CENTROSINISTRA MOLISE/ Romano: “Federico non ha proposte.” Frattura: “Creiamo entusiasmo.”

Sono ancora loro due ad animare l’estate politica molisana. Paolo Frattura e Massimo Romano. Ma mentre il leader del centrosinistra prova a schivare gli attacchi e a parlare di programmi, Romano rilancia il suo j’accuse contro un partito unico unito al centrodestra. E non perde occasione di pungolare Federico, portavoce del Movimento Cinque Stelle: “Ci dicessero cosa pensano su Solagrital e Zuccherificio”.

di Viviana Pizzi

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FRATTURA E IL CENTROSINISTRA –Nonostante si tenti di spegnere il fuoco delle polemiche, l’estate politica molisana si fa sempre più rovente. Lo scambio di accuse tra il centrosinistra e Massimo Romano continua a colpi di conferenze stampa, l’una distante dall’altra di circa un’ora. Minuto più, minuto meno.

 

A rilanciare quanto interrotto nel 2011 con le regionali da annullare (almeno secondo il Tar) ci pensa il leader della coalizione di centrosinistra Paolo Di Laura Frattura, oggi riconosciuto ufficialmente da Pd, Idv, Sel, Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista e Socialisti. Al tavolo mancava solo lui: il leader di Costruire Democrazia. Paolo Di Laura Frattura non lo nomina mai esplicitamente ma ci tiene a sottolineare un aspetto fondamentale che la coalizione vuole portare avanti.

Nessuno di noi – sostiene Frattura – ha interesse a rompere. Siamo qui per riaprire con entusiasmo il cantiere del centrosinistra, su un programma fatto di cose concrete, da condividere con tutti, ma in alternativa a quello di Michele Iorio e del centrodestra. Quello che ci impegniamo a fare avrà tempi certi. Una parola nei confronti della spending review va detta. Non è soltanto tagli alla pubblica amministrazione ma rappresenta anche l’efficienza della spesa

Qui Frattura fa esplicito riferimento alla questione dell’auto blu usata da Gianfranco Vitagliano per raggiungere una festa di paese.

L’assessore ha usato impropriamente un mezzo di servizio. Ha usato un benefit gratuitamente. E’ bene che  rinunci alla delega. La legalità  per noi è fondamentale. Lo abbiamo dimostrato impugnando il risultato delle elezioni del 2011. Ora in barba alla sentenza del Tar che riduceva i poteri del consiglio regionale soltanto ad atti urgenti sono state discusse anche altre cose in Consiglio Regionale che non avevano carattere di urgenza, contro cui abbiamo presentato ricorso alle autorità competenti. Gli atti che contestiamo sono circa trenta. Tra questi anche la  revisione legge finanziaria approvata in aula e non urgente”.

Frattura risponde anche alle accuse lanciate da Massimo Romano su una presunta connivenza col centrodestra: “Tra noi e loro nessuna connivenza. Fare opposizione non significa soltanto saper dire no ma  trovare e lavorare insieme sulle proposte di programmi. Le nomine? Le abbiamo fatte soltanto quando abbiamo presentato il listino alle elezioni. Se ci sono stati errori sono del candidato presidente Frattura. ”.

IL PROGRAMMA DEL CENTROSINISTRA – Cinque i temi importanti.

Si tratta – ha spiegato Frattura– di razionalizzare il superfluo, di  semplificare le spese regionali. Lo zuccherificio può essere una risorsa utile per il Molise ma lo diventa con continuità soltanto se e  quando trasforma barbabietole molisane. La nuova proprietà dovrà fare attenzione che la cessione delle quote significhi produzione in Molise. Stesso vale anche per la Solagrital. Oltre al risanamento del debito ci vuole un marchio tutto molisano”.

Frattura parla anche di ambiente ed energia, tornando sul discorso delle biomasse.

Si parla di questo fantomatico conflitto di interessi – aggiunge – che continuo a non comprendere. La biomassa resta un ‘opportunità. Si tratta della trasformazione di un residuo di cose agricole. Potrebbe impegnare i forestali per il taglio dei boschi. Non capisco come mai i bandi per fare queste cose vanno deserti. La sua realizzazione richiede non credo più di due mesi”.

Questo invece sulla mancanza di lavoro per giovani e meno giovani (i cosiddetti esodati).

Verranno attenzionati gli esodati cinquantenni vicini alla pensione che non hanno lavoro. Faremo in modo che ritrovino la voglia di cercare lavoro”.

Alle dichiarazioni di Frattura fanno eco quelle del segretario regionale di Sel Candido Paglione.

La coalizione di centrosinistra vive una fase di serenità complessiva. Si cerca a tutti i costi la notizia. Eccola: qui  c’è oltre il 90 % del centrosinistra. Il nostro campo di gioco è percorribile. Basta eliminare  tutte le tossine bonificando il terreno. Questa dichiarazione non deve farci apparire che il tavolo è chiuso. Si sta facendo ogni tentativo al di là delle persone. Per quanto riguarda l’ambiente non siamo contrari alle biomasse ma non crediamo nel lavoro degli organismi di controllo. L’economia regionale? Qui non esiste solo Zuccherificio e Solagrital. Esiste una miriade di piccole e medie imprese che vanno tutelate. Su questo ci vuole una discussione  seria, non dibattiti stucchevoli. Stiamo tutti insieme perché vogliamo bene al Molise”.

Come scegliere il candidato presidente? Secca la risposta di Paglione.

Oggi il candidato c’è già. Ma se qualcuno insiste  siamo pronti anche a rifare le primarie. Ho rispetto per tutti ma vogliamo sapere chi sono i candidati, se sono di fuori regione o transitati per poco tempo (riferimento a Nicola Magrone, ndr) . Le primarie servano ad allargare il campo. Vengo da Isernia. Lì dissi al  centrosinistra che le primarie non le facevo. I risultati ci hanno dato ragione”.

Il segretario dell’Idv Pierpaolo Nagni ha chiarito la posizione dei dipietristi.

Noi siamo per consolidare un progetto. Siamo contro quel sistema iorista e quel modo di governare. Loro sono i professionisti del do ut des. Noi non possiamo percorrere la stessa strada.  La nomina di De Angelis? E’ assolutamente trasparente: da sempre negli enti subregionali, anche quando c’era Di Stasi, ci sono rappresentanti dell’opposizione con persone competenti e capaci. Il tentativo di vincere davvero ci deve essere. La società civile? Si deve distinguere quella buona da quella che ha fatto affari”.

LE RISPOSTE DI ROMANO E L’ATTACCO AL MOVIMENTO CINQUE STELLE  – Approfittando della conferenza stampa sul “mare color coca cola” ha risposto con celerità a Paolo Di Laura Frattura. Ma non si è limitato a questo, sferrando un attacco anche al Movimento Cinque Stelle e ad Antonio Federico, che fino ad ora era rimasto alla finestra a guardare e costruire il suo programma.

Rispettiamo la loro autonomia e il non volersi alleare con nessuno – ha sottolineato – ma vorrei da parte del Movimento anche qualche proposta concreta. Cosa pensano dello Zuccherificio? E di Solagrital? Non li ho mai sentiti spendere una parola in tal senso”.

E sulla coalizione di centrosinistra ci va giù altrettanto duro: “Continuassero con questo modo di fare politica. Costruire Democrazia non ci sta. Che loro partecipino agli enti per controllare è una bufala. Quali atti hanno presentato per dimostrare che fanno opposizione? Se vogliono unire il centrosinistra al centrodestra facessero pure. Noi non ci stiamo al partito unico. Su tante questioni fanno finta di dividersi mentre su altre viaggiano insieme. Non voglio polemizzare con Paolo, il problema non è personale ma politico. Sono convinto che non cacciamo Iorio  facendogli da palo. Non lo cacciamo votando insieme a lui. Questo centrosinistra non è un’alternativa.

Prosit. E alla prossima puntata.

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