CENTROSINISTRA MOLISE/ Parla il segretario del Pd: “Attaccano Frattura? Il primo sole ha dato alla testa”.

A poco più di un mese dalla sentenza del Tar, 17 maggio, in merito all’annullamento delle consultazioni regionali dello scorso ottobre, il centrosinistra molisano si spacca tra chi crede in un rinnovamento generale e chi vuole conservare lo status quo ovvero continuare nel solco dello ‘Iorismo’, senza Michele Iorio. Abbiamo sentito il segretario regionale del Pd, Danilo Leva, che interviene nella querelle con un intervento a gamba tesa.

di Alessandro Corroppoli

il_deserto_del_pd_e_il_sole_alla_testa“C’eravamo tanti amati”. Questo potrebbe essere il titolo del manifesto ufficiale in seno al centrosinistra regionale. A poco più di sei mesi dalla vittoria di Paolo Frattura nelle primarie di coalizione, i suoi alleati sono diventati i nemici pubblici numero uno.

Dopo le esternazioni di Gennaro Chierchia, alias il consigliere tornello, Massimo Romano, alias il Picconatore spuntato di Bojano, Filippo Monaco, alias U’ Monac du Purt, e il solito Michele Petraroia, alias il fioraio di Marx, ecco arrivare, non richiesto, il commento di Felice Di Donato, alias Felice chi?, eletto nelle file di Alternativ@.

Ai più, il nome è totalmente sconosciuto ma a noi de L’infiltrato no. Il 29 novembre 2011, nel pezzo ‘Centrosinistra o terzo polo? Le manovre di chi cerca un posto al sole’, così scrivevamo: E poi ci sono gli altri, quelli appena eletti che sembrano voler tornare sotto l’ombrellone di bar Iorio per ripararsi dalle imminenti piogge. Felice Di Donato e Gennaro Chierchia, eletti rispettivamente con Alternativ@ e Psi, pare siano in procinto di dare una grossa mano all’inattendibile (Iorio) nel momento in cui quest’ultimo dovesse essere in difficoltà con la sua maggioranza, avvalorando ancora una volta la tesi secondo cui, sotto la coltre di silenzio che le macerie istituzionali hanno creato, tra qualche mese il quadro politico regionale assumerà un aspetto completamente diverso da quello attuale”.

Ovviamente ci furono le smentite di rito ma per i tanti che leggono questo giornale quello che accade oggi in casa Frattura non è assolutamente una novità, ma una semplice conferma di quanto bolle in pentola da tempo.

Sempre nei giorni scorsi scrivevamo che l’aspetto più preoccupante della faccenda non erano le esternazioni conservatrici degli ex compagni di viaggio di Palmer Laura Frattura ma piuttosto il silenzio di chi su di lui ha investito. Un silenzioso innocente era Danilo Leva, segretario regionale del Partito Decaparasidos (Pd).

E scriviamo era perché ieri siamo riusciti a strappargli una considerazione in merito alle tante prese di posizione dei suoi colleghi consiglieri: Purtroppo i primi caldi, il primo sole ha giocato un brutto scherzo. Ora è il momento di stare uniti per due motivi: il primo perché finalmente Michele Iorio e il centrodestra sono divisi. Il secondo perché le elezioni di Isernia segneranno una svolta anche al quadro politico regionale e a Isernia il centrosinistra si presenta unito”.

Ma entrando nel merito, cosa pensa il Segretario Leva delle dichiarazioni dei vari Romano, Chierchia etc: “Credo siano strumentalizzazioni tirate ad arte, da parte di chi non ha cuore la vittoria collettiva del centrosinistra ma solo la propria”.

Quindi per lei Paolo Frattura è il leader della coalizione? “Qui già si parla di future elezioni regionali come se il Tar il 17 maggio dovesse solo vidimare la volontà dei ricorrenti! Non è così. Il Tar deve ancora decidere tutto. Io mi auguro che le elezioni vengano invalidate ma, da qui al 17 maggio, ci sono le amministrative che il Partito Democratico e il centrosinistra tutto debbono vincere per iniziare a voltare pagina e far tornare protagonisti i cittadini”.

I cittadini, appunto. Qualche giorno addietro Micaela Fanelli lanciava l’iniziativa di piazza per accelerare la caduta del Regno di Iorio. Leva che ne pensa? “Mi perdonerà se sarò ripetitivo ma in questa fase il sottoscritto e i dirigenti del Pd sono impegnati nella composizione delle liste cercando di costruirle in maniera plurale, partecipate e di qualità”. Ok, ma l’iniziativa di piazza? Ne ho parlato con Micaela e non escludo la possibilità che si possa realizzare: il Molise ha bisogno di cambiare pagina e riscoprire l’etica pubblica. Prossimamente proporrò che tutti gli amministratori aderiscano al codice etico degli amministratori in modo che gli stessi si autodisciplinino e in qualche modo si fermi il mercato delle vacche che in questi ultimi 10 anni non ha conosciuto crisi. Trasparenza, coerenza e legalità questi debbono essere i capisaldi di chi si appresta a governare il dopo Iorio”.

L’equilibrismo di Danilo Leva non fa una grinza ma allo stesso tempo condanna chi in questi giorni si lancia verso traguardi personali che, seppur legittimi, dovrebbero lasciare il passo per obiettivi collettivi.

Ora sta a Frattura trovare il bandolo della matassa. Perché se da un lato è conclamato il suo poco appeal verso certi ambienti di centrosinistra, risulta altrettanto vero che l’ex Presidente della Camera di commercio di Campobasso è ricco di  pigrizia e scarno di quella cattiveria politica che un leader dovrebbe avere.

A questo punto il voto amministrativo di Isernia non può non essere considerato una prova generale di quel che potrebbe essere il post-sentenza del Tar. E non è più ipotizzabile che gli eletti del centrosinistra siano tali per gentile concessione del centrodestra, come avvenuto negli ultimi anni.

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