CENTROSINISTRA MOLISE/ Davide Vitiello: “Basta litigi: Romano pensa al suo tornaconto, il M5S va ascoltato”

Una politica che si sgretola: Romano si sgancia da Frattura e dalla coalizione di centrosinistra, continua attaccando Iorio e Vitagliano – Bonnie e Clyde li definisce e a sua volta Vitagliano lo accusa di danneggiare l’immagine del Molise. Mentre le coalizioni sono impegnate a farsi la guerra e implodere da sé, i Giovani Democratici, movimento giovanile del centrosinistra, s’impegna con idee, proposte ed azioni concrete: «Romano è un ottimo politico ma pensa al suo tornaconto. Il M5S è una forza che va ascoltata, Vitagliano e Iorio hanno portato alla deriva la Regione» così parla Davide Vitiello, segretario dei GD.

di Maria Cristina Giovannitti

davide_vitiello_gdUltimamente la politica, locale e nazionale, è come se fosse un cane che si morde la coda senza prestare attenzione alle necessità reali dei cittadini e del territorio. Questo modo di far politica, sempre più spesso, disillude i giovani e rischia di allontanarli dalla res publica. In realtà non è sempre così –per fortuna. Mentre i ‘senior’ si fanno la guerra, i giovani pensano, propongono e agiscono. Il movimento dei Giovani Democratici del Molise, nato da pochi mesi, si sta radicando sul territorio velocemente ed in maniera compatta con proposte politiche che definiscono ‘concrete e reali’ per risolvere i problemi del Molise. Davide Vitiello, eletto segretario dei GD, ci parla dei loro programmi, di un centrosinistra poco unito e di un centrodestra che ha portato alla deriva il Molise.


Chi sono i Giovani Democratici del Molise?

Il GD è un’organizzazione giovanile del partito democratico del Molise. Lo scorso 17 marzo c’è stato il primo Congresso regionale dei GD dove sono stato eletto all’unanimità, segretario del movimento. Il congresso è stato preceduto dalle assemblee di federazione dove sono stati eletti Marinella Di Carlo, per il basso Molise, Luca Iosue per il medio Molise e Domenico Pontarelli per la prov. di Isernia. Ad oggi contiamo trecento iscritti ed a settembre si terrà la prima Assemblea regionale nella quale spiegheremo le nuove modalità del tesseramento. Inoltre come GD, per la prima volta, siamo anche stati i promotori del Forum della Sinistra giovanile, che raggruppa le federazioni giovanili di centro sinistra. Insomma un’organizzazione giovane che in poco tempo, e con l’impegno di tutti, prende piede sul territorio e sulla scena politica.

Finalmente ‘nuove leve’ in un Molise ancora troppo vecchio …

E’ vero. I media parlano spesso dei giovani e di un loro rinnovamento ma nella realtà non hanno lo spazio che meriterebbero.

Voi GD che renovatio giovanile pensate di dare al Molise?

Noi abbiamo cominciato a lavorare subito dopo il Congresso regionale. Ci stiamo battendo molto per la vera emergenza del Molise: l’occupazione giovanile. Basta pensare che oltre il 40 per cento dei giovani molisani è disoccupato. Questa è la vera piaga da risolvere.

Quali sarebbero le vostre proposte concrete?

Precisiamo che oggi è drammatico credere nel favore e nella raccomandazioni del politico per poter lavorare. Bisogna sviluppare e incentivare la cultura cooperativa e le risorse territoriali: valorizzare i beni culturali, ambientali e paesaggistici e puntare all’agricoltura; questi sono i punti per rendere ‘concreta’ la proposta di occupazione giovanile. Come GD abbiamo avviato la proposta sullo sviluppo del sistema cooperativo locale rifacendoci alla legge regionale n. 16 del 2009, voluta dal Movimento Cooperativo, approvata in IV Commissione, in Consiglio regionale eppure mai finanziata. Durante il cantiere programmatico del centrosinistra, che sarà convocato a settembre da Paolo Frattura, avanzeremo le altre proposte di programma: abbiamo pensato all’introduzione dello strumento del micro crediti, ad un reddito minimo consentito, ad una ricostruzione post-sisma ed anche alla tutela dei giornalisti. Sappiamo bene che i giornalisti spesso lavorano in situazioni di alto precariato e soprusi. Bisogna difenderne la dignità, vista l’alta percentuale di lavoro nero.

Nel vostro programma che proposte avete per l’ambiente?

Diciamo che in Molise si parla tanto di raccolta differenziata ma le amministrazioni comunali fanno ancora poco, noi puntiamo alla differenziata e al riciclo. Importante è il sostegno attivo di Monsignor Bregantini che farà da interrelazione tra il Molise e le imprese cooperative del Trentino Alto Adige –Mons. Bregantini è originario del Trentino. Lì infatti ci sono molte imprese cooperative impegnate nella raccolta differenziata che hanno dato occupazione a molti giovani. Verranno anche qui in Molise, studieranno il territorio e ci daranno questo tipo di aiuto.

Sempre riguardo al territorio, vedi gli impianti eolici come una risorsa o uno scempio?

Personalmente sono a favore dell’energia pulita anche se, con tutta onestà, soprattutto in Basso Molise, è stato creato uno scempio drammatico. Sono favorevole però se c’è una mancanza di controlli da parte degli organi politici, come accaduto negli ultimi mesi, assistiamo sempre più ad un’installazione incontrollata delle pale eoliche.

Come vedi la frammentazione del centrosinistra, Romano vs Frattura?

E’ davvero preoccupante. Dopo, ormai, undici anni di governo di centrodestra abbiamo assistito ad un impoverimento tragico del territorio e per le prossime elezioni –forse in primavera- il centrosinistra tutto deve fare, tranne che litigare tra se. I molisani si aspettano da Romano/Frattura una risposta diversa, dando un’alternativa vera. Dobbiamo sostituire quel blocco sociale conservativo con un blocco progressista. Il centrosinistra deve essere unito per affrontare il centrodestra.

Il centrosinistra di Frattura fornisce proposte concrete ai molisani?

A mio parere già indire per settembre una base programmatica del centrosinistra e coinvolgere noi giovani e le proposte giovanili per lo sviluppo del Molise, è una scelta positiva. Ovviamente il nostro lavoro si vanifica se i cittadini leggono i giornali, guardano i telegiornali e vedono continui scontri della stessa coalizione. All’interno del ‘Palazzo di potere –del Consiglio regionale, intendo– più di qualcuno punta ad un proprio tornaconto e non al bene dell’intera unione di centrosinistra.

A chi ti riferisci? A Massimo Romano?

Si, anche a Massimo Romano, come no.

Lo definiresti un ‘grillino’?

No. Io ho una visione diversa del Movimento5Stelle. In Molise hanno grande voglia di fare, di proporre e stanno lavorando. Insomma un movimento attivo che va ascoltato. Per me, Massimo Romano è un ottimo politico ma la sua presa di posizione fa pensare ad una scelta che non ha niente a che vedere con il bene del centrosinistra.

Sei d’accordo con Vitagliano che incolpa Romano per aver rovinato l’immagine del Molise?

No, assolutamente. Comunque Romano attacca giustamente l’uso scellerato che la Regione Molise ha fatto dei soldi pubblici. Vitagliano cerca di difendersi ma non ha capito che lui e Iorio sono gli artefici dello sfascio del Molise. Lui per cinque anni, e tutt’ora, è Assessore al Bilancio della Regione per cui non può cadere dalle nuvole. Ha grosse colpe della deriva della nostra Regione.

Il centrosinistra neanche a livello nazionale è così compatto, vista la rottura Bersani/Di Pietro …

Il PD ha fatto scelte anti popolari sostenendo il governo Monti che con le sue riforme ha colpito soprattutto i ceti medio-bassi. Così ‘Bersani e co.’ stanno subendo un calo popolare – seppur, secondo i sondaggi, il PD resta sempre il primo partito. Le posizioni del PD contro Di Pietro sono in parte giustificate, perché l’Italia dei Valori, a livello nazionale, sta mantenendo una situazione troppo di comodo: critica e attacca solo per raccogliere consenso popolare. Ricorda tanto l’atteggiamento di disfattismo della Lega. Però un patto di governo con l’UdC lo vedrei bene …

Davvero?

Certo, qualora quest’alleanza possa servire al PD per governare e dare soluzioni vere e non come ha fatto Berlusconi. Se l’alleanza dell’UdC deve essere solo un unione di potere ovviamente no.

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