CENTROSINISTRA MOLISE/ Chi ha trovato Palmer Laura Frattura?

di Alessandro Corroppoli

Se Atene piange Sparta non ride. Se il centrodestra è alle prese con fronda interna capeggiata dall’assessore Gianfranco Vitagliano il quale da buon giocatore d’azzardo  si siede al tavolo con due mazzi di carte (Fli e Pdl), il centrosinistra è alle prese con i suoi soliti problemi  di identità e di strategia comune: chi sventola un drappo rosso a sinistra e chi cerca nomi e volti nuovi a destra. In definitiva nessuno dei due schieramenti oggi è in grado di poter dare quella continuità e stabilità politico–amministrativa per un possibile dopo Iorio. Nonostante tutti (o quasi) ambiscano al trono. E dopo aver visto cosa accade nel centrodestra, entriamo ora nei meandri del centrosinistra.

palmer_laura_fratturaDicevamo che se Atene piange Sparta non ride. Il centrosinistra attuale tutto è fuorché un soggetto compatto e unito che viaggia verso la meta. La realtà ci dice che anche questa volta, all’appuntamento elettorale più importante, vale a dire le prossime elezioni regionali, si potrebbe presentare diviso nonostante gli ateniesi del centrodestra in questo momento non offrano garanzie nè da un punto di vista politico nè tantomeno da quello amministrativo.

Nel prossimo mese di maggio si voterà nel capoluogo pentro, Isernia, ma l’esito di quella consultazione modificherà i rapporti di forza all’interno delle due coalizione. Infatti, se per il centrodestra è in ballo la forza e la credibilità di Michele Iorio, nel centrosinistra il Partito Democratico non potrebbe essere più il partito di maggioranza relativo e cedere il passo e il primato, definitivamente, a Massimo Romano o a Paolo Frattura.

Sabato 4 febbraio, dopo giorni in cui sembrava che l’opposizione avesse raggiunto una unità d’intenti in merito all’affaire Zuccherificio, la coalizione si spacca proprio sul più bello: il Pd si dissocia in merito alla proposta alternativa di rilancio economico dello stesso e dalla richiesta di dimissioni dell’assessore alla Programmazione Gianfranco Vitagliano. Le prese di posizioni, le giustifiche e i distinguo dei due democratici, Totaro e Petraroia (Danilo “Pilato” Leva era assente), sono andate avanti per giorni fino a raggiungere il culmine dell’orrido quando in una trasmissione televisiva l’operaio in cravatta Petraroia, nel replicare al picconatore Massimo Romano dice: “Personalmente è dal 2003 che  attraverso interrogazioni  regionali, comizi e altro richiedo le dimissioni di Vitagliano e non come qualcuno, che rimasto fuori dal giro, lo fa da qualche giorno”. Quel qualcuno, ovviamente, è Palmer Laura Frattura. Questa dichiarazione forte, fatta lo scorso venerdì in diretta televisiva, ha segnato letteralmente lo spartiacque in un centrosinistra che in qualche modo sta cercando di rinnovare la propria classe dirigente.

Tale confusione strategica e di intenti si è letteralmente riversata su Isernia dove, nonostante l’annuncio delle primarie, 11 marzo, come strumento per l’individuazione del candidato Sindaco, Partito Democratico e Italia dei Valori si trovano a lavorare tra l’incudine e il martello, dove l’incudine è rappresentata sia dalla mancanza di nomi credibili da inserire nelle competizione internache dal numero di votanti perché, qui entra in scena il martello, le prese di distanza dalle primarie di Sinistra Ecologia e Libertà, di Costruire Democrazia e di altri movimenti civici fanno pensare al peggio. Peggio che potrebbe acuirsi nel caso il candidato del cartello Pd-Idv dovesse soccombere nei confronti di Ennio Mazzocco, visto di buon occhio da Costruire Democrazia e Sel. Ed ecco, in tal caso, capovolgersi i rapporti di forza all’interno della coalizione, che vedrebbe Sel e Costruire Democrazia primeggiare.

Paradosso vuole che proprio il tanto contestato “qualcun altro”, ovvero Palmer Laura Frattura, possa salvare capre e cavoli in un centrosinistra completamente allo sbando. Infatti potrebbe essere proprio il Quasi Presidente Regionale a mettere un punto alla vicenda, indicando un uomo di sua fiducia su cui far convergere tutto il resto della coalizione. 

Ma chi ha trovato Palmer Laura?

Tutti gli indizi portano al Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Isernia, Ugo De Vivo, il quale sembrerebbe aver dato la propria disponibilità alla candidatura. Il suo nome avrebbe riscontrato il parere favorevole di tutta la coalizione.

Se l’indiscrezione fosse confermata e ufficializzata nelle prossime ore,  le primarie non avrebbero motivo di essere svolte. E i contestatori e ponzio pilati vari sarebbero serviti e salvati da una débâcle che altrimenti sarebbe quasi inevitabile.

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