CENTRODESTRA MOLISE/ Tutti per uno, uno su tutti

di Alessandro Corroppoli

Per chi ieri ha avuto la fortuna di infiltrarsi nella conferenza programmatica del governatore molisano ed ha avuto la bontà di sentire, ascoltare, le sue parole si sarà reso conto che – oltre al nuovo logo che annuncia  la sua ennesima discesa in campo, di fresco, di innovativo, di frizzante e di entusiasmate sotto il profilo prettamente politico – non c’è nulla, il vuoto più totale, ma solo vecchi slogan alla Berlusconi che sanno tanto di un uomo in evidente difficoltà che prova attraverso la denigrazione e il pettegolezzo da parrucchiera ad arginare la frana di uomini e di consensi che la sua montagna  sta subendo.

 

Michele Iorio, come suo solito, si presenta dinanzi al suo popolo di fedeli con il petto gonfio di chi ha svolto ilpezzo-degli-scacchi-re_117629_1proprio mandato amministrativo in maniera eccellente ed infatti inizia a sciolinare tutti i risultati ottenuti nei suoi ultimi cinque anni: debito sanitario alle stelle, ricostruzione post terremoto ferma fino alla prossima scossa, aziende che chiudono, cassa integrazione ordinaria straordinaria ed extra, gli scandali dello zuccherificio, conservificio, Solagrital, Ittierre; la viabilità piena di buche, lo scandalo del Cosib ed ovviamente i processi in cui lui è coinvolto, tre, quelli in cui è indagato assieme ai sui uomini di fiducia che ringrazia affettuosamente per il buon lavoro svolto.

Alla fine di tale enunciazione e di intenti: ”il sentiero tracciato è quello giusto la strada intrapresa anche”. Una folla, accorsa numerosa, lo applaude incurante del dolore che reca il battere le mani con forza intensa e duratura.

 C’erano tutti, tutti quelli che son rimasti, anche Quintino Pallante, il quale finalmente trovava una  comitiva di amici con cui interloquire dopo tanti giorni passati al telefono a parlare con una compagnia telefonica, per cuori solitari, di Latina la quale gli suggeriva di cambiare nome al suo partito da Fli a Qui.

Sì, c’erano tutti. I due parlamentari De Camillis e Di Giacomo i quali hanno annunciato con viva soddisfazione l’abolizione delle provincie, mentre i titolari degli enti Luigi Mazzuto e Rosario De Matteis applaudivano per il risultato ottenuto.

 Ma si in fondo è stata una bella rimpatriata tra i tanti che sono  rimasti seduti al tavolo del Reuccio, i quali alla fine hanno brindato agli assenti Aldo Patriciello e Gino Di Bartolomeo. E festeggiato perché:” Paolo di Laura Frattura è come Roberto Ruta” ed ha “progettato la turbogas” faccenda nella quale non è coinvolto penalmente.

Ovviamente era presente anche la stampa e i cetacei addomesticati dell’informazione i quali riportavano esattamente ogni parola del presidente e, che, ad ogni slogan contro l’opposizione, esultavano invitando gli altri ospiti a fare la ola.

 Infine si sono lasciati con baci abbracci e saluti romani e al grido viva il Rais suggerito da Giovacarmine Mancini e brindando con acqua ai trialometani offerta dall’ex presidente di Molise Acque Stefano Sabatini.

Michele Iorio sarà il candidato presidente del centrodestra, un presidente che nel caso dovesse essere rieletto verrà decretato illegittimo qualche mese più tardi quando l’iter parlamentare del decreto “Sanzioni e premi” sarà ultimato.

 Ed allora se così sarà, il Governatore avrà un attimo di lucidità e di rispetto per i cittadini che da dieci anni a questa parte amministra, per  fare un passo indietro e dichiararsi decaduto dalla carica di Presidente?

LEGGI ANCHE

CORSA A PALAZZO MOFFA/ Accordo tecnico tra Frattura e la Sinistra radicale

ELEZIONI MOLISE/ Per il centrosinistra ok definito di Di Pietro

REGIONALI 2011/ L’astensionismo è a sinistra. Come recuperarlo?

ELEZIONI MOLISE/ Verso il 16 ottobre…

 

 

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.