CENTRODESTRA MOLISE/ Pdl, ovvero il Partito dei Lacerati.

di Alessandro Corroppoli

Dopo la profezia dei Maya, in attesa della sentenza del Tar del 17 maggio prossimo ci mancava solo che il 2012 fosse bisestile e facesse coincidere il ritorno della voce al senatore Ulisse Di Giacomo con il 1° Marzo. Giorno in cui cade lo sciopero generale dei migranti. Cosa c’entra questo con le dichiarazioni di decapitazione politica annunciate dall’Ulisse Furioso? Per chi avesse la memoria corta ricordiamo che al senatore piacciono le dichiarazioni forti ed allora come dimenticare la famosa: Gli immigrati irregolari sulla gru a Brescia? Lasciateli lì….. . Era il 14 novembre 2010 e l’allora senatore era anche Vice Presidente della Commissione Diritti Umani. Oggi invece da coordinatore regionale e senatore uscente , in modo “sobrio”, chiede la testa di chi  non la pensi come lui, vale a dire dei migranti del Partito dei Lacerati (Pdl).

ulisse_di_giacomoDopo aver annunciato ai quattro venti 2.500 tesserati per la provincia di Campobasso il Partito dei Lacerati si è riunito sabato scorso per celebrare il suo primo (e ultimo?) “congresso democraticamente deciso negli uffici di Via Genova a Campobasso” e riconfermare l’uscente coordinatore Pierluigi Lepore, Presidente dello IACP, e consolidare come suo vicario Claudio Pian.

Fin qui nulla di eclatante se non fosse che dei 2500 tesserati solo 800, circa il 30%, si è presentato per le fasi di voto. Voto che evidentemente ha coinvolto solo i diretti interessati ed amici ma non gli altri del partito, che vive la sua fase più difficile, quella della successione al Rais Iorio (termine tanto caro al camerata Giovancarmine Mancini).

New entry tale Tommaso Musacchio (tesoriere) da Portocannone che approfittando della chiusura della caccia è riuscito nel suo ennesimo salto della quaglia. Infatti il suddetto ha più volte fatto balzi di qua e di là del fiume. Da sottolineare come il Musacchio sia un fante nella scacchiera su cui si sta giocando lo scontro tutto interno al Pdl. Infatti il fratello, a cui è molto legato, è uno dei tre consiglieri d’opposizione al comune di Portocannone amministrato da Lugi Mascio (Pdl) delfino di Gianfranco Vitagliano. Solo una mera coincidenza? Non crediamo.

Come in tutte le successioni al trono, all’interno del famiglia reale gli scontri sono all’ordine del giorno. In Molise, nel Regno Regio del Molise, la battaglia è tra l’assessore alla programmazione Gianfranco Vitagliano e Michele Iorio il quale però non si sporca, per ora, le mani e lascia il compito all’Ulisse senatore di Carovilli.

In questa prima manche ad aver avuto la meglio è il senatore, che gonfiando il petto e riempiendo d’aria polmoni e bocca annuncia decapitazioni al termine della conta, decisa nei palazzi di Via Genova sempre democraticamente, come statuto recita, di sabato prossimo ad Isernia, dove ci sarà l’altro Congresso provinciale.

Dato per certo e scontato il risultato, che vedrà la riconferma di Luigi Mazzuto, cosa accadrà a Palazzo Magno nelle prossime settimane? Ci sarà rimpasto nell’ultima giunta di ioriana memoria? Coinvolgerà solo Vitagliano o anche la Angiolina Fusco Perrella?

Certo che se Iorio dovesse seguire la linea Di Giacomo il 17 maggio sarà più vicino nonostante l’anno bisestile ma, dato che pensiamo che il senatore sia stato incaricato dal suo Re per eseguire gli ordini, crediamo che qualcosa in Giunta cambierà.

Il primo ostacolo da superare, però, sarà la mozione di sfiducia al governatore che l’opposizione dovrebbe presentare nei prossimi giorni. Il condizionale è d’obbligo viste le recenti presi di posizione di alcuni oppositor-tiratori. Superato questo primo ostacolo, magari per dissenteria acuta improvvisa di tanti consiglieri regionali, il Pdl dovrà affrontare l’ostacolo più duro. Infatti non sarà affatto semplice e indolore cambiare gli assessori. Far tornare in sella all’agricoltura l’Errante Nicola Cavaliere a discapito della Fusco Perrella e magari defraudare la programmazione – che nell’eventualità sarebbe tenuta dal Presidente Iorio – al compagno Gianfry non è affatto cosa semplice. Così come non sarebbe facile e indolore lasciare tutto invariato.

Altro snodo cruciale saranno le comunali a casa Iorio, a Isernia. Forse in questa occasione più che in altre si capirà quale nuova strada intraprenderà il centrodestra molisano. Il 6-7 maggio non solo si deciderà il nuovo primo cittadino di Isernia ma si andranno a delineare i nuovi percorsi della compagine politica di maggioranza molisana, che si presenterà divisa ai nastri di partenza della competizione elettorale. Un centrodestra lacerato da odi, ripicche e rivendicazioni personali. Raffaele Mauro contro Rosa Iorio. Pdl contro Pdl. Un derby interno che vedrà come arbitro quel Futuro e libertà (Fli) di recente costituzione, che appoggierà il dissidente Mauro. Senza dimenticare che nelle fila futuriste spiccano nomi vicini ai due assessori regionali assenti al congresso e di cui Di Giacomo si vorrebbe liberare.

Il più bersagliato e tartassato del momento  è sicuramente Gianfranco Vitagliano, che però non fa nulla per smarcarsi dalle critiche e dalle accuse di complotto al Re. Anche la sua solidarietà al Governatore, in merito alla condanna in primo grado per abuso d’ufficio, arrivata in fortissimo ritardo ha lasciato una coda velenosa negli ambienti di centrodestra.

Infatti a molti non sono piaciute le sue righe, che anzi in alcuni passaggi vengono messe sott’accusa. In un dei capoversi finali l’assessore si rivolge ai cittadini molisani chiedendo loro: “Siete sicuri di non aver mai chiesto ed ottenuto alcunché per parenti e affini, utilizzando il ruolo pubblico? Siete certi che per  alcuni di voi qualcuno non abbia mai chiesto ed ottenuto? E il solo fatto che non ci sia stato accertamento giudiziario dell’abuso e del vantaggio vi lascia tranquilli nella coscienza e liberi di dileggiare persone e istituzioni?”.

Parole che stando ai rumours che giungono dai sodali del Presidente sono state interpretate  più  come un atto d’accusa indiretto che una difesa a cuore aperto. Noi de L’Infiltrato, che siamo un pò maliziosi, ci siamo chiesti e chiediamo, sulla base delle verità magnanime scritte dall’assessore: chi egli abbia raccomandato e/o raccomanda sfruttando il suo ruolo pubblico? Chi aiuta o ha aiutato facendo leva sul suo ruolo pubblico?

Domande che con ogni probabilità rimarranno senza risposta. Risposte che anche l’assessore però dovrà dare nelle prossime settimane quando diversi processi andranno in giudizio e dove anche lui, assieme al suo avversario di oggi, è imputato. Ed allora chissà chi farà la solidarietà a chi.

Il Re sta per cadere: la scia di sangue ha cominciato a sporcare i salotti buoni di questa nostra regione. L’opposizione si oppone a se stessa nel tentativo di annullarsi mentre il popolo continua a reclamare pane e lavoro ma come all’epoca di Re Luigi XVI solo merce avariata viene loro donata. Il Partito dei Lacerati ha ridotto in brandelli il Molise.

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