CAOS ISERNIA/ Indiscrezioni dalla Prefettura: “I consiglieri potevano dimettersi.”

Il caos istituzionale che si è venuto a creare ad Isernia, dopo le dimissioni di massa dei 18 consiglieri di centrodestra, non ha precedenti nella città pentra. Le voci che si rincorrono sono a volte le più disparate e inesatte. La realtà dei fatti, che può non piacere a qualcuno, racconta una versione diversa. Abbiamo parlato con la Prefettura, riguardo alla domanda posta dal centrosinistra in merito alla possibilità dei consiglieri di dimettersi prima della convalida. E la risposta non lascia spazio a dubbi.

di Viviana Pizzi

ministero-internoIn Prefettura a Isernia tutti aspettano disposizioni dal rappresentante di governo, che però in mattinata é impegnato a Campobasso in un vertice per la sicurezza. Ma la novità é questa: nelle scorse ore gli uffici preposti hanno esaminato la domanda del sindaco Ugo De Vivo in merito alla possibilità dei consiglieri comunali di dimettersi prima dell’insediamento dell’assise civica. La risposta?

Eccola: secondo l’articolo 38 del Tuel, ci dicono dalla Prefettura, i consiglieri comunali assumono il loro status dopo la proclamazione degli eletti. Quindi prima della convalida, che avviene di norma durante il primo consiglio. Questo significa che – legalmente – i 18 del centrodestra potevano fare quello che hanno fatto. E far cadere il sindaco De Vivo, anche se la cosa é stata dichiarata politicamente scorretta. Ora restano solo due questioni in sospeso: chi sarà il commissario? E quando assumerà l’incarico?

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