Caldo, smog e ztl: le promesse da marinaio del sindaco di Campobasso: “Impari da De Magistris”

Il sindaco di Campobasso non ha ancora sbloccato la situazione riguardante l’accesso libero delle auto in piazza Prefettura. In un nostro video promise di sperimentare per venti giorni: era il 3 marzo. Da allora nulla è cambiato. Soste selvagge e sindaco silente. Nonostante le alte temperature mettono a serio rischio ambientale la zona per le emissioni dirette di ozono. Lo saprà il sindaco? Noi speriamo di no altrimenti dimostrerebbe poco rispetto per i suoi elettori. Intanto gli diamo un consiglio, una sorta di consulenza gratuita: “Vada a Napoli a vedere come funzionano le zone a traffico limitato e trasferisca l’esempio a Campobasso. Per il bene dei suoi concittadini”.

di Viviana Pizzi

Di_Bartolomeo-_De_MagistrisCon le temperature altissime di questi giorni e la voglia di uscire a tutte le ore, le lamentele dei cittadini di Campobasso tornano a farsi pressanti. Argomento: la possibilità di raggiungere con l’auto piazza Prefettura. La sperimentazione infinita di apertura alle auto.  Lo stesso argomento sul quale, interrogato da alcune donne per strada, il sindaco Gino Di Bartolomeo rifiutò il confronto con i cittadini facendosi da noi appellare come “sindaco misogino”Il video realizzato dalla nostra redazione dal titolo : “Se non ora quando Molise: “Siete femmine non scocciate” riporta integralmente quello che il sindaco aveva intenzione di fare con piazza Prefettura. Nelle sue parole però, come si può sentire nell’audio, c’era una promessa. “E’ solo una sperimentazione- disse incalzato Gino Di Bartolomeo- altri venti giorni ancora e poi vedremo”. Una delle donne presenti disse: “Oggi è tre (marzo) dobbiamo arrivare a ventitre”.  Ebbene sì a ventitre ci siamo arrivati. Ma non solo a marzo ma anche ad aprile, maggio e anche a giugno. Che fine ha fatto la sperimentazione? Continua incessante.

E il sindaco Di Bartolomeo? Si dimostra ancora una volta a capo di un’esperienza amministrativa delle peggiori per la città di Campobasso. Una prova del traffico non dura quattro mesi in nessun capoluogo di regione dell’Italia. In quello del Molise sì e Gino Di Bartolomeo si sente talmente sicuro della sua poltrona di primo cittadino che non si preoccupa nemmeno di mantenere la parola data: sperimentare brevemente. Le sue, quelle del 3 marzo alle donne, non sono rimaste altro che promesse da marinaio.

Intanto a Campobasso in questi mesi è continuata la raccolta firme, ci sono stati numerosi incontri sul tema ma niente da fare. Le auto a piazza Prefettura continuano ad essere parcheggiate. Nonostante proprio con il calore e le alte temperature il rischio di aumento delle polveri sottili in aria è serio. A rischio, in questa parte dell’anno, i livelli di ozono che è un gas tossico presente per più del 90% nella stratosfera. Quando non viene emesso direttamente è un inquinante secondario. Ma se al caldo si uniscono altre sostanze tossiche come i gas di scappamento delle auto il rischio per la popolazione è davvero serio perchè l’emissione diventa proprio diretta. Al momento non ci sono notizie di superamento dei livelli massimi ma come dicono i medici che tengono al bene dei loro pazienti: la prevenzione prima della cura. La domanda dell’infiltrato.it allora è questa: ma il sindaco lo sa che con i parcheggi in piazza Prefettura sta mettendo a serio rischio la salute dei cittadini? La risposta che ci diamo da soli è questa: “Evidentemente no. Sennò saremmo costretti a pensare che la salute dei campobassani non è al centro dei pensieri del primo cittadino”. Certo la sua indole è venuta fuori il giorno dei fischi al Corpus Domini quando sostenne: “ E’ inutile fischiare, dovrete fare i conti con me tanto mi ricandido”.

Ma arrivare a non tener presente la salute dei cittadini non crediamo sia l’obiettivo del sindaco noto anche con il soprannome di “Big Gino”. Proprio per questo motivo gli vogliamo dare un consiglio bonario: istituire la zona a traffico limitato all’interno del perimetro di piazza Prefettura. Così facendo non solo renderebbe più salutare l’aria della città ma farebbe del bene anche al paesaggio del centro storico.

Anche se non è la nostra città ci prendiamo lo stesso il lusso di invitare Gino Di Bartolomeo a fare un giro a Napoli. Il capoluogo campano è da sempre ben noto come un luogo ad alta densità di popolazione e di auto presenti. Lì i livelli di ozono rischiano di sforare per quasi tutta l’estate dato che, avendo anche il mare, il tasso di umidità aumenta vertiginosamente quanto più si alza la temperatura. Ma cosa ha pensato di fare il sindaco Luigi De Magistris per arginare il problema? Proprio istituire delle zone a traffico limitato. I provvedimenti a Napoli sono validi già da qualche mese. E nelle zone del lungomare a partire da Castel dell’Ovo fino a tutta la costa e anche a piazza Dante l’aria è sicuramente più salubre. La città ha acquistato quell’aspetto proprio dei film degli anni 60. Quando le auto erano ancora poche e lo splendore delle bellezze naturali del golfo era uno spettacolo che tutto il mondo invidiava all’Italia tanto da coniare la massima: “Vedi Napoli e poi muori”.

Lo spettacolo che è possibile ammirare sul lungomare è qualcosa che era inimmaginabile   anche durante la gestione della città di Antonio Bassolino e Rosa Russo Iervolino. Nessun motorino circola più e nemmeno nessuna auto. Gli unici mezzi che si vedono in giro sono biciclette, risciò e auto elettriche anche per polizia e carabinieri che possono controllare meglio quello che accade. Una zona a traffico limitato che non solo ha pulito l’aria ma ha anche provveduto a restituire a Napoli quella vocazione turistica andata persa negli ultimi anni. Per non parlare della sicurezza. Sembrano diminuire anche i reati contro il patrimonio in primis scippi e borseggi. Dati ufficiali non ce ne sono ancora ma i napoletani sembrano tutti più contenti.

ztl_lungomare_napoliNapoli dista da Campobasso poco più di due ore di auto. Per questo motivo consigliamo a Gino Di Bartolomeo di andare a verificare di persona quello che sta accadendo sul lungomare partenopeo e a piazza Dante. Prenda esempio e applichi anche nella sua città. Così magari anche i bambini, quelli a cui consigliò di giocare altrove nel famoso video, magari potranno prendere a calci un pallone davanti alla cattedrale come ai vecchi tempi. Un altro detto famoso recita: i consigli che non si pagano non si ascoltano. Ma noi speriamo lo stesso che il sindaco Di Bartolomeo, in tempi di problemi a far quadrare i bilanci, voglia accettare col sorriso questa consulenza gratuita.

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