BALLOTTAGGI/ Isernia è storica: vince De Vivo, gli Iorio’s perdono il feudo

Il risultato di Isernia è di quelli storici. In una tornata elettorale che ha visto trionfare gli outsider, nel regno di Michele Iorio succede quello che nessuno si aspettava: Rosa, la sorella del Presidente uscente, subisce una sonora sconfitta. L’Avvocato Ugo De Vivo, neofita della politica, conquista il feudo del centrodestra e assesta il montante da ko tecnico alle speranze del satrapo.

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Le prime parole del neo sindaco di Isernia sono di felicità assoluta. “Sono emozionato e felice, ringrazio tutta la città di Isernia per questo risultato storico.” E il leader regionale del centrosinistra, Paolo Frattura, che ha sostenuto De Vivo fin dagli esordi, sta percorrendo la strada da Campobasso a Isernia per festeggiare la vittoria della coalizione e la sconfitta della Iorio’s family. “Finalmente abbiamo un sindaco normale per una città normale.” 

Nel frattempo abbiamo raggiunto via telefono Rosa Iorio: “La colpa della sconfitta è di chi ha mostrato il servizio video sull’Ospedale di Isernia.” Tradotto: la colpa è de L’Infiltrato.

Un grande attestato di “stima” per un piccolo organo di informazione indipendente come il nostro. Ma è chiaro che non è così e non potrebbe essere così visti i dati sulle percentuali che vogliono Ugo De Vivo e il centrosinistra superare il 57% dei consensi, che sono praticamente raddoppiati rispetto al primo turno, in cui De Vivo si era fermato poco oltre il 30%.


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Un tripudio di bandiere davanti alla sede del sindaco Ugo De Vivo. Che ha sconfitto Rosa Iorio ribaltando il risultato del primo turno elettorale. Qualcuno non se lo aspettava qualcun altro ci sperava. Oltre a De Vivo ha vinto una città che ha saputo dire basta prima che a Rosa Iorio e Gabriele Melogli a Re Michele Iorio da noi denominato il satrapo del Molise. Che da oggi è più satrapo e meno Re. La Isernia dei contadini, la Isernia degli oppressi ecco chi ha vinto. Nei pressi della stazione ferroviaria sembra il 14 luglio.

L’aria è tutta da rivoluzione francese. “Sono davvero contento – ha dichiarato il primo cittadino – abbiamo lavorato per liberare Isernia e ci siamo riusciti. Siamo pronti a lavorare per il bene della città“. Tutti i dirigenti regionali sono arrivati in piazza stazione a sostenere De Vivo.

La sconfitta Rosa Iorio ha invece commentato con una punta di amarezza un risultato che forse si aspettava. Per questo ha preferito raggiungere sua figlia a Roma che l’ha resa nonna. “Un risultato che mi potevo aspettare – ha sottolineato – dopo che sono stati fatti vedere i video dell’ospedale Veneziale in quelle condizioni (il riferimento alla nostra inchiesta era chiaro ma volutamente non l’ha citata, ndr). La città ha voluto Ugo De Vivo e va bene così. Gli faccio un bell’in bocca al lupo. Mi ritiro a vita privata e lascio a lui dire come vorrà governare Isernia“.

I leader contenti della vittoria di De Vivo sono quelli del centrosinistra. A Isernia è arrivato anche il leader regionale Paolo Di Laura Frattura. “Ha vinto un sindaco normale in una città normale – ha sostenuto Frattura – una volta al ballottaggio ci aspettavamo di vincere. Abbiamo partecipato in maniera sentita affinché la vittoria avvenisse. L’anatra zoppa? Meglio un’anatra con le stampelle come De Vivo che una senza testa come quella che avrebbe governato col centrodestra. I numeri dicono che Isernia voleva il cambiamento e da qui lavoreremo per vincere anche alle regionali“.

Dello stesso tenore le dichiarazioni di Danilo Leva segretario regionale del Pd. “Questa è una vittoria di squadra -ha dichiarato Leva –ci abbiamo lavorato tutti. É la speranza per le nuove generazioni e a Isernia vince la speranza. Vince la semplicità delle persone perbene ed è un ottimo volano per la vittoria alla regionali dell’intero centrosinistra”. Più filosofiche le dichiarazioni di Candido Paglione di Sel. “

Questa vittoria è come un referendum tra monarchia e repubblica -ha sostenuto ancora Leva – e Isernia ha scelto la Repubblica. Ha rifiutato il modello Iorio e ha trovato il coraggio di liberarsi dal tiranno. L’anatra zoppa sarà il massimo della democrazia“.

La vittoria di De Vivo è stata festeggiata con una grande bandiera anche da Giovanni Muccio detto il Guerriero Sannita. Cosmo Caranci con un grande megafono urlava: “Questa sera esulta l’Isernia Libera“. Intanto la gente comune sembra felice. Non si cura dell’anatra zoppa ma respira aria di libertà. Vecchi e giovani si lasciano andare a un grande applauso quando transita una camioncino dei giovani Idv che urlano a squarciagola: “Rosetta vattene a casa“. Con un fare davvero liberatorio. L’era del Re Sole è terminata. Ora è il tempo della democrazia. Stasera si festeggia. Da domani si inizia a cambiare il volto di Isernia. Che ora non è più il feudo incontrastato della Iorio family.

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