ANTONIO DI PIETRO/ “Si torni subito alle urne”. E sul Molise rilancia: “Siamo pronti a cacciare Iorio”

Antonio Di Pietro, a Campobasso, volge lo sguardo al Molise ma non disdegna di parlare di Monti e della sua macelleria sociale. Chiede di andare ad elezioni anticipate in Italia ed è convinto, rispetto alle regionali molisane del 2011, che si siano violate le norme e, quindi, bisogna tornare a votare. Su Monti: “Hanno prima votato quelle leggi vergogna sull’Imu e ora piangono come i coccodrilli”. Sulla giustizia: “Esiste una maggioranza trasversale dell’impunità. Si discuta di tutte le richieste d’arresto pendenti al parlamento”. E sul Molise rilancia: “Crediamo nella leadership di Paolo Di Laura Frattura. Ma se non ci da la sua disponibilità sono pronto io stesso a candidarmi per mettere fine al Governo Iorio”.

di Viviana Pizzi

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Con il segretario regionale Pierpaolo Nagni da un lato e con il leader del centrosinistra Paolo Di Laura Frattura dall’altro, Antonio Di Pietro parla al suo Molise. Di quello che accade in Italia e di quello che la sua regione sta diventando agli occhi del parlamento: “Il caso Molise”. E annuncia: “Se non si risolvono le cose ogni mercoledì si parlerà di Molise nei banchi di Montecitorio”. Ha ribadito la necessità di tornare al voto in Italia. “Monti? Vada a casa”. E sul Molise rilancia: “Crediamo nella leadership di Paolo Di Laura Frattura. Ma se non ci da la sua disponibilità sono pronto io stesso a candidarmi per mettere fine al Governo Iorio”.

DI PIETRO – ITALIA

In Italia e sulle leggi rivolte all’Imu c’è una grande ipocrisia da parte della maggioranza che sostiene il governo Monti. Si tratta comunque di una maggioranza anomala, che è quella che sostiene il governo Monti. Il pdl ora critica la normativa sull’Imu mentre ieri l’ha votata insieme agli altri che sostengono il Governo tecnico. Dicono che l’Imu é sbagliata per giustificare se stessi. Sono complici come i  coccodrilli. Prima si sono mangiati il bambino e ora ci piangono sopra. Bisogna andare alle elezioni affinchè l’Italia non rimanga ferma a causa di veti incrociati.  Questo è un governo di compromesso e piratesco.  L’unica cosa da fare è andare ad elezioni anticipate”. Fin qui sul lato economico del governo Monti. Ma Di Pietro non si ferma qui. Attacca anche su come viene gestita la questione giustizia in Parlamento.

“Denunciamo l’ennesimo tentativo di Berlusconi di inquinare amcora una volta il percorso della giustizia. In aula L’Idv mantiene alta l’attenzione. Mentre il pdl si accinge a fare emendamenti alla normativa Severino anticorruzione. Si tratta di  norma che  consentono a Berlusconi di continuare il suo percorso scellerato. Il modo spudorato con cui lo fa va denunciato. Anche qui insiste un’ipocrisia persistente.  Si chiama “la maggioranza trasversale dell’impunità”.  Alla vigilia delle amministrative sono tutti pronti a votare a favore dell’arresto dell’onorevole Lusi. Ma perchè per altri quatto ancora non decidono? L’Italia dei Valori propone che il giormo in cui si decide per Lusi si decida per tutti”.  Prima di chiudere sulla questione Italia in senso stretto passa nuovamente per la questione economia.

“Il governo ha bisogno di soldi. Si passi dalle parole ai fatti. Per consigli rivolgetevi a mia sorella Concetta cari governatori. Vi direbbe di  eliminare i consulenti e togliere le province. Ci sono sistemi ben precisi per evitare lo spreco pubblico.  Per questo colgo l’occasione per dire che  l’Idv  l’undici maggio consegnerà  200 mila  firme per  l’abolizione dei finanziamenti ai partiti”.

DI PIETRO- MOLISE

Venendo a Campobasso Di Pietro non poteva non parlare del suo Molise e lanciare parole all’apparenza concilianti nei riguardi del presidente Iorio ma in realtà molto dure. “Il mio intervento é rivolto a Monti é perché condivido ciò che dice il presidente della Regione Iorio. Lo condivido quando è cosciente che la democrazia sia stata violata. E lo condivido quando presentando il ricorso contro Di Stasi ha legittimato che se si viola la legge si ha il diritto- dovere di ricorrere. Concordo con Iorio sul fatto che la sua maggioranza è convinta che la legge sia stata violata. Per questo hanno fatto approvare la legge porcata. Per continuare a governare e a percepire lo stipendio anche se Il Tar dirà che non sono legittimati a governare.  Condivido il fatto che é pronto a ricandidarsi.  Sono convinto che i cittadini faranno giustizia e saranno loro a mandarlo a casa definitivamente. La coalizione di centrosinistra si impegnerà a fondo per fare in modo che questo avvenga.  Dobbiamo combattere il governo despota di Michele Iorio.  Mi auguro che Paolo Di Laura Frattura dia nuovamente la sua disponibilità. Se non avverrà mi candido io ma le cose devono cambiare”. Di Pietro non poteva non parlare delle questioni in sospeso che la Regione Molise ha col parlamento. Una su tutte il ruolo di Michele Iorio come commissario alla sanità.

“Voglio dire al governo Monti – ha continuato Di Pietro – che  abbiamo deciso di fare del Molise una battaglia di legalità. Ogni mercoledì  porteremo la questione Molise in parlamento perchè si tratta di una questione nazionale E’ vero stiamo parlando male del Molise ma non ce l’abbiamo coi molisani. E’ un popolo dove pochi che stanno bene e molti che stanno male. Se Monti non rimuoverà Iorio da commissario alla Sanità interrogherò il governo per legge incostituzionale e chiederò l’attenzione dei ministri. Noi chiederemo al governo e il governo ci dovrà rispondere. La nostra interrogazione arriverà il 9 maggio, il giorno successivo del prossimo passo della legge porcata. Qualora non ci dovesse rispondere segnaleremo  tutto alla magistratura.  Presenteremo una diffida da adempiere  per omissioni in atti d’ufficio tramite un’audizione diretta parlamentari Idv sulla questione tecnico giuridica. Non ha raggiunto gli obiettivi risanare il piano sanitario e quindi deve essere rimosso. Dopo che questo avverrà anche altre regioni potranno accodarsi. Un’altra cosa. Iorio la deve smettere di non fare nulla per il Molise e poi bussare alla porta dei parlamentari a Roma. Si torni a votare e non si approvi la legge porcata. Iorio ha detto che non lo si può fare se non c’è un accordo bipartisan.  Ebbene si, non c’è e sfido il centro destra a dirci chi sono i consiglieri regionali che hanno dato vita a questo accordo. Noi abbiamo una sola controproposta per risparmiare denaro pubblico: ridurre i consiglieri regionali da 30 a venti”.

Alla conferenza stampa interviene anche Paolo Di Laura Frattura benedetto da Di Pietro come leader regionale del centrosinistra. Alla fine della conferenza stampa fa un passaggio importante parlando a suocera affinchè nuora intenda. Ha sottolineato che il suo gruppo consiliare “Il Molise di tutti” aveva diritto a  80 mila euro di rimborso elettorle. “Non li abbiamo mai richiesti- ha sottolineato- queste cose si fanno ma non si dicono”. Poi ha aggiunto un’altra serie di considerazioni: “Non c’é limite al peggio. Quella che io chiamo una legge porcata non è un provvedimento bipartisan come ha detto il presidente della Regione Michele Iorio. Ci sentiamo di rigettare al mittente queste accuse. Se ci sono consiglieri che hanno partecipato a questa porcata lo vogliamo sapere ma per fare queste accuse ci vogliono i nomi e cognomi. Noi abbiamo illustrato i motivi incostituzionali. E’ illegittimo mantenere il proprio status quo per otto mesi dopo l’annullamento delle elezioni. Siamo convinti che sia giusto ridurre i consiglieri da 30 a 20. Presenteremo questa proposta e voglio vedere chi la impugna. Noi  dodici siamo e dodici saremo.Poi voglio fare un passaggio sulle elezioni.  Otto cittadini hanno impugnato un risultato. Oggi ascoltiamo Iorio che  fa previsioni  come l’oracolo di delfi. Siamo contenti di sapere che lui pensa che le elezioni verranno annullate e siamo felici che rappresenterà lui il centrodestra. Ma ci auguriamo prima che avvenga l’annullamento.  Chavez è stato più democratico nell’annunciare le sue riforme”.

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