AMMINISTRATIVE 2012/ Isernia, le primarie del centrosinistra potrebbero saltare: il partito di Vendola si oppone, Leva tira dritto

di Viviana Pizzi

A non volerle, a dispetto di quanto avviene in campo nazionale a Genova e Taranto, sono gli esponenti locali di Sinistra Ecologia e Libertà.  Giuseppe Iglieri infatti non vuole legittimare la virata “troppo a destra” del Pd di Danilo Leva, pronto a ripescare anche nella Giunta Melogli pur di vincere. L’Idv conferma la sua partecipazione e nella giornata di oggi dovrebbe scegliere il suo candidato in una riunione apposita.

nichi_vendola_primarie_iserniaLe primarie previste per la seconda domenica di marzo potrebbero saltareÈ quanto emerge da fonti accreditate dell’estrema sinistra molisana. Ma il segretario del Partito Democratico Danilo Leva smentisce e rilancia. Per lui le primarie si fanno e nella riunione terminata nella tarda serata di ieri ha convogliato intorno al suo progetto anche il partito della Federazione della Sinistra. Per dare a questi ultimi il tempo di organizzarsi però ha deciso per lo slittamento del termine per la presentazione delle candidature. Fino al pomeriggio di oggi era giovedì ora invece è sabato alle ore dodici. 

Top secret ancora i nomi dei candidati tranne quello del Guerriero Sannita Giovanni Muccio. Ma  attorno allo strumento democratico che ha avuto successo a Milano, Napoli e Cagliari, nella seconda città del Molise c’è molta diffidenza da parte di altri partiti del centrosinistra. Lo scetticismo arriva proprio da coloro che in altre regioni e città italiane hanno avuto le cose migliori da questo sistema elettorale: uno su tutti Sinistra Ecologia e Libertà. Infatti Sel potrebbe avere l’ultima parola sulla effettiva necessità dello svolgimento delle consultazioni per ritrovare l’unità nel centrosinistra isernino. E di conseguenza anche in quello regionale, dopo la recente spaccatura tra Pd e il resto della coalizione in merito alle dimissioni di Vitagliano sull’affaire Zuccherificio.  Sel in campo nazionale ha vinto con Doria a Genova, ha imposto Nichi Vendola alle primarie e alle elezioni regionali della Puglia e ha costretto il Pd di Taranto, tramite l’intervento di Pierluigi Bersani, a ritirare due candidati alla corsa di sindaco.

Ma a Isernia l’affare è davvero diverso perché il segretario della federazione isernina Giuseppe Iglieri è completamente in disaccordo con la linea “troppo a destra” di Danilo Leva. Pronto, a dire del giovane esponente vendoliano, a candidare anche un ex assessore della Giunta Melogli  pur di sottrarre elettorato al centrodestra vero, quello di Rosa Iorio. L’area vendoliana, appoggiata anche da Costruire Democrazia e Partito Socialista punta tutto sull’ex assessore della giunta Veneziale Ennio Mazzocco.  Qualcuno dal capoluogo di regione aveva anche auspicato una partecipazione del candidato della sinistra alle primarie. Ma la federazione di Sel Isernia, unica demandata alla decisione finale, per ora ha detto no.

Iglieri in pratica non accetta che un candidato proveniente dalla maggioranza di centrodestra possa partecipare alle primarie del centrosinistra. Secondo lui e secondo gli altri partiti della sinistra un allargamento “a destra” della coalizione potrebbe portare gli estremisti a far proprio l’astensionismo alle urne. La partita tuttora sembrerebbe ancora aperta. Perchè il segretario regionale Candido Paglione potrebbe accettare di partecipare alle primarie, ma solo se si inserisce all’interno dello statuto delle stesse un regolamento ben preciso. Ossia il divieto di partecipare alla competizione per  chi ha militato in un partito di centrodestra negli ultimi cinque anni. In casa Pd invece si respira aria “spagnuola”.

Infatti gli uomini di Leva, con l’inserimento di un ex esponente di centrodestra, sarebbero pronti a replicare quanto già proposto su Termoli quando volevano imporre il nome dell’ex federale An Pasquale Spagnuolo. Il nome di riserva potrebbe essere quello di Luciano Sposato, ma solo in caso il candidato X della giunta Melogli dovesse declinare l’invito come a suo tempo fece anche il medico bassomolisano. Ma cosa succede in casa Idv? Stando alle indiscrezioni interne al partito è confermata la partecipazione alle primarie. Nella giornata di oggi i vertici dipietristi si incontreranno per decidere quale sarà il nome da presentare.  Confermata anche la partecipazione dell’outsider Giovanni Muccio. Ora sono tre gli scenari possibili. Nel primo Paglione consiglia ai suoi di partecipare alle primarie e, salvando capre e cavoli, si trova una sorta di unità. Nel secondo il Pd e L’idv rinunciano per scarsa partecipazione alle elezioni primarie e la sinistra si presenta divisa all’appuntamento elettorale. Nel terzo le primarie si fanno ma senza la partecipazione della fazione Mazzocco e senza Isernia Viva che ha già annunciato di andare da sola alle elezioni.

Negli ultimi due casi, come già avvenuto a Termoli e Campobasso, la vittoria del centrodestra sarebbe cosa fatta. Ma c’è di più. Presentarsi divisi all’appuntamento “Isernia” non deporrebbe bene in vista di eventuali nuove elezioni regionali. Uno scenario sempre più probabile viste le irregolarità emerse nelle Prefetture di Campobasso e Isernia sulle regionali del 16 e 17 ottobre dello scorso anno. Su tutte quella della lista di Molise Civile e del listino di Iorio. Insomma a consultazioni da rifare andare divisi su Isernia per il centrosinistra potrebbe essere un vero kamikaze. Visto che, finora,  solo con le primarie si è ottenuto quel minimo di unità che ha dato la speranza di vittoria.

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