Viceministri e sottosegretari? Tra indagati, trombati e impresentabili. E spuntano personaggi Aspen

E dopo i ministri arrivano i sottosegretari: ma se tra i primi non sono stati riscontrati particolari coinvolgimenti che possono far pensare a un governo di impresentabili e trombati, tutto questo non è accaduto con le nomine ufficializzate ieri, dopo un Consiglio dei ministri conclusosi a tardissima ora. Tra i nomi anche qualche indagato. La parte del leone la fanno comunque i trombati della politica. E spunta persino qualche personaggio legato all’Aspen Istitute.

 

di Viviana Pizzi

governo_letta_scelti_vice_e_sottoPartiamo dagli indagati e impresentabili di primo livello e troviamo Gianfranco Miccichè ex coordinatore siciliano di Forza Italia. Nel nuovo parlamento non siede perché non rieletto come capolista al Senato. Oltre ad essere un trombato per eccellenza è anche impresentabile. Infatti l’11 gennaio 1988 Miccichè, quando lavorava a Publitalia, venne interrogato nell’ambito di un’inchiesta sul traffico di droga a Palermo, in quanto sospettato di essere uno spacciatore. La posizione venne archiviata mentre gli spacciatori vennero arrestati il 14 aprile dello stesso anno.

L’ 8 agosto 2002 venne invece diramata un’informativa dei carabinieri che lo accusava di farsi recapitare periodicamente della cocaina presso gli uffici del ministero delle Finanze, in cui all’epoca ricopriva il ruolo di vice ministro. L’informativa fu emessa in seguito ad indagini testimonianti, anche tramite supporti audiovisivi, le “visite” che il presunto corriere Alessandro Martello faceva indisturbato presso il ministero, pur non essendo un soggetto accreditato ad entrarvi. Anche le intercettazioni confermerebbero la versione degli organi di polizia. Dal canto suo, Miccichè ha smentito categoricamente, avanzando a sua volta l’ipotesi di un servizio d’ordine deviato.

Ora il suo ruolo è di viceministro della pubblica amministrazione e della semplificazione.

GLI IMPRESENTABILI ECCELLENTI: TRA QUESTI ANCHE IL SINDACO DI SALERNO VINCENZO DE LUCA

Viceministro ai trasporti è il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Per cosa è conosciuto costui? E’ indagato per abuso d’ufficio in un procedimento per un’inchiesta sull’urbanistica. Stesso ruolo ma all’interno per il saggio nominato da Napolitano ed ex presidente della Regione Basilicata Filippo Bubbico. E se il ruolo nel governo è lo stesso uguale è anche il reato di cui deve rispondere: si tratta di abuso d’ufficio relativo alle sue attività di lavoro nella sua regione.

Il sottosegretario alle politiche agricole alimentari e forestali Giuseppe Castiglione coinvolto e prosciolto da un’accusa di associazione mafiosa. Il suocero Giuseppe Ferrarello è stato condannato in via definitiva a due anni per corruzione e turbativa d’asta.

Poi c’è il piddino Marco Rossi Doria, sottosegretario all’istruzione dal passato dubbio. Infatti prima di diventare maestro elementare era stato sospeso da scuola per aver partecipato a manifestazioni studentesche dell’estrema sinistra. Il diploma lo ha conseguito l’anno successivo e da privatista.


I BERLUSCONES: DAL PROCESSO RUBY ALLE LEGGI AD PERSONAM

berluscones_cravattaIl viceministro degli Esteri Bruno Archi il 5 ottobre 2012 aveva confermato, durante il processo Ruby, che in un pranzo istituzionale con l’allora presidente Mubarak si parlò della donne come sua parente.

Jole Santelli, sottosegretario al lavoro e alle politiche sociali, altro non è che un ex avvocato dello studio Previti. Fino al 2006 si è occupata di leggi ad personam per il Cavaliere per salvarlo dagli assalti delle cosiddette toghe rosse.  Cosimo Ferri, sottosegretario alla giustizia, ex magistrature indipendente durante la sua permanenza all’Agcom, ha lavorato per bloccare i talk show sui processi del Cavaliere.

C’è pure Simona Vicari, sottosegretario allo sviluppo Economico, solo qualche giorno fa ha sottolineato che “Berlusconi è l’uomo più perseguitato dalla giustizia”.


E POI CI SONO I TROMBATI: PERSONAGGI DEI PARTITI CHE ESCONO DALLA PORTA MA RIENTRANO DALLA FINESTRA

Il primo è Giovanni Legnini sottosegretario all’editoria e all’attuazione del programma. Di marca Pd è stato eletto senatore nelle tre precedenti legislature alle diciassettesima. Trombato ora rientra comunque nello scenario politico. Tra i non rieletti spicca anche il nome della pidiellina Sabrina De Camillis la quale ha ricevuto la delega dei rapporti con il parlamento. Era alla Camera nella scorsa legislatura ma ha mancato il bis per un soffio.

Così come Walter Ferrazza nominato sottosegretario agli Affari Regionali e Autonomie che si era candidato con il Mir di Gianpiero Samorì e naturalmente rimasto fuori dall’emiciclo romano. Il suo nome si è fatto sentire nel novero dei ministri, ed è stata rieletta nella diciassettesima legislatura alla Camera dei Deputati: si tratta di Micaela Biancofiore sottosegretario alle pari opportunità che con questa seconda chiama riesce a conquistare quel ruolo a cui tanto aveva ambito.

Poi c’è il sottosegretario agli affari esteri Mario Giro primo dei non eletti nelle liste di Scelta Civica al Senato del Lazio al quale si aggiunge la collega piddina nominata alla Difesa Roberta Pinotti non rieletta dopo due legislature alla Camera e una al Senato.

Un trombato come ministro è rientrato come vice e si chiama Stefano Fassina che è stato rieletto alla Camera e ora è viceministro dell’Economia, il suo collega Luigi Casero pidiellino è invece uscito dall’emiciclo parlamentare rientrando al Governo.

Altro non eletto di Scelta Civica è Carlo Calenda nominato viceministro allo sviluppo economico. Si era candidato nella circoscrizione Lazio I della Camera.

Nella squadra del nuovo Governo di Enrico Letta entra anche Gabriele Toccafondi, ex parlamentare Pdl e rimasto escluso alle ultime politiche per una manciata di voti. Rocco Girlanda sottosegretario alle Infrastrutture era stato anche nominato a gennaio coordinatore regionale del Pdl in Umbria. E’ stato ricompensato con questo incarico dopo non essere stato rieletto alla Camera. Trombata è anche Cecilia Guerra candidata alla camera col il Pd e non eletta al quale è andato il ruolo di viceministro del Lavoro.

Non manca il nome di Gianluca Galletti capogruppo Udc alla Camera dal 2012 fino alla fine della sedicesima legislatura e poi non rieletto. Ora è sottosegretario all’Istruzione. E per concludere  c’è il sardo Paolo Fadda sottosegretario alla salute. Candidato quinto nelle liste del Pd della Sardegna è stato il primo dei non eletti.


aspen_institute_valoriE INFINE GLI ASPENIANI

Sono due e guarda caso li infilano tutti e due agli esteri. Entrambi, come il presidente del Consiglio, hanno rapporti con l’Aspen Istitute. Si tratta del viceministro Lapo Pistelli che nel suo curriculum vanta esperienze nella rivista Aspenia insieme al sottosegretario Marta Dassù.  

Per l’elenco completo dei sottosegretari basta cliccare su questo link

Ora per completare il quadro mancano gli incarichi nelle società partecipate dello Stato. E anche allora ne vedremo delle belle.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.