TERREMOTO EMILIA/ Gli albergatori e la stagione turistica a rischio

Il terremoto dell’Emilia potrebbe mettere a rischio la stagione turistica della Riviera Romagnola. L’allarme arriva dagli albergatori della costa che stanno facendo, anche loro, i conti con l’emergenza. Due sono le motivazioni che spingerebbero verso questa crisi: uno, i turisti stranieri che non hanno ben compreso dove il terremoto abbia colpito; due, la richiesta (e la volontà?) di mettere a disposizione degli sfollati le stanze degli hotel.

di Viviana Pizzi

calo-turismo-emilia-romagnaGli albergatori romagnoli stanno ricevendo in queste ore numerose telefonate da tedeschi, spagnoli e francesi. I turisti chiedono se ci sono stanze per alloggiare e godersi il sole ma la domanda più ricorrente è questa: l’albergo è lesionato? A quanti km dall’epicentro del sisma vi trovate? Domande che dovrebbero trovare risposte nei tg locali ma che spesso vengono fatte a ripetizione. Sembra che in pochi abbiano davvero compreso che la Riviera Romagnola è relativamente lontana dalla zona del sisma. Certo anche a Rimini e Riccione la scossa è stata potente ma non è stato riscontrato alcun tipo di danno strutturale. Solo tanta paura, così come è avvenuto anche a Milano, Venezia, Firenze e Siena. Nulla più nulla meno.

Gli albergatori invitano tutti alla massima calma e a recarsi nei luoghi di vacanza così come, tasche permettendo, è stato fatto negli scorsi anni ma con qualche stanza disponibile in meno. Ma il fronte di questi ultimi è spaccato: c’è chi ha deciso di dare ospitalità agli oltre diecimila sfollati mettendo a disposizione le proprie camere e chi è restio nel farlo.

Certo è che Federalberghi non ha imposto nulla a nessuno ma ha comunque stipulato un accordo con la Regione Emilia Romagna che si occuperà del lato economico. E sul sito della Fiba Cisl appaiono i primi nomi di alberghi disponibili ad ospitare gli sfollati.

Quindici i centri anziani disponibili solo a Rimini città. Alcune famiglie sono state accolte anche a Riccione e Cattolica. In tanti però sono arrivati con valige alla mano anche negli hotel del Riminese. Accolti con gioia da albergatori amici. A Riccione sono arrivate oltre sette famiglie. . A Cattolica, sempre mercoledì sera, è arrivata una famiglia di quattro persone all’hotel Sorriso di viale Dante, proveniente dal modenese. E l’hotel Major di Cattolica e il Ferretti di Rimini hanno già dato disponibilità ad accogliere i terremotati. E’ la stessa Federalberghi a coordinare tutto: «Stiamo raccogliendo le offerte e mano a mano che arrivano le mettiamo a disposizione.

Per ora, chi si è mosso, lo ha fatto spontaneamente», spiega il presidente Alessandro Giorgetti. Nel frattempo, la Provincia fa sapere che le richieste di ospitalità da parte di cittadini residenti in zone terremotate devono essere indirizzate al proprio sindaco che le invierà alle Prefetture di competenza dove sarà presente un referente di Federalberghi che ha la situazione della disponibilità alberghiera ed indirizzerà ogni singolo cittadino (o famiglia) presso la specifica struttura ricettiva.

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