TAV/ Camera, i deputati votano il piano strategico: 390 favorevoli e…un contrario

Si tratta di finanziamenti relativi all’accordo Stato Regione del 28 giugno 2008. Contrario soltanto il deputato di Fli Fabio Granata. Intanto salgono a venti i fascicoli aperti nei confronti di chi manifesta contro la realizzazione della Tav. Ma, secondo quanto emerge dai primi dati, sarà difficile circoscrivere il fenomeno perché in molti non denunciano gli episodi subiti dalle forze dell’ordine.

di Viviana Pizzi

Torino-LioneGli scontri tra gli attivisti No Tav e le forze dell’ordine si fanno sempre più cruenti. Venti i fascicoli aperti dalle forze dell’ordine sulle violenze degli attivisti. L’ultima denuncia a Chiaromonte in provincia di Torino. L’episodio è avvenuto il 3 luglio 2011. Polizia e carabinieri hanno presentato in procura un dossier fotografico dove sarebbero evidenti le violenze da loro subite. In queste ore alla Camera è stata votata la mozione unitaria per il finanziamento previsto per il piano strategico per la realizzazione del territorio interessato dalla Tav Torino Lione.

Secondo quanto riportato nel testo (390 favorevoli, Idv astenuta e un solo voto contrario, quello di Fabio Granata di Fli), il governo deve assumere iniziative al fine di stanziare 100 milioni di euro per finanziare le opere e gli interventi previsti dal Piano strategico per il territorio interessato dalla direttrice Torino-Lione definito dalla Provincia di Torino. Si tratta in particolare degli interventi relativi al nodo di Torino previsti dall’accordo Stato-regione del 28 giugno 2008?.

Secondo Fabio Granata si tratta di “un’opera insostenibile e dai costi elevatissimi. L’opera è inutile e distruttiva e il tempo lo dimostrerà. L’elemento più ipocrita è stata la solidarietà a Giancarlo Caselli, alla quale ovviamente mi associo senza se e senza ma, espressa da forze politiche e parlamentari che lo hanno sempre offeso e delegittimato nella sua azione di contrasto alle mafie e che ora raggiungono l’apice dell’ipocrisia”.

Intanto chi lotta contro il progetto sulle strade non denuncia i maltrattamenti subiti dalle forze dell’ordine. Molto spesso infatti gli stessi manifestanti sono stati deferiti dalle forze dell’ordine per episodi analoghi. Molti procedimenti non partono proprio per questo motivo. I manifestanti aspettano di essere graziati da mancate denunce da parte delle forze dell’ordine. Sarà quindi difficile se non impossibile certificare la reale entità degli scontri e della protesta no Tav.

LEGGI ANCHE

TAV O NO-TAV?/ E intanto la situazione dei treni in Italia è da “paese arretrato”

No Tav, ancora battaglia. Vattimo in diretta: “Buttare a mare Monti, serve moratoria, la soluzione è politica”

EXPO & TAV/ I due grandi progetti che fanno gola ai clan: e fioccano le minacce a chi si oppone

MOVIMENTO NO TAV/ Alberto Perino: “Diremo basta ai presidi quando loro rinunceranno a quest’opera inutile”

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.