TASSE/ Ecco le Grandi Protagoniste del 2013: Tares, Ivie e Tobin Tax

Sembrano scioglilingua. Invece si riveleranno dei grattacapo per i cittadini italiani. Nuove tassazioni regalate dal governo Monti per la politica ‘riformista’ e ‘Salva Italia’: la TARES, ex Tarsu ovvero l’imposta sull’immondizia e sull’igiene urbano; l’IVIE, il corrispettivo dell’Imu per le case all’estero e le difficoltà che comporta per le norme diverse di ogni Paese; la TOBIN TAX, la tassazione sulle transizioni finanziarie che rischierà di paralizzare un già critico orizzonte finanziario.

 

di Maria Cristina Giovannitti

MONTIMOSCANASOGrazie alla legge di stabilità e alla politica delle riforme di Monti. E grazie ad una crisi economica che, come già annunciato, rischierà di metterci in ginocchio per il 2013. In questo nuovo anno le grandi protagoniste saranno tre tasse del tutto nuove, o rinnovate in una veste ancora più complicata.

La TARES rappresenta il corrispondente dalla vecchia tarsu, la tassa sui rifiuti e sui servizi: si rivelerà la vera grande protagonista del 2013, come abbiamo già raccontato, e sarà la grossa stangata dell’anno.

L’IVIE sarebbe il corrispettivo dell’Imu sulle case all’estero. Un’imposta sugli immobili che creerà non pochi problemi per gli italiani. Le vere difficoltà sarà calcolarne il valore e trovare modalità di pagamento adeguate ai vari Paesi. Insomma un rompicapo non da poco se si considera che in ogni Paese cambia la parte normativa a cui bisogna adeguarsi per pagare l’IVIE.

L’aliquota per questa nuova tassazione sarà dello 0,76 percento facendo riferimento al valore d’acquisto della casa. Nei casi in cui non si è in possesso di quel valore, a quel punto cominciano le complicazioni e bisogna calcolare il valore della casa in base alle legislazioni del Paese in cui si trova. Secondo il maxiemendamento ‘montiano’, esistono delle agevolazioni che valgono solo per casi particolari. Quando si è in possesso di caseggiati esteri e risultano abitazioni principali, l’Ivie diminuisce passando dallo 0,76 percento allo 0,4 percento.

Ultima e non meno importante protagonista per le tasche dei cittadini, la TOBIN TAX, ovvero a tassazione sulle transizioni finanziarie nata per evitare le speculazioni. Questa è la nuova imposta dal sapore primaverile che arriverà il 1 marzo 2013 ed avrà un valore dello 0,12 percento, per poi diminuire ed arrivare allo 0,10 percento nell’anno 2014. Ma come la Tares e l’Ivie anche la Tobin Tax di certo non sarà indolore. Stavolta i grandi problemi ci saranno per il mercato economico nazionale: la Tobin Tax rischierà di paralizzare la situazione finanziaria già fortemente collassata.

Oltre ad essere una stima fatta da alcuni economisti, il pericolo di un blocco finanziario è reale visto che in Francia, dove questa imposta esiste già da sei mesi, ha paralizzato il mercato. Le operazioni non avvengono più a cash (per liquidità) ma solo a credito per sfuggire alla nuova tassazione.

Ovviamente un mercato meno liquido causa l’inefficienza di una situazione finanziaria già precaria. Insomma oltre alla crisi economica per gli italiani con la Tares e l’Ivie, con la Tobin Tax si metterà a rischio il mercato finanziario nazionale, rischiando la figa dei capitali all’estero.

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