TARES/ Il colpo di grazia per gli italiani, dopo l’Imu

Dall’Ici all’Imu, dalla Tarsu alla Tares. Neanche il tempo di tirare il fiato dopo la tassa sugli immobili, arriva a gennaio 2013 la nuova tassa sui rifiuti e i servizi, insieme alla TIA –tasse sull’igiene e sullo smaltimento. La differenza è che la nuova Tares avrà costi fissi e costi variabili che cambieranno in base alle esigenze economiche del proprio comune, preannunciando una nuova stangata per le tasche dei cittadini. Questo il nuovo regalo del premier Monti che ha inserito la tassa sui rifiuti nel decreto Salva Italia. Dopo l’Imu, la Tares porterà un nuovo impoverimento. Il governo Monti come giustificherà quest’aumento quando molti comuni del nord di Napoli sono ancora in piena emergenza rifiuti e roghi tossici?

 

di Maria Cristina Giovannitti

La Tares – Tassa sui Rifiuti e i Servizi art.14 del D.L. 201/2011- entrerà in vigore il 1 gennaio 2013 al posto della vecchia Tarsu – Tassa raccolta e smaltimento rifiuti urbani. Questo è l’altro regalo natalizio che il governo Monti destina agli italiani, subito dopo l’Imu, introdotto nel decreto Salva Italia. La nuova tassazione sui rifiuti si preannuncia una nuova stangata per i cittadini: la Tares è abbinata anche alla TIA1ovvero i costi per tenere pulite le zone urbane, i giardinetti pubblici e tutte le aree verdi limitrofi- e la TIA 2la tassa necessaria per pagare i costi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Nel maxi emendamento presentato dal Governo Monti si entra nel dettaglio della Tares e nelle modalità di pagamento: ci saranno delle quote fisse e delle quote variabili. Per quanto riguarda la quota fissa, per il 2013, il pagamento sarà effettuato rispettando le misure standard di 0,30 euro per metro quadrato. Poi, con il conguaglio e l’ultima rata, seguirà un incremento di 0,40 euro. La parte variabile si baserà su due elementi in modo principale: i metri quadrati delle abitazioni e il numero dei componenti del nucleo familiare.

tares_rifiuti_italiaProvvederà ogni comune a stabilire quale sarà il tetto massimo da pagare a seconda delle proprie esigenze economiche. Questo significa che le quote saranno integrate con degli aumenti destinati ad affrontare la spesa per ‘servizi indivisibili’, vale a dire l’illuminazione stradale e la manutenzione. Inoltre, in alcuni casi specifici, come delle specifiche situazioni di disagio economico, il comune potrà richiedere la riduzione del 30 percento da pagare. I pagamenti dal 1 gennaio 2014 si potranno effettuare in un’unica rata. Il governo specifica che le superfici da tassare sono quelle pari all’80 percento delle superfici catastali. Insomma una Tares che renderà i singoli comuni ‘giudici’ nel poter decidere quando e a chi apportare degli aumenti nelle tassazioni.

E dopo l’ultima stangata dell’Imu, il colpo di grazia sarà la Tares ma la situazione appare alquanto paradossale e grottesca. Ricordiamo che da anni il governo non risolve situazioni di vera e propria emergenza ambientale, lasciando i cittadini affogare nei rifiuti tossiciurbani e industriali smistasti illegalmentee in balìa dell’aumento dei tumori. Cittadini soli nella lotta sociale e morale dei rifiuti con i quali, ahimè, convivono da troppo tempo. Parliamo della discarica laziale di Malagrotta e dei comuni adiacenti che ne subiscono i danni dove la questione è diventata, per il Governo, esclusivamente una ‘strategia elettorale’. Oppure la gravissima emergenza dei roghi tossici e dei rifiuti industriali smistati anche in discariche per rifiuti urbani e che provoca centinaia di vittime in quella terra martoriata a nord di Napoli, la Terra dei Fuochi. Lì i cittadini sono l’unica forza che osteggia l’illegalità di una malavita e di una politica malsana che specula sulla loro salute.

Se i servizi primari e necessari troppo spesso in Italia non sono garantiti, se il grido di protesta dei cittadini non viene ascoltato e per anni sono abbandonati a loro stessi, se politica e mafia si legano a braccetto e vedono guadagno lì dove c’è solo morte, il governo Monti come giustificherà con queste persone questi aumenti?

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