Presidente o atleta? Scopelliti spende 90 mila euro per l’ufficio con i tapis roulant

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Mentre in tutta Italia si parla di tagli ai costi della politica – e c’è chi lo sta facendo davvero, vedasi Crocetta in Sicilia – in Calabria sembra di vivere ancora nel ventesimo secolo, quando c’era il boom economico e ci si poteva permettere quasi tutto. Mentre il 70% delle famiglie fatica ad arrivare a fine mese e dimagrisce “per fame” c’è chi pensa di smaltire sul tapis roulant le calorie in eccesso che derivano da pranzi e cene a spese della Regione.

 

SCOPELLITI E I 90 MILA EURO DI ATTREZZI GINNICI

Di chi stiamo parlando? Niente poco di meno che del Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti che come atto di riqualificazione di Palazzo Alemanni a Catanzaro, come riportato dal Quotidiano della Calabria, ha deciso di arredare le stanze del suo ufficio per la modica cifra di 90 mila euro. Quanto occorrerebbe a due famiglie calabresi per vivere decentemente la propria vita. L’incarico è stato assegnato a un noto architetto di Reggio Calabria. Riqualificare purtroppo non significa solo ricomprare nuove scrivanie oppure rivedere l’assetto dell’ufficio.

Nel progetto sono inserite anche quelle che chi non può permettersi di mettere insieme pranzo e cena definirebbe “frivolezze”. Infatti Scopelliti dopo aver “duramente” lavorato per chiudere i conti della Regione Calabria vuole permettersi anche il relax in ufficio. E seguendo la moda fitness propria di Michelle Obama ha chiesto la costruzione di un’area relax con all’interno una palestra predisposta di tapis roulant, sollevamento pesi ed altri attrezzi ginnici. Siamo d’accordo con lui che la salute e il moto sono importanti ma crediamo che in una Regione povera come la Calabria il presidente avrebbe potuto anche dotarsi di un abbonamento mensile in palestra per garantirsi la forma fisica splendida di cui gode.

Quanto ha speso Scopelliti per gli attrezzi ginnici? È tutto scritto nel decreto numero 1492 del 31 agosto 2010, a pochi mesi dal suo ingresso all’ufficio di presidenza. Con questa legge non solo autorizzava la liquidazione dei 90 mila euro per coprire le spese relative alla ristrutturazione del sito e dell’acquisto degli arredi. Si decideva anche come suddividere il denaro. La fornitura di attrezzi ginnici sarebbe stata curata da un’azienda di Reggio Calabria specializzata in materiale sportivo. La fattura pagata è di 9mila e 780 euro iva inclusa.

Nelle spese rientrano anche due fatture per un importo totale di oltre 68mila euro pagate ad un’altra impresa di Reggio Calabria che invece si è fatta conoscere negli anni per la vendita di arredi e attrezzature per ufficio. I restanti 10 mila euro sono stati destinati ad un’azienda di Catanzaro per l’acquisto di altro materiale di arredamento. Gli interventi, oltre alla sala del presidente sono stati destinati anche a quella del direttore regionale e della sede della Giunta. 

SCOPELLITI E IL PRECEDENTE DEL TAPIS ROULANT DI VIA GIUDECCA

Quello tra Scopelliti e la ginnastica si può definire un vero e proprio “ rapporto d’amore”. Infatti non è la prima volta che il presidente della Regione Calabria spende denaro per un qualcosa che somiglia ad un attrezzo ginnico e serve a mantenere la forma fisica.  Prima di essere eletto governatore nel 2010 nella sua carriera politica c’è anche l’esperienza di sindaco di Reggio Calabria. Un incarico durato due legislature: la prima dal 2002 al 2007 e la seconda dal 2007 al 2010 quando poi è stato eletto presidente della Giunta Regionale.

Risale proprio ad allora il suo primo approccio d’amore con l’esercizio ginnico ed in particolar modo con i tapis roulant. Ne fece costruire uno , che costò 17 milioni di euro, lungo la via Giudecca che doveva collegare la zona di Reggio Calabria mare con quella collinare. Un progetto che vide la luce nel 2003 e che terminò nel 2009 con l’inaugurazione effettuata il 21 luglio 2009. Oggi però a quattro anni dal parto travagliato la “metropolitana di superficie” , così la chiamò Scopelliti verrà chiusa perché i lavori che dovevano essere terminati entro il 2010 non sono mai stati finiti. 

GLI ALTRI SPRECHI DI SCOPELLITI: LO SCANDALO DEI 700MILA EURO DI SPESE DI RAPPRESENTANZA

I proverbi antichi dicono che chi è abituato a sperperare denaro lo fa sempre. E Giuseppe Scopelliti in questo caso non è certo l’eccezione che conferma la regola.

Nel settembre scorso infatti anche la Calabria è finita al centro dei controlli della Guardia di Finanza in merito alle spese di rappresentanza del Consiglio Regionale. L’importo accertato è superiore ai 700 mila euro, sei volte in più dell’Emilia Romagna che ha il doppio di abitanti e un prodotto interno lordo il quadruplo.

Non finisce qui però perché il mantenimento del palazzone denominato “astronave” di Reggio Calabria dove risiede il consiglio regionale e del carrozzone di inquilini che vi risiedono, tra l’affitto dell’immobile, stipendi di consiglieri e assessori e spese varie costa ai calabresi ogni anno 77,9 milioni di euro.

L’elenco delle spese tuttavia non è terminato: ci sono infatti anche 140mila euro per la stampa di “Il senso delle scelte compiute” un libricino voluto dal presidente della Giunta Talarico di 125 pagine. Poi c’è il gonfalone per la sala consiliare da 3500 euro; 500mila euro di “copertura assicurativa allargata”; 10 bandiere tricolore per la cifra di 12.148 euro (1.248 euro ciascuna); un rimborso per le spese telefoniche e postali di 2milioni di euro; rimborsi delle consulenze per 8milioni di euro; 7milioni di euro per gli immobili presi in locazione fra Bruxelles, Roma, Milano e mezza Calabria; 270mila euro per viaggi, trasferte e missioni; 9,2 milioni per il personale delle segreterie e, dulcis in fundo, 92mila euro all’anno per la manutenzione di una delle tre auto blu a disposizione di Scopelliti: un’Audi A6/FL 3.000 cc, motore 6 cilindri, blindatura ‘B4’ capace di sopportare anche i colpi di una 44 Magnum.

Insomma si tratta di un pacchetto spese non indifferente che grida vendetta al cospetto di Dio. Soprattutto in tempi di crisi dove più della metà delle famiglie calabresi non arriva alla terza settimana.

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