SPRECHI CASTA/ Stanziati 5 milioni e mezzo per far parcheggiare gratis i deputati

L’accordo di programma tra la Camera e il Comune di Roma, che riceverà la somma per adeguare la mobilità della Capitale, risale a qualche mese fa. Fino alla sua attuazione cambieranno deputati e amministrazione locale. I nuovi inquilini di Montecitorio rinunceranno al privilegio?

 

di Viviana Pizzi

Non c’è solo il conclave negli accordi di spesa tra lo Stato Italiano e il Comune di Roma. Se in quel caso però è stato il Sindaco Gianni Alemanno a chiedere denaro al presidente del Consiglio Mario Monti per salvaguardare l’immagine dell’Italia e della Capitale agli occhi del mondo intero ora è accaduto il contrario.

È stato il Governo che nel novembre del 2012, come ha riportato il Corriere della Sera,  ha messo a disposizione del municipio capitolino oltre cinque milioni e mezzo di euro per migliorare la mobilità della Capitale. Fin qui nulla di strano. E’ l’uso che se ne dovrà fare che potrebbe scandalizzare i milioni di abitanti della città di Roma che si sbattono fin dalle sei di mattina per raggiungere metropolitane e autobus in grado di portarli in tempo sul posto di lavoro.

 

CINQUE MILIONI E MEZZO DI EURO PER I PARCHEGGI DEI PARLAMENTARI

Il denaro stanziato dal Governo non servirà a prevedere l’aumento delle corse degli autobus, nemmeno per aumentare la presenza dei vigili in strada o per potenziare i servizi delle metropolitane A e B che spesso vengono invase da milioni di persone che ne minano la sicurezza.

Niente di tutto questo, i romani possono stare tranquilli. Il denaro, inserito nel bilancio della Camera, serve ad aumentare i parcheggi dei Deputati e permettere loro di arrivare più agevolmente a Montecitorio, il loro posto di lavoro. Da molto tempo infatti i 630 inquilini di Montecitorio si lamentavano di non riuscire a trovare un posto riservato e gratis.

Che i deputati con il loro lauto stipendio salgano su un mezzo pubblico? Manco a dirsi. Non se ne parla proprio di rinunciare al privilegio tanto agognato quando si sono candidati puntando ad entrare in quello che noi chiamiamo “Olimpo dei privilegi”.

 

COME USARE LA CIFRA STANZIATA?

Cinque milioni e mezzo di euro per nuovi parcheggi davanti a Montecitorio. Un vero e proprio spreco se si pensa che la cifra è stata stanziata proprio durante il Governo Monti. Quei tecnici che tanto avevano puntato su risparmio e austerity.

Lo stesso Governo che ha istituito la nuova Imu e che ha tartassato gli italiani con altre tasse pur di recuperare sul debito pubblico. I deputati però si lamentano perché dal 2012 su piazza del Parlamento è stato sottratto uno spazio alla Camera dal Primo Municipio. Il progetto ora è quello di razionalizzare le aree di parcheggio finalizzate all’incremento del numero dei posti per motociclo a disposizione dei deputati.

Ecco come sono stati suddivisi i fondi: 1milione 883mila euro per il 2012, 1milione 868mila euro per il 2013 e 1milione 905 mila euro per il 2014. In totale quindi verranno spesi 5milioni 656mila euro.

auto-blu-montecitorio_parcheggi_gratisNon sono certo cifre astronomiche ma pensando che anche il Comune di Roma vive una situazione di deficit conclamato sono comunque numeri che gridano vendetta al cospetto di Dio.

Dallo stanziamento delle somme fino ad oggi, con una Camera dei Deputati impegnata in cose più importanti come quella di chiudere la legislatura scorsa con la Legge di Stabilità e le elezioni che ne hanno modificato sostanzialmente la composizione non si è pensato a come spendere il denaro. Uno spreco, quindi, che diventa ancora più grande soprattutto perché non si sa ancora se acquistare box o ampliare i parcheggi  già esistenti. Per questo occorre un contatto costante con il Comune di Roma per un aggiornamento delle intese relative alle problematiche di mobilità del centro storico.

La cosa però che fa temere un rallentamento dei lavori, nonostante si tratti di un privilegio per parlamentari è legata a due costanti: la prima è che la Camera è cambiata e potrebbe non voler prendere in considerazione questa cosa; la seconda dipende dal fatto che anche al Comune di Roma sono previsti cambiamenti al vertice.

A maggio infatti si voterà e non è certo che la prossima amministrazione comunale voglia continuare in questo progetto. Intanto però il denaro è stato stanziato e non si sa bene che fine farà.

 

DA DOVE ARRIVA IL DENARO?

Nel bilancio della scorsa legislatura è infatti inserita una voce dedicata al miglioramento della mobilità dei deputati e degli impiegati parlamentari.

Che cosa non si farebbe per evitate una multa. Anche se i vigili della piazza ci pensano più di una volta prima di provvedere ad elevare una sanzione a un deputato che parcheggia in un posto in cui non dovrebbe.

Mezzi pubblici per i Deputati? Manco a parlarne. E per questo il 3 ottobre scorso la Camera, approvando il proprio bilancio hanno stabilito lo stanziamento di 5 milioni 656mila euro dedicato ai servizi di trasporto e mobilità.

Un’attività – come si legge a pagina 70 dell’obiettivo D.4 – diretta a favorire adeguati tempi di percorrenza dei vari tragitti verso la Camera degli utenti delle sedi”.

L’obiettivo principale è migliorare l’efficienza di utilizzo attraverso una razionalizzazione degli spazi di parcheggio a disposizione della Camera.

Ora gli spazi disponibili sono quelli in via della Missione dove però possono entrarci soltanto una quarantina di auto. Altri però possono fermare la loro autovettura nel parcheggio interrato a Villa Borghese dove esiste una convenzione che consente di lasciare auto e motorino. Che naturalmente al singolo deputato non costa nulla perché viene pagata dalla Camera con i soldi degli italiani. E ci sono anche bus navetta che accompagnano deputati e lavoratori della Camera fino a Palazzo Montecitorio.

Altri parcheggi per la comodità dei deputati pagati con i soldi dei cittadini italiani? A noi sembra un qualcosa che grida vendetta al cospetto di Dio soprattutto in un momento delicato come quello che vive lo Stato Italiano. Purtroppo avviene proprio nel 2012, anno dell’austerity e dei tagli.

Il privilegio continuerà nonostante l’ingresso del Movimento Cinque Stelle in Parlamento? Ai posteri l’ardua sentenza.

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