SOLDI/ A marzo ministangata Irperf per Lazio, Campania, Calabria e Molise

Nel pezzo di Roberto Petrini, pubblicato quest’oggi su Repubblica.it , vengono fuori le anticipazioni di uno studio Uil secondo cui, per le regioni che soffrono di deficit sanitario – e il Molise è una di queste, insieme a Lazio, Campania e Calabria – saranno costrette ad aumentare l’addizionale regionale.

euroSi profila una ministangata Irpef in busta paga la prossima primavera. Se ne accorgeranno nel marzo prossimo, osservando il proprio “cedolino”, 5,7 milioni di contribuenti italiani che risiedono nelle quattro Regioni “colpevoli” di aver sforato i conti della Sanità nel 2009 e che dunque saranno costrette a rincarare l’addizionale di 0,3 punti percentuali sopra al tetto massimo già consentito dalla legge.

In media secondo uno studio della Uil – saranno 61 euro a testa in più. L’aumento automatico riguarda il Lazio (in media 65 euro), la Campania (57 euro), la Calabria (58 euro) e il Molise (58 euro) e dovrà essere saldato nel mese di marzo, come ha stabilito l’Agenzia delle Entrate dopo che i tavoli e i comitati dove sono presenti il Tesoro e le Regioni “imputate” hanno riscontrato e certificato che il deficit di queste Regioni ha superato nel 2009 il 5 per cento del budget annuo.

L’aumento è una sorta di una tantum che recupera il rincaro dell’aliquota dell’addizionale Irpef per tutti i dodici mesi del 2010 (aumentata dall’1,4 per cento – il massimo tetto disponibile attualmente per le Regioni – all’1,7 per cento). Questa è la percentuale che scatta in caso di extra-deficit sanitario.

I 61 euro in più che i cittadini delle quattro Regioni dovranno pagare come arretrato del 2010 nel marzo prossimo non esauriranno tuttavia il salasso: ci saranno da sborsare altri 103 euro in media a testa portando l’amaro conto di primavera a quota 164 euro. Infatti in quel mese la legge prevede che i contribuenti dovranno anticipare il 30% dell’addizionale dell’anno in corso, cioè del 2011 (anno in cui l’aumento dell’aliquota all’1,7% viene confermato).

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