SILVIO STYLE/ Tutti i processi del giaguaro: dal caso De Gregorio a Ruby fino al caso Imu

Passata la festa, gabbato lo santo. Nemmeno il tempo di riprendersi dalla campagna elettorale, Berlusconi viene di nuovo catapultato nel suo “piccolo” mondo, fatto di processi, onorevoli comprati come al calciomercato e promesse più o meno illecite. Ecco tutti i processi che “attendono” il giaguaro nei prossimi.

 

di Viviana Pizzi

A Silvio Berlusconi erano stati sospesi tutti i processi che aveva in corso durante la tornata elettorale del 24 e 25 febbraio. Non appena la tensione elettorale si è allentata ecco che dalla procure di tutta Italia ricominciano a emergere nuove notizie di reato sul Cavaliere.

La prima arriva dalla Procura di Napoli e riguarda la compravendita di parlamentari e senatori da parte del Pdl avvenuta nel 2006. La seconda arriva da Reggio Emilia e riguarda la lettera truffa di questa campagna elettorale sulla restituzione della rata 2012 dell’Imu sulla prima casa. Vecchio e nuovo che non fanno altro che aggravare la posizione processuale del Cavaliere.

 

TRE MILIONI DI EURO A DE GREGORIO GLI COSTANO L’ACCUSA PER CORRUZIONE

Il reato contestato dalla Procura di Napoli è corruzione. L’inchiesta nasce dall’accusa di aver pagato tre milioni di euro al senatore Sergio De Gregorio (allora in quota Idv) per passare al Pdl. Un’inchiesta nata due anni fa quando la Guardia di Finanza ha sequestrato una cassetta di sicurezza di Berlusconi. La richiesta di perquisizione è stata successivamente depositata presso il Senato e la Camera seguita anche dall’acquisizione di tabulati telefonici di utenze usate sia Da Berlusconi che da De Gregorio.

Il passo fondamentale, come riporta “Il Fatto Quotidiano” è stato l’interrogatorio del commercialista di De Gregorio, Andrea Vetromile, ascoltato un anno fa come persona informata dei fatti. Da lui arrivò la ricostruzione dell’amicizia con Lavitola, l’uomo che lo accreditò alla Corte di Berlusconi.  Secondo il suo racconto De Gregorio doveva essere un uomo del Cavaliere già dal 2005 ma non ci riuscì perché inviso a Fulvio Martusciello, uomo di fiducia di Berlusconi nel Pdl campano. Successivamente si candidò con Di Pietro ottenendo 80mila voti.

Chi era però Valter Lavitola? L’ex direttore dell’Avanti coinvolto nell’inchiesta sul finanziamento illecito al suo giornale per la quale proprio il Senatore De Gregorio ha ricevuto una richiesta d’arresto poi respinta dal Parlamento.

De Gregorio, non appena entrato al Senato nel 2006 ha subito cercato accordi con il centrodestra effettuando più volte il  cosiddetto “voto ribelle”. Proprio fino a quando non ottenne di passare ufficialmente nelle file del centrodestra con la remunerazione contestata e chiese anche di diventare presidente della Commissione Difesa.

L’inchiesta su Silvio Berlusconi è condotta da un pool di magistrati di due sezioni della procura di Napoli: quella sui reati contro la pubblica amministrazione e la Direzione distrettuale antimafia. Ci lavorano i pm Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock.

Tra i beni sequestrati al Senatore eletto nel 2006 con l’Idv e nel 2008 con il Pdl figurano due case, una a Napoli e una in provincia di Caserta riconducibili a De Gregorio e alla moglie.

 

PROMETTE LA RESTITUZIONE DELL’IMU 2012: INDAGATO PER VOTO DI SCAMBIO

tutti_i_processi_di_silvioAver promesso invece a nove milioni di italiani la restituzione della rata dell’Imu 2012 gli è costata l’accusa di voto di scambio. La prima procura a muoversi, come riporta il Resto del Carlino è quella di Reggio Emilia.

Secondo il pm Grandinetti, che si occupa del caso, nel contenuto della lettera inviata ai cittadini si ravvisa l’ipotesi di reato. Solo nella provincia di Reggio Emilia (dove è stata aperta l’indagine) una promessa del genere corrisponde alla cifra di 40 milioni di euro.

Cosa ha fatto muovere la procura reggiana? L’esposto presentato da due cittadini con a fianco il nome e cognome dell’uomo che aveva firmato quell’impegno: Silvio Berlusconi. Altri esposti sono stati presentati anche a Modena e Roma. Tutti avevano preso spunto dalla lettera presentata dal candidato di Rivoluzione Civile Gianfranco Mascia. A parere di quest’ultimo potevano essere contestati anche i reati di truffa e violazione della legge elettorale.

Mi sembra un’inchiesta totalmente campata in aria e giuridicamente insostenibile – ha sostenuto  l’avvocato del Pdl  Liborio Cataliotti – E lo direi anche se riguardasse la parte avversa. Si tratta di promesse elettorali; allora in questa ottica ogni candidato dovrebbe essere iscritto nel registro degli indagati? Era una lettera per nulla equivoca, chiara e tutt’altro che ingannevole”.

Nel frattempo invece Angelino Alfano organizzerà una manifestazione in favore di Berlusconi e i difesa della democrazia dall’attacco dei giudici.

 

TUTTI GLI ALTRI PROCESSI SOSPESI DI BERLUSCONI

Ad oggi dopo sei processi in cui è intervenuta la prescrizione, due conclusi con un’amnistia, due con la formula “il fatto non costituisce reato”, sette con l’insussistenza del fatto e nove procedimento archiviati a carico di Silvio Berlusconi ci sono ancora sei procedimenti aperti per i quali Berlusconi attende ancora una sentenza.

Il primo è arrivato in Corte d’appello e riguarda la compravendita di diritti televisivi che lo hanno portato a una condanna di primo grado a quattro anni di reclusione. In appello in un primo momento avevano rifiutato il legittimo impedimento voluto dalla campagna elettorale per poi fermare il processo in una seconda fase. Qui Berlusconi risponde di frode fiscale, falso in bilancio e appropriazione indebita.

Poi c’è il processo cosiddetto Ruby conosciuto tecnicamente come processo contro la prostituzione minorile. Anche questo, in corso di svolgimento al Tribunale di Milano è stato bloccato per il legittimo impedimento di Silvio Berlusconi in campagna elettorale. Le accuse della procura sono le seguenti: aver intrattenuto tra il febbraio 2010 e il dicembre 2010 rapporti sessuali con Kharima El Marhoung all’epoca dei fatti minorenne.

Al Ruby uno si aggiunge il cosiddetto Ruby bis. Anch’esso in corso di svolgimento. Si tratta di un altro filone della medesima inchiesta che lo vede indagato per concussione aggravata nei confronti dei funzionari della Questura di Milano per ottenere il rilascio di Kharima El Marhoung trattenuta negli uffici di polizia nel maggio 2010 perché accusata di furto e il suo affidamento all’allora consigliera regionale del Pdl Nicole Minetti. Si tratta del procedimento in cui sostenne che Ruby fosse la nipote del presidente egiziano Mubarak.

Aperto ancora il caso Unipol dove l’ex presidente del Consiglio è accusato di rivelazioni del segreto d’ufficio in riferimento alle intercettazioni riferite allo stesso caso.

Poi c’è l’inchiesta Mediatrade di Roma dove l’ex presidente del Consiglio è accusato di evasione fiscale e reati tributari. I pm capitolini hanno aperto l’inchiesta come stralcio di una medesima dei giudici di Milano nella quale Berlusconi fu assolto per non aver commesso il fatto.

E non finisce qui perché deve rispondere anche di diffamazione aggravata nei confronti dell’ex pm Antonio Di Pietro. Durante un comizio e in una puntata del talk show Porta a Porta sostenne  che il leader dell’Idv aveva ottenuto il suo titolo di studio non superando i relativi esami ma con la complicità dei servizi segreti deviati, allo scopo di avere un magistrato in grado di rovesciare i partiti della cosiddetta prima repubblica. Di Pietro ha querelato Berlusconi per diffamazione aggravata. Il 5 ottobre 2010 il tribunale di Viterbo lo ha ritenuto Berlusconi, ma il 19 gennaio 2012 tale sentenza è stata annullata dalla Cassazione, che ha ordinato un nuovo processo.

E i guai di Berlusconi potrebbero non finire qui.

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