Silvio Style, la follia del Cav. senza limiti: spunta l’esercito di salvezza contro i giudici

Un disegno di legge per difendersi e far trasferire i magistrati politicizzati e un esercito in difesa di Silvio Berlusconi. Così il Cavaliere intende sferrare l’attacco finale alla magistratura “comunista” per salvare se stesso ed evitare quelle che secondo i suoi seguaci sono “condanne politiche”. Ce la faranno i nostri eroi dentro e fuori il parlamento organizzandosi per reggimenti? 

 

di Viviana Pizzi

berlusconi-esercito_di_salvezzaAncora una volta lui. Stiamo parlando di Silvio Berlusconi il leader del Pdl che se le inventa tutte pur di evitare processi e condanne. E questa volta a muoversi in suo favore è direttamente il presidente della Commissione Giustizia del Senato Nitto Palma. Che nel disegno di legge presentato il 15 marzo scorso e assegnato l’8 maggio scorso, denominato “Disposizioni in materia disciplinare dei magistrati e di trasferimento d’ufficio”, punta ad inserire una normativa contro i processi politicizzati e quindi denominato “salva Berlusconi”.

NITTO PALMA: SIANO TRASFERITI I GIUDICI POLITICIZZATI

Nella presentazione del disegno di legge, rifacendosi alle indicazioni del consiglio superiore della magistratura, Nitto Palma spiega che ad oggi nell’ordinamento giudiziario italiano è assente una normativa “che valga a sanzionare le esternazioni di appartenenti all’ordine giudiziario che risultino palesemente in contrasto con i doveri di imparzialità, terzietà e indipendenza richiesti per il credibile esercizio delle funzioni giurisdizionali”.

Ad oggi – ha continuato il presidente della Commissione Giustizia durante la presentazione del disegno di legge – si è in presenza di comportamenti che sono sottratti, per difetto di tipizzazione, a qualsivoglia sanzione disciplinare e che invece, per come ha evidenziato con estremo rigore e mirabile chiarezza il Presidente della Repubblica, necessitano di un immediato intervento legislativo”.

Nitto Palma punta dritto anche ai magistrati che hanno assunto in passato funzioni politiche e che per una qualsiasi ragione vogliano tornare a svolgere il loro ruolo giudiziario.

Un testo che si compone di tre articoli: nel primo si specifica cosa significa un illecito disciplinare nella magistratura. Si tratta testualmente di chi rende dichiarazioni che, per il contesto sociale, politico o istituzionale in  cui sono rese, rivelano l’assenza dell’indipendenza, della terzietà e dell’imparzialità richieste per il corretto esercizio delle funzioni giurisdizionali e  ogni altro comportamento idoneo a compromettere gravemente l’indipendenza, la terzietà e l’imparzialità del magistrato, anche sotto il profilo dell’apparenza, nel contesto sociale o nell’ufficio giudiziario in cui il magistrato esercita le proprie funzioni. Proprio appellandosi a questo articolo di legge a Berlusconi si potrebbe rendere possibile ricusare giudici e chiedere nuovi processi. Magari chiedendo di non essere giudicato da quelle che chiama “toghe rosse” come la pm Ilda Boccassini.

Nel secondo articolo si precisa che il trasferimento d’ufficio non avverrà più “per qualsiasi causa indipendente da loro colpa” ma “per qualsiasi situazione non riconducibile ad un comportamento volontario del magistrato”. Secondo il terzo una volta che il giudice scomodo viene destinato ad altra sede tutti i processi pendenti di cui si occupava verranno sono rimessi al Ministro della giustizia e al Procuratore generale presso la Corte di cassazione per le proprie determinazioni in ordine all’eventuale esercizio dell’azione disciplinare e restano, conseguentemente, sospesi per il periodo di sei mesi.

berlusconi-addormentatoQuesto significa che qualora Berlusconi o qualsiasi altro politico riescano a dimostrare che un giudice non è indipendente nel suo ruolo oltre a farlo trasferire si assicurano di essere giudicati da qualche altro magistrato. Che nel frattempo oltre ad essere destinato ad altra sede rischia anche una sanzione disciplinare. Sei mesi di sospensione? Certo che si ma il disegno di legge non specifica se questo vuol dire anche sospendere i termini di prescrizione dell’azione giudiziaria. Il rischio quindi qual’é?

Che eventuali tipi di processi rischiano di finire con una sentenza di estinzione del reato e non con una eventuale assoluzione con formula piena. Tutto questo potrebbe aiutare Berlusconi? Nei processi già avviati e per i quali ha subito la condanna a 4 anni per frode fiscale è un po’ difficile. Ma per la condanna a un anno per la rivelazione del segreto d’ufficio la strada è ancora lunga come lo è anche quella del processo per prostituzione minorile compreso nel caso Ruby. Quindi portando avanti la tesi del processo politicizzato si potrebbe arrivare a una sospensione del processo alquanto salvifica.

BERLUSCONI: ECCO L’ESERCITO CHE MI SALVERA’ DAI GIUDICI

Le idee del Cavaliere per procedere alla sua difesa tuttavia non passano soltanto attraverso il sistema giudiziario. E’ lo stesso Cavaliere che ne inventa un’altra delle sue: l’istituzione di un esercito in difesa di Silvio.

L’iniziativa si chiama “Esercito della Libertà Uniti per difendere il presidente Berlusconi” ed è tutta riportata sul sito ufficiale.

C’è una sezione che riguarda tutta la vita di Berlusconi con una dettagliata biografia familiare, politica e  imprenditoriale compresa la passione calcistica che lo ha portato ad essere il presidente del Milan.

L’ideatore di tutto è Simone Furlan che spiega in questo modo le ragioni della nascita dell’esercito in difesa di Silvio dopo la cosiddetta “Guerra dei Ventanni”.

Ancora una volta come Nitto Palma anche l’ideatore dell’esercito di Silvio punta tutto sulla questione giustizia.

Bisogna combattere  e difendersi da accuse infamanti di ogni genere – ha sottolineato –  frutto di una persecuzione giudiziaria senza precedenti nella storia. Motivo di questa persecuzione è il non aver permesso ai comunisti di andare al potere, di aver fermato un progetto chiaro che, in seguito a tangentopoli, avrebbe consegnato il nostro paese alla sinistra. Io credo nelle istituzioni tutte, ma pretendo una giustizia non politicizzata. Sogno una politica che sappia sconfiggere gli avversari con le idee e con la capacità di ascoltare la popolazione trasformandone le esigenze in fatti concreti. Ora più che mai occorre non lasciare solo il Presidente Berlusconi. Dobbiamo difendere colui che rappresenta un patrimonio per i moderati italiani, batterci affinché la persecuzione che lo sta colpendo non possa ripetersi nei confronti di nessuno. Occorre gridare al mondo intero che milioni di Italiani come me credono e si riconoscono in lui. Dobbiamo lanciare un messaggio chiaro ai detrattori del Presidente Berlusconi. Devono sapere che quand’anche lo condannassero o lo rendessero ineleggibile, non lo sconfiggeranno mai politicamente, poiché noi saremo schierati al suo fianco, pronti a supportarlo, a raccogliere la sua incredibile eredità politica, i suoi valori e ideali e portarli avanti con lui.

berluscaPer “arruolarsi” basta sottoscrivere una informativa alla sezione arruolamento. I cosiddetti reggimenti sono ubicati in tutti i capoluoghi di regione italiani.

Sei le organizzazioni aderenti: Forza Insieme (Movimento di Simone Furlan), Interdipco di Davide Cioccarelli, dai Forza all’Italia di Vittorio Acocella, Promotori della Libertà di Alessio Zanon, Voce dell’Italia studentesca di Alessandro Bertoldi e Studenti per le Libertà di Armando Cesaro.

Quello che vorrebbero formare è un gruppo politico- pseudomilitare a sostegno di Silvio Berlusconi. Con ancora una volta nel mirino il potere giudiziario attaccato da dentro a fuori il Parlamento. Vinceranno la battaglia o la guerra? Solo il potere politico lo potrà decidere.

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