SFIDUCIA FORNERO/ Di Pietro attacca: “Sei come quel ministro secondo cui con la mafia bisogna convivere”

Il ministro in questione era Lunardi, ex delle infrastrutture, che si lasciò scappare la famosa frase per cui “con la mafia bisogna convivere”. Perchè Di Pietro ha rievocato quel campione di onestà oggi, durante la discussione sulla mozione di sfiducia alla Fornero? Semplice: la ministra più antipatica della storia repubblicana (tecnica) lo scorso 9 maggio ha detto che “con questa riforma potrebbe aumentare il sommerso. Ma è un rischio che dobbiamo correre.” Ora, anche i muri sanno che il lavoro nero è, per le mafie italiane, una delle principali risorse di sfruttamento e controllo del territorio.

di Mauro Marli

di_pietro_contro_la_fornero_sfiducia_ministroMercoledì 4 luglio 2012. In parlamento si sta discutendo la mozione di sfiducia al ministro del Lavoro Elsa Fornero, presentata da 78 deputati: Idv e Lega al completo, cui si sono aggiunti due desaparecidos del Pdl. Tutti gli altri, da Bersani a Fini, da Brunetta a Cicchitto, fino a Damiano, Fioroni e Casini, sono piazzati a difesa del fortino tecnico.

Nulla di nuovo sotto il cocente sole italiano, se non che sarà divertente guardarli in faccia – e ci riferiamo a tutti quei politici che rispondono a logiche di potere e non al cittadino e che, quindi, stanno distruggendo a colpi di piccone l’Italia, il mercato del lavoro in primis – quando si presenteranno di nuovo a chiedere il voto.

Di Pietro è letteralmente infuriato con la ministra, nel suo intervento lancia una durissima reprimenda, fino al j’accuse finale: “Lei, signor ministro, il 9 maggio 2012 ha dichiarato che la sua riforma avrebbe aumentato il sommerso e che questo è un rischio da correre. Lei, signor ministro, è come quel ministro della seconda repubblica secondo cui con la mafia bisogna convivere (Lunardi, ndr). Anche per questo chiediamo la sua sfiducia.”

Gli applausi dell’opposizione si sono sovrapposti alle urla di protesta della maggioranza, che “non accetta certi atteggiamenti populisti in aula”. Se questo è populismo, allora ben vengano anche i populisti. Perchè se è vero com’è vero che di sommerso si nutre la mafia e se secondo la Fornero stessa questa riforma non farà che accentuare il lavoro nero, allora è chiaro che siamo di fronte all’ennesimo piatto d’argento offerto alla criminalità organizzata.

Son questi tecnici o caporali?

P.S. Ovviamente la sfiducia è stata respinta.

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