Sesso e potere: il parlamento di Berlusconi? Un bordel

Dopo le dichiarazioni di Angela Napoli (“deputate come prostitute”) Infiltrato.it si è infiltrato in Parlamento e ha incontrato una gola profonda.

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Finalmente qualcuno ha squarciato il muro d’ipocrisia che regna intorno al Transatlantico d’Italia. Finalmente una persona seria e autorevole, come la deputata finiana Angela Napoli, ha svuotato il sacco e dichiarato testualmente: “Non escludo che senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite. Purtroppo può essere vero e questo porta alla necessità di cambiare l’attuale legge elettorale.”

Certo, l’attuale legge elettorale è un porcellum, basta essere in cima alla lista come primo candidato et voilà, il gioco è pressoché fatto. Non è improbabile né impossibile che qualcuno faccia carte false pur di raggiungere l’agognata poltrona, e quindi non c’è da stupirsi se le dichiarazioni della Napoli rispondessero al vero.

Come non ricordare le sibilline frasi al veleno di una Daniela Santanchè in versione Giovanna D’Arco, che nel Marzo 2008 espresse finalmente un concetto degno di nota: “Berlusconi considera le donne solo in orizzontale, ma io comunque non gliela do…”. Viste le performance del signor Berlusconi non è difficile credere alla Santanchè e forse si può – probabilmente – intuire come mai la stessa Danielona nazionale abbia cambiato idea tanto da finire dritta dritta nella maggioranza, addirittura come sottosegretario all’Attuazione del Programma.

La domanda è: chi può confermare o smentire le dichiarazioni della Napoli (e quelle della Santanchè)? Chi può dirci se sono fuffa per giornalisti o se invece potrebbero rappresentare lo spunto per riflessioni più ampie? A chi si può chiedere?

Infiltrato.it si è infiltrato in Parlamento e ha trovato una gola profonda disposta a parlare e a svelare alcuni particolari succosi. La nostra talpa è un deputato non molisano, piuttosto navigato e addentro ai gossip parlamentari, uno che ne ha viste di cotte e di crude e che canta – per usare un gergo investigativo – come un usignolo.

“Da che mondo è mondo il Parlamento è sempre stato un luogo in cui si consumavano storie d’amore o di sesso, come in qualunque altro luogo pubblico. Volete dirmi che nelle scuole o negli uffici lavorano solo preti e suore? Suvvia, cerchiamo di essere realisti e di dare pane al pane e vino al vino. Ma stavolta si è esagerato”.

Stavolta si è esagerato è riferito all’ultima legislatura, giusto?

“Esatto. Per essere chiari, Berlusconi ha trasformato il Parlamento in un bordel, per usare un francesismo.”

Non può fare a meno di essere così esplicito?

“La realtà è quella che è. Conosco colleghi che, quando sono in Parlamento si divertono come liceali, fanno a gara a chi palpa più sederi, ovviamente femminili. Anzi, ti dirò di più.”

Di più? C’è anche un dippiù rispetto a quanto già detto?

“C’è un gioco molto in voga in Parlamento, volgarmente detto <tocca il culo alla ministra>, anche se non posso rivelare il nome della ministra. In buona sostanza ce n’è una che tanti aspirano a palpare. Nella confusione del Parlamento è operazione piuttosto facile da fare, senza correre il rischio di essere additati come perversi (o quasi).”

Non voglio nemmeno tirare a indovinare chi è questa ministra.

“Per come la vedo io, lei prova quasi piacere ad essere desiderata, fermo restando che il suo pupillo è uno solo.”

Il signor Berlusconi, immagino.

“Tu l’hai detto.”

Con quello che si sente e si legge, soprattutto dalle intercettazioni, non è difficile immaginare quanto il rapporto tra sesso e potere sia forte e costante e del resto va avanti così dalla notte dei tempi: dalle concubine dell’imperatore romano si è giunti alle escort del capetto di turno.

Ma viene forte il sospetto che il signor Berlusconi abbia trasformato il Parlamento in un bordel proprio per intorbidire le già putride acqua della politica italiana, per manipolare i media e la massa e stordire – ulteriormente – con scandali e scaldaletti quel che resta della pubblica opinione nostrana.

Non c’è da stupirsi se in Parlamento succede, né più né meno, quello che potrebbe accadere nell’aula di una terza liceo o nei bagni dell’università, ma Infiltrato.it ha una curiosità fortissima, che vorrebbe condividere con i lettori: secondo voi chi è la ministra dal tocco facile?

P.S. In rete gira un documentario dal titolo “Le dame e il Cavaliere – Sesso e potere“, che non solo avvalora la tesi di Infiltrato.it ma in alcuni punti è ancora più esaustivo

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