Senato ingovernabile: tra ipotesi blasfeme di “inciuci” e altre balle, ecco i dati regione per regione

C’è chi urla al “governissimo” con Pdl o M5S, ipotesi assolutamente blasferma; chi ha chiesto di tornare al voto ancor prima di conoscere i risultati ufficiali; e chi continua a raccontare balle su un presunto exploit di Monti. “L’abbiamo smacchiato un pò”, ripetevano ieri i notabili del Pd. Ma tanto va il giaguaro al largo che ci lascia lo zampino. E così Bersani è stato sbranato dal leone di Arcore che, insieme a Grillo, è il vero vincitore di questa tornata elettorale. Andiamo a vedere però come sarà formato il Senato della Repubblica regione per regione.

C’è chi urla al “governissimo” con Pdl o M5S, ipotesi assolutamente blasferma; chi ha chiesto di tornare al voto ancor prima di conoscere i risultati ufficiali; e chi continua a raccontare balle su un presunto exploit di Monti. “L’abbiamo smacchiato un pò”, ripetevano ieri i notabili del Pd. Ma tanto va il giaguaro al largo che ci lascia lo zampino. E così Bersani è stato sbranato dal leone di Arcore che, insieme a Grillo, è il vero vincitore di questa tornata elettorale. Andiamo a vedere però come sarà formato il Senato della Repubblica regione per regione.

 

di Viviana Pizzi

Un Senato ingovernabile è quello uscito fuori dalle urne dopo le elezioni 2013. Qualsiasi accordo politico si tenti di fare sarà quasi impossibile arrivare a una maggioranza assoluta. Il dato ci parla di una maggioranza di voti al centrosinistra. La coalizione infatti arriva al 31,63%% con l’aggiudicazione di 113 seggi di cui 105 andranno al Pd che arriva a una percentuale del 27,43%  , 7 a Sel con una percentuale totale del 2,97% e uno alla lista Il Megafono di Crocetta con lo 0,45%.

La coalizione di centrodestra arriva al 30,71% superando di un soffio (lo 0,8%) i concorrenti di centrosinistra. Il premio di maggioranza si assegna in base alle percentuali regionali. E nelle regioni più grandi, come andremo a vedere adesso, il centrodestra ha vinto aggiudicandosi la maggioranza relativa di 116 seggi di cui 98 al Pdl che arriva al 22,3%, 17 alla lega Nord che raggiunge il 4,34% e un seggio a Grande Sud che su scala nazionale arriva allo 0,39%. Alla lista Scelta Civica di Mario Monti con il 9,13% di voti sono andati 18 seggi.

L’exploit è, come abbiamo già detto di Beppe Grillo che con il 23,79% si è aggiudicato 54 seggi. Fuori dai giochi Rivoluzione Civile e Fare per fermare il declino. Ragionando in temi numerici e di alleanze si può facilmente vedere che non c’è maggioranza assoluta. Chiave di volta in tal senso sono i 54 seggi di Grillo che se si schierasse potrebbero dirci qualcosa. Berlusconi da solo non ce la fa come non ce la farebbero nemmeno Monti e Bersani che insieme sommerebbero 131 seggi, cinque in più del Cavaliere da solo.

Monti e Berlusconi insieme farebbero 134 ma non sarebbero tuttavia necessari. Tutto ruota intorno ai 54 senatori del Movimento Cinque Stelle, secondo in otto regioni,  che in nome dei mercati e dello spread potrebbero cedere a un governo di salute pubblica che porti al grande inciucio in vista di una legge elettorale da rifare e un Presidente della Repubblica da eleggere. L’unica possibilità, lo sottolinea lo stesso Grillo a Rainews “è un governissimo Pd- Movimento Cinque Stelle”. Staremo a vedere che risponderà Bersani intanto Enrico Letta del Pd rilancia: “è irresponsabile andare di nuovo al voto”.  Ora andremo a vedere regione per regione cosa è accaduto e come è stato possibile che Berlusconi abbia vinto nonostante abbia accumulato meno singoli voti. Anche Nichi Vendola sostiene che con Beppe Grillo ci sono margini per poter parlare e garantire all’Italia una governabilità.

 

NORD ITALIA: BERLUSCONI 2 – BERSANI 1

Cominciamo dal Piemonte la nostra avventura della spartizione dei seggi. Alla coalizione di Bersani, che raggiunge tutta insieme il 29,82% sono andati 13 seggi tutti al Pd che si attesta sul 26,83%. La coalizione di Berlusconi  ha conquistato 4 seggi con una percentuale del 29,29. Tre vanno al Pdl con il 20,21% e uno alla Lega Nord con il 4,91%. Il Movimento Cinque Stelle terzo con il 25,73% guadagna 3 seggi mentre la Lista Scelta Civica 2 con l’11,62%.

In Lombardia la coalizione di centrodestra ha avuto la meglio con il 37,9%. Questo ha significato 16 seggi per il Pdl con il 20,84% e 11 per la Lega Nord con il 13,72%. Il centrosinistra ha invece conquistato 11 seggi con il 29,6% che vanno tutti al Pd che raggiunge il 27,30%. Il Movimento Cinque Stelle acquisterà 7 seggi con il 17,43% mentre Scelta Civica di Mario Monti ha ottenuto 4 seggi con il 10,7%.

Anche nel Veneto la vittoria di Berlusconi e della sua coalizione sono nette. Con il 32,87% conquistano 14 seggi di cui 9 vanno al Pdl con il 19,2% e 5 alla Lega con il 10,95%. Al centrosinistra toccano invece con il 25,01% 4 seggi che sono tutti appannaggio del Pd che arriva al 23,24% . Il 24,59% di voti portano al Movimento Cinque Stelle a conquistare 4 seggi. Infine alla lista Scelta Civica toccano 2 seggi con l’11% di voti.

 

IL RISULTATO DELLE REGIONI A STATUTO SPECIALE: VALLE D’AOSTA, TRENTINO ALTO ADIGE E FRIULI VENEZIA GIULIA

L’unico seggio disponibile in Valle D’Aosta va al partito Valle D’Aoste che ha raggiunto una percentuale del 37,03% eleggendo Albert Laniece. In Friuli Venezia Giulia vince invece la coalizione di Bersani che si aggiudica 4 seggi in quota Pd con il 29,29%. Il partito arriva al 26,5% La coalizione di Berlusconi con il 28,79 % si aggiudica un seggio con il Pdl al 19,42%. Mario Monti con il 12,27% anche lui un seggio e il Movimento Cinque Stelle un seggio con il 25,46%. In Trentino il Centrosinistra prende 4 seggi. Un seggio a testa per la Sudtiroler, Centrodestra e Movimento Cinque Stelle.

 

LIGURIA ED EMILIA ROMAGNA AL CENTROSINISTRA

senato_della_repubblica_elezioni_2013In Liguria vince la coalizione di centrosinistra. L’Italia Giusta in quota Pd con il 33,03% si aggiudica 5 seggi con il 29,57% del Pd. Un seggio al Pdl con il 24,1%  e col partito al 19,7% . Due seggi toccano  al Movimento Cinque Stelle con il 30,34%% . Qui resta fuori anche la Lista Monti. Nella rossa Emilia Romagna la coalizione Bersani conquista 13 seggi con il 42,13% che vanno tutti al Pd che arriva al 39,16%. Berlusconi con il voto di coalizione del 21,3% conquista 4 seggi tutti Pdl che arriva al 16,76%. Al Movimento Cinque Stelle che come in Liguria si piazza secondo con il 23,08% vanno 4 seggi e infine uno va a Scelta Civica di Mario Monti con l’8,91%.

 

LE REGIONI ROSSE DEL CENTRO E LA VITTORIA DI BERLUSCONI IN ABRUZZO

In Toscana con il 43,45% la coalizione di Bersani guadagna 10 seggi di cui 9 vanno al Pd con il 39,5% e uno a Sel che si attesta al 3,6%. Il centrodestra di Berlusconi qui guadagna 3 seggi con una percentuale di coalizione del 21,3%  e tutti e tre al Pdl che raggiunge il 18,01%. Il Movimento Cinque Stelle si attesta sul 22,71% conquistando 4 seggi  e il secondo posto. Infine Mario Monti con l’8,12% guadagna un seggio.

In Umbria con il 37,58% di coalizione e il 34,44% di partito il Pd guadagna il premio di maggioranza conquistando 4 seggi. Al centrodestra va un seggio al Pdl con il 25,27% di coalizione e il 20,32% di partito. Il Movimento Cinque Stelle, anche qui secondo, guadagna un seggio con il 25,3% e infine Mario Monti si aggiudica un seggio con l’8,34%.

Nelle Marche con il 33,2% la coalizione di Bersani guadagna 5 seggi col Pd che raggiunge il 29,97, un seggio alla coalizione di Berlusconi con il 22,24% e il Pdl che arriva al 18,28% e con il 30,3% il Movimento Cinque Stelle si aggiudica due piazze arrivando secondo con il 30,92%. Come in Liguria anche qui resta fuori dai giochi la coalizione di Mario Monti.

Ed eccoci arrivati al Lazio una delle regioni chiave dove con il 32,5 % la coalizione di Bersani si è aggiudicata 16 seggi di cui 14 vanno al Pd e due a Sel. La coalizione di centrodestra si aggiudica invece 6 seggi con il 28,7% che vanno tutti al Pdl. Al Movimento Cinque Stelle con il 25,7% acquista 6 seggi e resta fuori Scelta Civica di Mario Monti.

In controtendenza l’Abruzzo dove con il 29,62% il Pdl e la coalizione di Berlusconi guadagnano 4 seggi. Il partito arriva al 24,44%.  Un seggio al Pd e Bersani con il 28,08% , con il 28,3% Il Movimento Cinque Stelle guadagna 2 seggi e il secondo posto con il 29,62%. Fuori anche qui la coalizione di Mario Monti.

Nel Molise invece il classico pareggio: con il 30,26% di coalizione un seggio va al Pd  che arriva al 21,8% mentre con il 30,08% un seggio va al Pdl che come partito raggiunge il 21,8%.

 

SUD ITALIA : CENTRODESTRA 3 – CENTROSINISTRA 1

In Campania 16 seggi sono toccati al Pdl con il 37,38% dei voti di coalizione e il 30,31% del partito. Al Pd invece sono andati 5 seggi con un risultato di partito pari al 24,14% coalizione del 29,03%. Un seggio è andato anche a Sel che ha conquistato il 3,04%. Con il 20,72% Grillo guadagna sei seggi mentre Monti con l’8,23% arriva a quota 2.

In Puglia con il 34,4% la coalizione di Berlusconi guadagna 11 seggi con il Pdl che raggiunge il 30,21% . Con il 28,45% di coalizione il centrosinistra guadagna 4 seggi di cui 3 vanno al Pd con il 20,17% e uno a Sel con il 6,77%. Il Movimento Cinque Stelle con il 24,06% si aggiudica 4 seggi, Mario Monti con il 9,05% un seggio.

In Basilicata il premio di maggioranza va al Pd e alla coalizione di Bersani con 4 seggi. La percentuale raggiunta è di 36,66%. Tre seggi vanno al Pd e uno al Sel che hanno raggiunto rispettivamente il 27,17% e il 5,05%. Il centrodestra invece conquista un seggio che va al Pdl con una percentuale del 25,3% con il partito che raggiunge il 19,63%. Con il 22,88% il Movimento Cinque Stelle guadagna un seggio e la lista Monti con l’8,35% se ne aggiudica uno.

In Calabria vince il centrodestra che si aggiudica il premio di maggioranza di 6 senatori. La percentuale raggiunta è del 33,31%. Cinque senatori vanno al Pdl che raggiunge quota 26,61%. Con il 3,23% Grande Sud si aggiudica il sesto. Il Pd con un voto di coalizione del 31,68 % e di partito del 23,31% si aggiudica 2 seggi. Con il 22,21% gli altri due li conquista Beppe Grillo mentre resta fuori Mario Monti e la sua Lista Civica.

 

ISOLE: LA SICILIA AL CENTRODESTRA LA SARDEGNA AL CENTROSINISTRA

In Sicilia la coalizione di centrodestra guadagna 14 senatori con una percentuale del 33,39%  che vanno tutti al Pdl che arriva al 26,38%. Il centrosinistra se ne aggiudica 5 con il 27,32% dei voti. Quattro sono del Pd che raggiunge il 18,49% il quinto è della Lista “Il megafono di Crocetta” che sfonda il muro del 6,216%. Al Movimento Cinque Stelle di Grillo, anche qui secondo, con il 29,5% vanno 6 seggi mentre Monti resta fuori dai giochi.

In Sardegna la coalizione di Bersani conquista il premio di maggioranza con il 31,73% . Di questi 4 seggi vanno al Pd con il 27,48% e uno a Sel con il 3,6%. La coalizione di centrodestra guadagna il seggio Pdl con un numero di voti di coalizione pari al 25,48% e il 21,98% al partito. Con il 28,73% Grillo, qui secondo, guadagna i restanti 2 seggi.

Monti quindi resta fuori dal panorama politico di entrambe le isole. La Camera dei Deputati se l’è aggiudicata il centrosinistra. Ora solo le consultazioni con il Presidente della Repubblica potranno dire in che direzione andrà l’Italia. 

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