Scelta Civica, il Partito degli assenti in parlamento e ininfluenti nel proporre leggi.

Ventuno senatori e 47 deputati per un totale di 58 parlamentari seduti nelle due camere legislative di Roma. Sono questi i numeri di Scelta Civica per l’Italia. Il partito che ha trasformato l’attività dell’ex premier Mario Monti da tecnica a politica. Quello che veniva visto come una garanzia non soltanto dalle banche italiane ed europee ma salutato con passione anche dal gruppo dei 130 più potenti del mondo del Bilderberg di cui l’ex premier ha fatto parte. Dei 50 disegni di legge presentati in tre mesi e quasi sempre dagli stessi deputati e senatori solo tre sono approdati in Commissione. Per un risultato complessivo da bocciare impietosamente.

DI Viviana Pizzi

LE PRESENZE E LE ASSENZE IN PARLAMENTO: SCELTA CIVICA MAGLIA NERA

Ci si aspettava un’azione stellare in difesa di quanto fatto nei 14 mesi di governo tecnico. E invece nulla di tutto questo. A parte l’esserescelta_civica_il_partito_degli_assenti i più assenti in parlamento con un solo deputato su 47 che ha fatto registrare il 100% delle presenze e Mario Monti che ha partecipato soltanto a 26 sedute su 174, gli altri parlamentari non brillano certo né per presenza che per produttività. Per ora, ma ancora per poco tempo, non esiste una classifica specifica in merito relativa all’attività della diciassettesima legislatura.

Dal numero di disegni di legge presentati come primi firmatari negli ultimi due mesi però possiamo vedere che l’attività parlamentare sia alla Camera che al Senato è stata davvero scarsa. Non più di 50 disegni di legge (esclusi naturalmente quelli presentati da Mario Monti quando era ancora alla guida del governo) e molti anche ad personam come quelli della schermidora Valentina Vezzali che riguardano le attività sportive.

ULTIMO MESE CARATTERIZZATO DA UN SILENZIO ASSORDANTE: E I MEDIA NON NE HANNO SENTITO NEMMENO L’ECO

Il più recente è quello di Linda Lanzillotta sulle disposizioni in materia di conflitto di interessi. Poi bisogna risalire all’undici giugno per arrivare al ddl di Antonio De Poli sull’istituzione di una agenzia nazionale per la fisiologia e la fisiopatologia delle cellule presentato al Senato.

Il sei giugno è un giorno particolarmente produttivo per i parlamentari montiani perché http://parlamento17.openpolis.it/disegni-di-legge-in-parlamento/page/8 il deputato Stefano D’Ambruoso ha pensato a un ddl per modificare le normative relative alla diffamazione a mezzo stampa e il collega Faraone ha pensato a un ddl sui diritti delle persone autistiche.

Il “lavoro” di giugno di Scelta Civica per l’Italia finisce purtroppo miseramente qui. Gli altri 54 tra deputati e Senatori non hanno presentato alcuna proposta di legge oltre a non presenziare a tutte le sedute di Camera e Senato. Pochissimo per chi magari guadagnerà fino a 16 mila euro al mese. Nessuno di questi ddl è stato assegnato naturalmente.

MAGGIO PIU’ PRODUTTIVO MA COMUNQUE SOTTO TONO: GLI ELETTORI SARANNO CONTENTI?

L’ultimo cenno di vita lo abbiamo avuto dal deputato medico Paola Binetti che il 30 maggio presenta un ddl sulle disposizioni di cura delle malattie cardiovascolari

Notizie di Scelta Civica soltanto 8 giorni prima, il 22 maggio quando il senatore Aldo Di Biagio tra l’altro chiede di ratificare un provvedimento del Governo in materia di previdenza sociale in base agli accordi tra Italia e Turchia.

Il sedici maggio il deputato Lorenzo Cesa ha presentato una legge quadro sulla normativa degli spettacoli dal vivo, il giorno prima il collega Marioscelta_civica_il_partito_degli_assenti_2 Catania ha presentato un ddl sulla valorizzazione delle aree agricole. Di questi due solo la seconda proposta di legge è stata assegnata alla Commissione apposita il 19 giugno.

Il deputato Enrico Zanetti ne presenta due lo stesso giorno: entrambi in materia tributaria di cui il secondo assegnato in commissione e il primo langue ancora.

Lo stesso giorno c’è anche  la collega Valentina Vezzali che da appartenente alla polizia oltre che schermidora presenta un ddl sulla modifica del codice penale in merito all’omicidio colposo in caso di incidenti dovuti alla guida sotto l’effetto di alcol e sostanze psicotrope. L’ultimo rantolo di maggio è sempre della deputata sportiva che presenta un ddl sulla modifica delle normative concernenti il sistema di alta formazione artistica e musicale.

A lavoro come primo firmatario soltanto 6 parlamentari su 58. Meno del 10%. Non è un buon dato affatto soprattutto se si pensa che in 50 giorni, compresi anche quelli di giugno sui 13 disegni di legge presentati solo 2 sono già stati assegnati in commissione. Meno del 15%. Numeri bassissimi su chi doveva entrare in parlamento per cambiare il corso dell’Italia e per garantire gli interessi delle banche.

APRILE: ARRIVANO LE LEGGI SULLO SPORT DI VALENTINA VEZZALI

Nel mese di aprile, secondo della diciassettesima legislatura, si distingue ancora una volta il senatore Aldo Di Biagio che presenta un disegno di legge per il riacquisto della cittadinanza italiana per le persone emigrate all’estero. Alla Camera, prima legge in materia di lavoro ci pensa Irene Tinagli a chiedere agevolazioni fiscali per superare il dualismo del mercato del lavoro. Entrambi i ddl sono stati presentati il 29 del mese.

Il Deputato Lorenzo Cesa il 24 presenta una proposta sul riordino sull’ammissione ai corsi di laurea che preparano alle professioni sanitarie.

Il 23 del mese sempre Di Biagio chiede al Senato di ratificare la convenzione dell’Aja del 1996 sulla potestà genitoriale. Quindi non una proposta di legge vera e propria. Ed ecco che lo stesso giorno arriva il primo ddl “sportivo” che addirittura punta alla modifica dell’articolo 33 della Costituzione in materia di sport ad opera di Valentina Vezzali.

Il senatore Lucio Romano il 19 ha pensato a un ddl sulla riforma della cooperazione internazionale di Sviluppo.

Altri due disegni ancora da assegnare presentati il 18 aprile. Il primo del Senatore Pietro Ichino sul superamento del dualismo tra lavoratori protetti e non protetti (finalmente) e ol secondo del deputato Mario Caruso sulle attività subacquee e iperbariche.

Il giorno prima, in un aprile certo più operoso, di nuovo Di Biagio punta sulle norme dell’esercizio di sciopero nei servizi pubblici essenziali, Valentina Vezzali ancora sulla delega al Governo sulla promozione delle attività sportive e infine il senatore Salvatore di Maggio sull’Imu.

Il quindici aprile la schermidora presenta il disegno di legge sul riconoscimento della maternità alle atlete non professioniste. Assegnato in commissione il 17 giugno. Di Biagio pensa invece alla previdenza per liberi professionisti.

I GIORNI PIU’ PRODUTTIVI DI APRILE: 40 DDL MA NESSUNO ASSEGNATO IN COMMISSIONE

Il dieci aprile è il giorno più produttivo per Scelta Civica e  il senatore Antonio De Poli. Anche se non la pensa allo stesso modo chi deve assegnare le leggiscelta_civica_il_partito_degli_assenti_3 in Commissione. Passa dall’arte contemporanea, alla famiglia, alle politiche giovanili, ai bambini prematuri, malattie ereditarie, natalità, cure palliative e all’ascolto dei minori in caso di separazione dei coniugi.

Le leggi che ha presentato lui solo, come possiamo vedere su Open Polis, circa 30,  valgono da sole quelle di tutti i parlamentari montiani. Risulta però talmente tuttologo che il senato ha deciso di non assegnarle a nessuna commissione.  Tutte che riguardano la maggior parte la professione medica. Che arrivano però da un perito industriale.

Il 4 aprile stessa sfilza di proposta, sei però, alla Camera firmate da Mario Caruso.  Tutte su temi legati alla famiglia a parte la vendita delle case del ministero della Difesa.

E alla fine tutti inutili, almeno fino a questo momento, nel novero delle proposte legislative presentate.

Avere soltanto tre proposte di legge assegnate in commissione significa aver prodotto un’attività a dir poco ininfluente in parlamento. Non averne prodotta alcuna, negli ultimi tre mesi, in materia di banche è ancora più grave per i grandi istituti legati ai potenti del Bilderberg che si affidavano a loro per veder tutelati i loro interessi. Ci sono ma non si vedono, questo è il bilancio per i montiani per i mesi di aprile, maggio e giugno. Certo si può sempre migliorare ma il tempo potrebbe scadere se per caso Pd e Pdl rompono le larghe intese e decidono di tornare al voto. Scelta Civica, come dicono anche i sondaggi, rischia di evaporare come neve al sole d’agosto.

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