RUBY-GATE/ Tutti i retroscena del “puttanaio” che sconvolge Mr. B.

“Noemi è la pupilla, io sono il culo”. Questo ritroviamo nelle sconvolgenti intercettazioni rese pubbliche ieri in un documento che i magistrati della Procura di Milano hanno consegnato alla Camera dei Deputati.  A parlare è Ruby, la stessa marocchina al centro di una vicenda che già tre mesi fa fece tremare Silvio Berlusconi e che oggi torna di strettissima attualità. Quello che si palesa dalle carte rese pubbliche è una realtà tristemente drammatica, “un puttanaio”, come l’ha definito una ragazza intercettata. “Non puoi nemmeno immaginare quello che avviene lì”, afferma un’altra.

“Noemi è la pupilla, io sono il culo”. Questo ritroviamo nelle sconvolgenti intercettazioni rese pubbliche ieri in un documento che i magistrati della Procura di Milano hanno consegnato alla Camera dei Deputati.  A parlare è Ruby, la stessa marocchina al centro di una vicenda che già tre mesi fa fece tremare Silvio Berlusconi e che oggi torna di strettissima attualità. Quello che si palesa dalle carte rese pubbliche è una realtà tristemente drammatica, “un puttanaio”, come l’ha definito una ragazza intercettata. “Non puoi nemmeno immaginare quello che avviene lì”, afferma un’altra.

 

 

di Carmine Gazzanni

silenzio5Stando a quanto si apprende dalle stesse intercettazioni, pare che Silvio Berlusconi sia giunto ad accordi poco leciti con la stessa Ruby. Il tutto per affossare la realtà. Quale? Gli inquirenti pensano a rapporti sessuali. Durante una conversazione telefonica, infatti, Ruby afferma: “Io ho parlato con Silvio e gli ho detto che ne voglio uscire con qualcosa: 5 milioni. Cinque milioni a confronto del macchiamento del mio nome”. E ancora: “Non siamo preoccupati per niente perché Silvio mi chiama di continuo. Mi ha detto ‘cerca di passare per pazza, racconta cazzate’ “.  E in cambio? “Lui mi ha chiamato – racconta la giovane marocchina in un’altra telefonata – dicendomi ‘Ruby, ti do quanti soldi vuoi, ti pago, ti metto tutto in oro, ma l’importante è che nascondi tutto. Non dire niente a nessuno ”.

In pratica, Ruby ha mentito più e più volte agli inquirenti. Ma c’è da sorprendersi? Assolutamente no. Capiamo perché. La giovane, infatti, ha ritrattato sin da subito in verbali ed interviste, come se qualcuno avesse fatto delle “pressioni” sulla povera marocchina. Se, infatti, Ruby in un primo momento si era “sganciata” rivelando alcune verità importanti, in un secondo momento ha negato contatti con Mora, con Fede ed ha affermato di aver incontrato soltanto una volta Berlusconi (mentre prima si parlava di più incontri), il quale gli avrebbe regalato “soltanto settemila euro e una collana di Damiani”, quando invece, nei verbali, si legge che Ruby confessò alle amiche che Berlusconi le aveva regalato un’Audi R8. Ma ancora.

Tempo fa, quando venne fuori la vicenda, Ruby dichiarò a “Il Fatto quotidiano” che Berlusconi “non mi ha chiesto niente in cambio. E non ha avuto niente. Lo ha fatto soltanto per aiutarmi. Mi ha salvato”. In’un’altra intervista, invece, paragonava Berlusconi alla Caritas: “Posso dire di aver fatto quasi un giro alla Caritas, quando ti danno la busta della spesa. Berlusconi mi ha aiutata, mi ha salvata da una situazione difficile. Posso solo essergli riconoscente, gli voglio un bene dell’anima e spero che tutto questo non lo rovinerà”. Di contro, tuttavia, la giovane confessò agli inquirenti già mesi fa di aver partecipato – o comunque assistito – alla pratica orgiastica del “bunga bunga”: “cenammo e dopo partecipai per la prima volta al ‘bunga bunga’. Io ero la sola vestita. Guardavo mentre servivo da bere e Berlusconi, l’unico uomo. Dopo, tutte fecero il bagno nella piscina coperta”. C’è qualcosa (più di qualcosa che non quadra): perché la giovane avrebbe chiesto cinque milioni di euro se non c’è stato alcun rapporto tra lei e il premier? È quantomeno legittimo pensare che ci siano stati, invece, rapporti sessuali (lautamente pagati) tra i due.

E allo stesso modo è legittimo pensare che Silvio Berlusconi sapesse che la ragazza era minorenne. Capiamo perché. La ragazza, parlando col padre, avrebbe detto: “Berlusconi ha detto al suo avvocato di pagarmi tutto quello che voglio. Basta che io non dica che lui sapeva della mia età”.  Tuttavia, in un’altra intercettazione contenuta nelle carte, la conversazione avviene tra una certa ‘Ru.’e una tale ‘Poiana’. Dice una delle due: “Io ho negato tutto e ho detto ‘no’, che sono andata a casa sua, ma lui pensava che fossi maggiorenne, pensava che avessi 24 anni anche perché non li dimostro. Poi, dopo che ha scoperto che ero minorenne mi ha buttato fuori di casa”. Ma una domanda risolutrice potrebbe essere la seguente: perché mai Ruby avrebbe dovuto confessare, durante una telefonata, che Berlusconi stesso le avrebbe detto di “passare per pazza, raccontare cazzate” e in cambio ”ti do quanti soldi vuoi, ti pago, ti metto tutto in oro, ma l’importante è che nascondi tutto”? La domanda attende risposta. In più non dobbiamo dimenticare che, per ammissione della stessa marocchina, Nicole Minetti sapeva che Ruby non era maggiorenne. È mai possibile che una simile galoppina non abbia informato prontamente Silvio Berlusconi?

Proprio queste domande  hanno portato gli inquirenti a non poter escludere il reato di prostituzione minorile (accanto a quello di concussione): se venisse appurato che Berlusconi sapeva che la giovane marocchina era minorenne e, nonostante tutto, comunque è stata pagata con denaro “o altra utilità” in cambio di rapporti sessuali, B. se la passerebbe molto male.

Ma in questa squallida e melmosa realtà non ritroviamo soltanto Silvio Berlusconi, ma anche altri suoi fidi uomini. Lele111668 Mora, Emilio Fede, Nicole Minetti, tutti indagati per favoreggiamento della prostituzione. Ricostruiamo, a grandi linee, il loro ruolo nella vicenda. Il direttore del Tg4 conosce la giovane durante un concorso di bellezza, a cui Ruby partecipa, in provincia di Messina. Il direttore mostra una certa “benevolenza” nei suoi confronti e decide di presentarle, appunto, Lele Mora. E, ancora, sarà proprio Fede ad accompagnarla ai festini ad Arcore, ai quali parteciperà anche lo stesso Mora. Eppure il giornalista ha smentito ogni voce, addirittura dichiarando di confidare nella magistratura.

Ma tutto fa pensare che difficilmente le voci verranno smentite. Anzi, pare proprio che il direttore del Tg4 sia coinvolto fino al collo. Durante una conversazione proprio con la Minetti dichiara: “A una di quelle che c’erano ieri sera gli ho dato di tasca mia 10.000 euro perché aveva delle fotografie scattate col telefonino”. E ancora, è proprio con Fede che Barbara Faggioli, una delle donne invitate per i festini, si sfoga: “Non mi ha invitato. Ormai preferisce invitare le cubane e le venezuelane”. Ma Fede sembra essere – per così dire – anche l’uomo del “bunga bunga”. Già a novembre, infatti, Emilio Fede si lasciò scappare, proprio in una conversazione con Lele Mora una frase molto eloquente: “E ora buna bunga”. Non stupirebbe, allora, se venissimo a sapere che il direttore del Tg4 sia stato l’organizzatore di questi “eventi mondani”. Tra le intercettazioni, infatti, anche una telefonata tra la parlamentare del Pdl Maria Rosaria Rossi proprio con Emilio Fede nella quale si parla, ancora una volta, del bunga bunga. “Ma tu stai venendo qui?”, chiede Maria Rosaria Rossi a Emilio Fede. Il direttore del Tg4 risponde che arriverà per le 21-21.15. Poi aggiunge: “Ho anche due amiche mie…”. “Che palle che sei – risponde la Rossi – quindi bunga bunga, 2 di mattina, ti saluto…”.

nicole_minetti2-thumbE Nicole Minetti, invece? Qual è stato il suo ruolo? Se Fede e Mora sono coinvolti fino al collo in quanto medium tra Berlusconi e le ragazze, la venticinquenne lombarda non è da meno. Venticinque anni, prima ballerina in tv a Colorado Cafè e a Scorie, poi igienista dentale personale di Berlusconi, infine consigliere regionale in Lombardia. Una ragazza alla quale la televisione è sempre interessata. Guido Cavalli, produttore di Scorie, in un’intervista a “Il Fatto Quotidiano”, infatti, ha dichiarato che “la ragazza acqua e sapone ha comincato a ritoccarsi le labbra, segno che quel lavoretto part-time per lei significava qualcosa di più”. E non finisce qui: “già alla seconda edizione Nicole chiedeva alle costumiste di far scendere un po’ di più la scollatura”.

Ma alla fine si è ritrovata in politica, anche se le questioni di cui si occupa non hanno nulla di politico. Eppure, nonostante questo, è evidente quanto la Minetti tenesse a cuore queste impellenze del premier: quando, dopo la chiamata del premier in questura tra il 27 e il 28 maggio (quella famosa in cui Berlusconi dichiara che Ruby è imparentata con Mubarak) la ragazza viene liberata, Nicole Minetti è proprio lì, davanti alla questura. Stando a quanto stabilito dal Pm, la Minetti avrebbe dovuto accompagnare la minorenne in una comunità (“la signora MINETTI N. si offriva di prendere in affidamento la minore e di provvedere per ogni necessità a carico della stessa, consapevole delle conseguenze giuridiche in caso di non ottemperanza agli oneri dell’affidatario”). E invece?

Nulla di tutto questo: Ruby viene “affidata” a Coincecao Santos Oliveira Michele, professione escort. Era stata la stessa Michele ad avvisare Berlusconi che la minore era stata fermata (almeno così ha dichiarato a “Il Corriere della Sera”). In che modo? Aveva il numero di telefono del premier. Per ogni eventuale “emergenza”. Ma non è finita qui. Pare, infatti, che la Minetti fosse preposta anche al listino prezzi, per così dire. In una conversazione con Fede, infatti, dichiara: “Pompini a trecento euro. La notte a trecento euro. Maristella (ricordate? La ex de La Pupa e il Secchione) l’ha dovuta allontanare. Lavorava con uomini che vomitavano in macchina. L’hanno trovata in macchina con droga e un coltello”.

E Silvio Berlusconi allora? Che fa? Continua con la sua tiritera: attacco della magistratura, dei comunisti, di chi vuole mettere in pratica un attacco sovversivo. Basti, per rispondere a queste assurdità, un piccolo esempio. Nell’aprile del 2008 Ilkka Kanerva, ministro degli Esteri del governo finlandese, sposato e padre di due figlie trentenni, è stato costretto a rassegnare le dimissioni, in seguito alle rivelazioni di una spogliarellista di 29 anni, che ha fatto sapere di essere stata bombardata di sms a sfondo sessuale. Senza che poi i due avessero avuto il benché minimo rapporto. Eppure, uscita la notizia, il ministro ha avuto il buon senso di dimettersi. Per mantenere intatta la dignità del suo Stato.

Già, ma qui siamo in Italia. Siamo in un Paese il cui Presidente non conosce scrupolo alcuno. Risultato? Il “Time” ha stilato alcune settimane fa una classifica delle parole più influenti a livello mondiale di questo 2010: il ‘bunga bunga’ è tra le prime dieci parole. Grazie Presidente!

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