REGIONALI 2011/ Michele Iorio: passata la festa gabbato lo santo.

Dopo aver fatto divertire Onestipoliticanti, di destra e di sinistra, il Presidente uscente Michele Iorio – che aspira a ricandidarsi – si ritrova a fare i conti con chi si è stancato di lui. E il fronte anti-Iorio, a destra, cresce ogni giorno di più. Tanto da indurre il Governatore a pensare di cambiare partito: con Forza del Sud di Miccichè? Preso per i fondelli dal Ministro Fitto, che sempre promette e mai mantiene, Iorio si ritrova con le tasche vuote e una sentenza di ineleggibilità. Che forse non verrà approvata in tempo utile, ma se i guai sono come le ciliegie…

di Alessandro Corroppoli

michele_iorio_molise_regionali_2011Mentre continua la censura preventiva nei nostri confronti, l’unico mezzo che hanno per farci conoscere meglio, nel centrodestra molisano – ovvero il Partito degli Onesti Censori – sono iniziati i primi veri problemi di natura politica in vista delle elezioni regionali di Novembre 2011.

Abbiamo già anticipato di come un consigliere di maggioranza, Gennaro Chierchia, si sia lasciato sfuggire un laconico: “Lavoriamo contro Iorio” e dei problemi che hanno (e avranno) i vari Velardi e Pallante in tema di Terzo Polo, nonché di quali problemi potrebbero causare alla compagine di maggioranza le primarie che il Segretario Nazionale degli Onesti, Angelino Alfano, ha deciso di denominare “Elezioni del Popolo”. Si dovrebbero svolgere entro la fine di Novembre ma dato che in Regione, per quella data, sono previste le consultazioni amministrative per il rinnovo del consiglio regionale il tutto andrebbe a cadere entro, per lo meno, metà ottobre.

Ad oggi in tal senso non vi sono mosse e prese di posizione da parte dell’entourage di Iorio&Co, il che fa maliziosamente pensare che lor signori non hanno la minima intenzione di svolgere una consultazione interna, in cui discutere sia sui nomi dei candidati alle elezioni ma anche sui coordinatori a tutti i livelli. E pensiamo al senatore Ulisse Di Giacomo, che vedrebbe la sua poltrona da coordinatore regionale (nominato) seriamente a rischio.

È nota infatti la sua allergia ad essere giudicato elettoralmente dai cittadini: il rifiuto come candidato Sindaco della città d’Isernia è solo l’ultimo esempio. Ma allora siamo così sicuri che i primi generatori di mostri e mostruosità siano gli uomini di centrosinistra in questa regione?

A tutto ciò si vanno ad aggiungere tre punti fondamentali.

Il primo riguarda l’approvazione in Commissione Bicamerale per il Federalismo del decreto legislativo denominato “Premi e Sanzioni” per Regioni ed Enti locali, che tra l’altro prevede la rimozione – o meglio – l’ineleggibilità dei governatori che non sono riusciti a rispettare i piani di rientro dal deficit sanitario.

In pratica, da ieri, Michele Iorio risulta (risulterebbe?) ineleggibile.

Appunto. Risulterebbe. Perché per completare tutto l’iter di approvazione e rendere il decreto funzionante bisognerà che venga approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri e, soprattutto, d Regioni, Province e Comuni. Considerando la contrarietà del governatore dell’Emilia-Romagna Vasco Errani, i tempi saranno molto lunghi, tanto da slittare – con molta probabilità – a dopo Novembre 2011.

Ed allora sarà così “onesto” Michele Iorio – visti i suoi disastrosi risultati – da fare un passo indietro?

A favore del decreto “Premi e Sanzioni” ha votato tutta la maggioranza, in modo compatto, e l’Italia dei Valori, mentre si sono astenuti i rappresentanti del Terzo Polo e quelli del Partito Democratico.

Il secondo punto fondamentale che potrà creare aspre polemiche all’interno (e non solo) della maggioranza di governo in Molise riguarda la decisione (sempre di ieri, ndr..) del CIPE di aggiornarsi, di fatto non deliberando lo sblocco dei fondi FAS alle Regioni.

Questa non decisione è una tegola pesantissima per Michele Iorio e il suo Governo, che giusto qualche giorno fa, assieme all’assessore alla programmazione Gianfranco Vitagliano, era riuscito a far deliberare dalla Conferenza Stato-Regioni un ordine del giorno che impegnava il Governo allo sblocco immediato dei FAS. Ovvero centinaia di milioni di euro per il Molise. Che, per ora, sono andati in fumo.

Michele Iorio non avrà un centesimo, in primis per la campagna elettorale e poi da gettare, come acqua sul fuoco, nel debito sanitario, per ridurlo e quindi ripulirsi l’immagine in vista di una sua ulteriore candidatura: quello relativo ai Fas è un provvedimento di importanza capitale, tanto che per pagare le spese ordinarie sono stati costretti a chiedere un mutuo da 27 milioni di euro.

Ciò che fa sorridere della vicenda fondi Fas è il fatto che il Ministro Raffaele Fitto si era impegnato per ben quattro (4!) volte con Michele Iorio. E per ben 4 volte lo ha gabbato.

Il terzo punto ovviamente è la conseguenza dei primi due.

Michele Iorio nelle prossime settimane potrebbe decidere che la misura è colma e quindi prendere una decisone che avrebbe dell’incredibile, ovverosia quella di uscire dal Pdl per confluire in una formazione autonoma (Forza del Sud di Gianfranco Miccichè?).

Le indicazioni in tal senso sono concrete e le parole del leader siciliano Miccichè, pronunciate qualche settimana fa in Molise, erano state eloquenti:” Non amiamo i ricatti, però questo Governo (nazionale) vive sotto lo schiaffo delle Lega ed allora anche noi inizieremo ad utilizzare questi stessi mezzi, per le ragioni del Sud”.

Che tradotto significa che molti esponenti del Pdl “sudista”, senza un aiuto concreto, sono pronti a lasciare e che Miccichè offre loro ospitalità. Si potrebbe lanciare un segnale di rottura all’insegna del “difendiamo il Molise” e magari chiedere anche a Di Pietro (amico di trebbiature) di unirsi alla causa suprema.

Rumuros di palazzo ci dicono che i primi movimenti in tal senso si avranno nella maggioranza del comune capoluogo di Regione, Campobasso, che oramai è sull’orlo del dissesto finanziario e senza lo sblocco dei fondi Fas, e il conseguente aiuto economico regionale, vede la propria sopravvivenza politica appesa a un filo.

E infine, come ultimo segnale di difficoltà del Presidente Iorio, segnaliamo la quasi certa fuoriuscita dalla maggioranza del consigliere regionale Tony Incollingo (verso il Terzo Polo?) mentre un altro esponente della maggioranza in Consiglio regionale, Luigi Pardo Terzano, ha chiesto – ricevendo un secco rifiuto – di candidarsi con il Partito dei Socialisti Italiani.

Cocci in rovina di un partito alla canna del gas.

 

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