RADICALI/ Il popolo della rete contro Pannella e company

di Carmine Gazzanni

Non c’è molto da dire..VERGOGNA!!”. “Vergogna, siete dei venduti!!!! Andate a casa!!! Pensare che vi avevo anche votato alle europee!!”. “Una fine politica vergognosa. Scillipoti con il codino”. Questi sono solo alcuni dei commenti che si possono leggere sulla pagina facebook di Marco Pannella. Il motivo? Il partito dei Radicali, con il proprio voto contrario, salva Cosentino dal carcere. E questa è la seconda volta in poco tempo che Pannella salva la ciurma di Berlusconi.

309781_10150279026322727_87138297726_8252530_3715800_nGià il 14 dicembre, infatti, il partito guidato da Pannella, in occasione del voto di fiducia sul governo Berlusconi, contrariamente a quanto deciso da tutto il resto dell’opposizione ferma sull’idea di far mancare il numero legale, decise di presentarsi in Aula e di votare, permettendo così al Cavaliere di far campare il suo Governo per un altro mese. Già allora la scelta di Pannella & co. rimase oscura. E i commenti sul web di certo non erano leggeri. “Siete tutti come il vostro degno compare Capezzone”. E ancora: “Siete servi dei servi” perché “se vi pare che la democrazia sia solo un fatto di regole formali per coerenza dovreste dimettervi visto che avete tradito la nostra lealtà”. Questi erano i commenti che circolavano in rete, diretti a quei cinque deputati radicali sospettati di essere stati determinanti per garantire il numero legale nel voto di fiducia al governo.

Passano i mesi, ma i Radicali continuano ad essere una pecora nera all’interno dell’opposizione. Proprio nei momenti cruciali di vita democratica del nostro Paese. Infatti, negli undici voti di scarto che hanno determinato il parere contrario della Camera dei Deputati per l’autorizzazione a procedere, hanno giocato un ruolo decisivo i sei parlamentari dei Radicali. A spiegare le ragioni di tale linea politica è Maurizio Turco nel suo intervento in aula. Lo riportiamo integralmente per permettere ad ognuno di leggerlo attentamente:

Signor Presidente, i Radicali non condividono la rielaborazione che è stata fatta da parte della Giunta della rielaborazione fatta dagli inquirenti, che hanno configurato, loro, il collega Cosentino quale referente nazionale dei casalesi. I giudici devono giudicare il collega, ma riteniamo che nei limiti dei nostri doveri e delle leggi la richiesta di arresto sia frutto di fumus persecutionis. Lo affermiamo in scienza e coscienza e così come non giudichiamo le conoscenze altrui, anche se portano a scelte diverse dalle nostre, non possiamo accettare che siano criminalizzate decisioni diverse da quelle che il conformismo imperante, a prescindere dalla lettura degli atti, porta a fare. Siamo arrivati all’assurdo, signor Presidente, che addirittura il collega Palomba (Idv, ndr) ci ha chiesto ed intimato di non fermare, noi deputati, i giudici. Ma la verità è che il processo è incardinato e che quest’Aula non ha alcun potere per impedirne lo svolgimento. Quindi io credo che ci vorrebbe innanzitutto un’opera di verità, di onestà e di moralità dei rapporti tra di noi

Purtroppo per Turco e compagni, però, nessuno dei sostenitori del partito ha compreso le parole (per giunta ermetiche) dell’intervento. E, oggi come a ottobre, sul web le critiche (e le offese) piovono a dirotto. Sulla pagine di Pannella sono più di 1500 i commenti nei quali è più che evidente lo scontento per la linea seguita dal partito: “Siete delle prostitute politiche che si vendono al primo che passa. Bravi”; “spero che alle prossime elezioni i radicali SPARIRANNO dal parlamento”; “Prima o poi cambierà la legge elettorale… E finalmente potremo liberarci di voi e dei leghisti… Sarà un giorno bellissimo per il nostro povero Paese… Oggi avete vinto voi, ma non durerete…”. C’è chi, poi, azzarda qualche domanda: “quanto vi hanno pagato?”; “quanto sta marchetta?”; “quanto vi hanno pagato per il vostro (riuscitissimo leggendo i post!) suicidio politico?”. E, chi, poi, tenta risposte: “Trenta denari!”.

Insomma, la rabbia è a mille. E di certo non va meglio sulla bacheca di Emma Bonino. Anche qui, infatti, si susseguono i “vergogna” e i “fate schifo”.

Sembra proprio che quella di ieri, insomma, sia stata una giornata decisiva per i Radicali. Tra i vari commenti denigratori, infatti, spuntano soprattutto quelli di ex-sostenitori che, delusi, prendono le distanze dal partito: “Da oggi avete un sostenitore in meno! Lascio anche la pagina! La cosa più triste è che da italiano mi sento profondamente deluso perché veramente non so più in chi credere!”; “Una intera vita politica degna e rispettabile buttata nel gabinetto in un solo pomeriggio. Emma, il resto della tua vita politica sarà segnata indelebilmente da questo disonore”; “mi avete proprio deluso con le vostre ultime decisioni di appartenenza alla casta, vi siete uniformati anche voi alla cricca sicuramente avete perso un voto sono veramente allibita dal vostro voto riguardo a Cosentino”.

Cosentino, dunque, rimarrà in Parlamento. Ma i Radicali hanno perso la faccia per molti – a questo punto – ex sostenitori. Giocandosi, probabilmente, il proprio futuro alle prossime elezioni.

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