PROVINCIALI CAMPOBASSO/ Chi ha incastrato l’Idv?

Sembra ormai chiaro che gli intention poll della primissima ora – che volevano Micaela Fanelli oscillare addirittura tra un 44-50 % – verranno smentiti dai risultati reali. Non si sa ancora in che misura, perché mentre scriviamo sono state scrutinate 68 sezioni su 263, ma alcuni dati sembrerebbero piuttosto definitivi. E riguardano l’Italia dei Valori. “Siamo il primo partito d’opposizione”, diceva un dipietrista doc qualche tempo fa. Chi ha incastrato l’Idv?

di Andrea Succi

antonio-di-pietro-pensoso-1L’Italia dei Valori è il primo partito di opposizione senza il quale non si riuscirà a battere Iorio e De Matteis.” Queste le ultime parole famose di Cristiano Di Pietro, pronunciate il 25 Marzo 2011 in risposta ad Anna Finocchiaro, che premeva sulla leadership del Pd per battere il centro-destra. Il figliol prodigo, che si sforzava di mantenere la barra diritta in una regione dove l’Idv continua nella sua emorragia interna, ha forzato la mano, come uno sbarbato al tavolo di poker.

“Se nella prima mezz’ora non capisci chi è il pollo, allora il pollo sei tu”, amava ripetere il grande pokerista Amarillo Slim, della cui esistenza sicuramente ignorava Di Pietro junior, altrimenti non si sarebbe spinto così in la con le dichiarazioni.

Nonostante le continue discese in campo di Don Tonino, nonostante l’impegno (finto o concreto, poco importa) sulla questione Cosib, nonostante il lavoro sui referendum, l’Idv molisana si scopre piccina come non mai.

I dati sono ancora parziali, e quindi ogni giudizio definitivo potrebbe essere spazzato via in un baleno, ma la situazione attuale, che pone il candidato diepitrista Pierpaolo Nagni poco sopra il 6%, deve far riflettere una dirigenza fino ad ora restia al confronto con la base, tanto da aver perso per strada giovani del calibro di Luca Garofalo e Valentina Bozzelli, quest’ultima nipote di Tonino.

Se il centro-destra e De Matteis supereranno quota 50% – sembra ormai chiara l’inattendibilità dei primissimi intention poll, che volevano la Fanelli tra il 44% e il 50% –  forse parte della colpa potrebbe riversarsi proprio sull’Idv, intestarditasi nell’andare da sola e nel rifiutare eventuali alleanze con altri partiti di opposizione.

Che queste alleanze fossero state durature sarebbe tutto da dimostrare, ma certamente l’unione di intenti avrebbe giovato un po’ a tutti. Resta un dubbio: che – volutamente – non si sia fatto abbastanza per una tornata elettorale che in fondo conta poco persino per chi la vive in prima persona, che le forze siano state risparmiate per la volata novembrina, dove la resa dei conti con il “nemico” Iorio dovrà essere per forza di cose definitiva.

Resta, quindi, sospesa la domanda iniziale: chi ha incastrato l’Idv?

Un partito in totale dissesto a Venafro, in stato comatoso a Isernia, sconfitto nella roccaforte di Montenero di Bisaccia, alla canna del gas nella provincia di Campobasso, come potrebbe risollevarsi? E chi l’ha portato in questa situazione assolutamente poco felice?

 

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