PRIMARIE PDL/ Ecco i nomi in campo: Santanchè, Crosetto, Samorì, Alfano, Meloni. E Berlusconi

Non solo il Pd. Anche il Pdl è in pieno fermento. Tra legge elettorale, i dubbi (ancora) di un possibile ritorno di Silvio Berlusconi, alleanze e primarie. Sono tanti i temi caldi in discussione all’interno del partito. Ma chi sono, al momento, i pidiellini pronti a sfidarsi per la leadership? Da Guido Crosetto a Daniela Santanchè, da Gianpiero Samorì fino – ovviamente – ad Angelino Alfano passando per Giorgia Meloni e la scissione (quasi certa) degli ex An. Ma su tutti rimane ancora l’ombra dell’indecisione di B.

 

di Carmine Gazzanni

primarie_pdl_berlusconi_tornaI giovani del partito che vedevano le primarie come l’unica ancora di salvezza per riemergere dal pantano in cui si era affossato il Pdl, forse rimarranno delusi. Stando ai nomi che si sono proposti per la leadership, quella tanto attesa aria di cambiamento tarderà ad arrivare. Colpa – sono in tanti a pensarlo – della stessa segreteria nazionale del partito, rea di aver concepito regole poco condivisibili. Una su tutte, l’obbligo per chi voglia candidarsi di raccogliere ben diecimila firme in almeno cinque regioni (in ogni regione non si possono raccogliere più di duemila firme) entro il 19 novembre (solo dieci giorni a disposizione), con la conseguente esclusione di chi finora è stato nelle retrovie – e dunque poco conosciuto – e che ora avrebbe voluto giocarsi la sua partita. In questo modo, giocoforza, il partito rimarrà nelle mani dei gerarchi che fino ad ora hanno comandato alle strette dipendenze di Silvio Berlusconi.

A leggere i nomi di coloro che hanno avanzato la propria candidatura, in effetti, sembrerebbe proprio che le cose siano andate in questo modo. Per ora, oltre al segretario Angelino Alfano, dovrebbero scendere in campo – per riprendere un’espressione cara ai pidiellini – anche la pasionaria Daniela Santanchè, il nuovo Berlusconi Giampierò Samorì, Guido Crosetto e Giorgia Meloni.

I giochi, stando alle indiscrezioni, dovrebbero essere aperti per tutti. Anzi, c’è chi assicura che quello che rischia maggiormente è proprio il segretario Alfano, durante il cui operato il Pdl – probabilmente non solo per sue responsabilità – ha perso grosse fette di elettorato, diventando nei fatti il terzo partito del Paese dopo Pd e M5S.

Un nome caldo sarà certamente quello di Daniela Santanchè, dietro cui si sta creando forte consenso, soprattutto dalle fasce più radicali del partito. Il suo nome non farebbe gran simpatia, però, ai giovani tesserati del Pdl, i quali che reale cambiamento possa essere assicurato soltanto da qualcuno fuori dal coro. Ergo: un nome diverso dal vecchio establishment cresciuto all’ombra di Silvio Berlusconi, in funzione di Silvio Berlusconi, per Silvio Berlusconi, grazie a Silvio Berlusconi.

Ecco allora che a sconvolgere l’asset pidiellino potrebbe essere Guido Crosetto. Deputato 49enne, ex sottosegretario alla Difesa fino alle dimissioni del Governo Berlusconi, sin da subito contrario (uno dei pochi del suo partito) alle politiche economiche di Mario Monti.  Pur consapevole di avere contro i big del partito, ha scelto comunque di correre alle primarie. Un’idea suicida? Tutt’altro. In questo momento, anzi, la scelta più azzeccata. Andare contro la vecchia organizzazione del Pdl potrebbe essere la miglior chiave di lettura per vincere la corsa alla leadership del partito. Le stesse primarie, d’altronde, sono state accolte con entusiasmo dai tesserati Pdl proprio perché si spera in un rinnovamento radicale. Continuare su questa scia è forse l’unico modo per collezionare consenso convinto.

Attenzione, però, all’outsider Gianpiero Samorì, di cui già abbiamo parlato tempo fa. Pochi credono nella sua vittoria, eppure Samorì ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo Silvio Berlusconi. Ne è cosciente. E, soprattutto, l’idea non gli dispiacerebbe affatto. Avvocato, docente universitario di diritto penale, Samorì è soprattutto proprietario di tv, giornali, assicurazioni e banche. E, per non farsi mancare niente rispetto all’amico Berlusconi, è anche indagato dalla Procura di Bologna per un  presunto accesso abusivo al sistema informatico della Banca  finalizzato. Anche le amicizie sono le stesse: a suo tempo, Samorì era vice di Marcello Dell’Utri nella formazione di quei circoli territoriali che poi furono il retroterra indispensabile per il lancio di Forza Italia. Impeccabile, insomma.

Grosso consenso potrebbe avere anche la candidatura di Giorgia Meloni, nome che peraltro non dispiacerebbe nemmeno al Cavaliere. La forza dell’ex ministro della Gioventù risiederebbe però soprattutto nel fatto che il suo nome riuscirebbe ad assopire le rivendicazioni degli ex An – sempre più propensi a scindersi dal Popolo della Libertà e fondare un nuovo movimento – che, a quel punto, farebbe convogliare i loro voti proprio sulla Meloni. Non solo. Anche Francesco Storace, sicuro prossimo alleato del Pdl alle politiche, ha già benedetto la sua candidatura.

Insomma, i giochi sono aperti. E Silvio Berlusconi? I dubbi sulle reali intenzioni del Cavaliere di ritirarsi a vita privata vanno allargandosi di giorno in giorno. Sono in tanti, infatti, a pensare che alla fine Berlusconi decida di restare in campo, magari da senatore. È difficile pensare che voglia nuovamente tornare ad occupare una posto di rilievo. Molto più probabile, invece, una posizione di coordinamento – del partito e, nel caso, del governo – dalle retrovie. Non a caso gli scontri di qualche giorno fa tra B. e Alfano con il primo che, dopo aver lanciato le primarie, è tornato sui suoi passi: molto meglio un segretario nominato direttamente che – dopo la deludente gestione di Angelino – riesca a dar vigore al partito, tenendo sempre a mente quelli che sono gli interessi del capo.

Insomma, l’idea di B. è continuare a muovere i fili. Dalla retrovie. Cosa che, però, non convince più gran parte del Pdl che, ormai, si sente sdoganata e pronta a giocare un ruolo da protagonista dopo essere stata oscurata – per anni –  dalla figura del Cav.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.