PRIMARIE MOLISE/ Di Pietro spacca il centro sinistra facendo Leva su Massimo Romano.

“Nessun appoggio a chi ha tradito l’Idv per farsi gli affari suoi” con questa frase sibillina orgogliosa e molto padronale l’ex pm e leader nazionale dell’Idv,  Antonio Di Pietro, boccia e bolla come nefasta per il centrosinistra molisano la candidatura alle primarie dell’ undici settembre il consigliere regionale di Costruire Democrazia Massimo Romano. Domanda: perché tutto questo accanimento verso l’ex figliol prodigo? Perché la presenza dell’avvocato bojanese è lo spartiacque, secondo l’ex pm, di unità o meno?

di Alessandro Corroppoli

antonio_di_pietro_massimo_romanoRiavvolgiamo per un attimo il nastro è torniamo alla scorsa settimana, quando Infiltrato.it ha denunciato il fatto grave, poi confermato dallo stesso Romano, che il consigliere di Costruire Democrazia da qualche giorno a questa parte è soggetto a pressioni affinché si ritiri dalla competizioni pre-elettorale di settembre.

Pressioni tutte interne alla coalizione di centrosinistra, evidentemente,  pressioni che provengono da quel nucleo di potere centrale del Pd e – come ha indirettamente(sic!) confermato Di Pietro con le sue dichiarazioni – dall’Idv.

Ciò che veramente fa pensare è la doppia interpretazione che offre l’ex ministro molisano dello stesso Romano. Infatti quando Tonino è lontano dal Molise parla del suo (una volta…) ephant prodige come ” il più preparato, come l’unico oppositore a Michele Iorio e come l’unico che mi permetta di avere notizie (denuncie vere) dalla mia regione che mi aiutano nel mio lavoro parlamentare”. Mentre, invece, quando riunisce i suoi fedeli nella masseria di famiglia di Montenero il leader maximo carica a pallettoni la lingua e spara/sputa contro la sagoma di Romano: ”…chi ha tradito l’Idv non riceverà favori dall’Idv…è cosa vogliamo un partito scillipotesco?”.

Delle due l’una: o Di Pietro ha qualche contenzioso che va al di là della mera questione politica oppure la sua accusa a Romano “non c’azzecca proprio nulla”.

Anche perché l’Onorevole Scillipoti, eletto nelle file dell’Idv, ha aiutato a non far cadere il governo  Berlusconi mentre Massimo Romano, come  più volte lo stesso Di Pietro ha avuto modo di sottolineare, è stato un vero oppositore a Michele Iorio e al centrodestra regionale con interventi precisi e denuncie mirate.

Ed allora chi è più scillipotesco, Romano o Di Pietro?

Ma continuiamo : “Sia io che Bersani sappiamo quanti interessi di bottega ci sono all’interno della classe politica molisana”.

Appunto, onorevole Di Pietro, quali sono i suoi interessi di bottega per la Regione Molise, battere Michele Iorio e il centrodestra oppure continuare a spaccare e a tener diviso il centrosinistra, utilizzando un capriccio ‘Romano’, per favorire ancora la vittoria di un pseudo nemico politico?

Sempre dalla conferenza stampa di Montenero di Bisaccia: “ I democratici hanno promesso che proporranno un loro candidato o uno della società civile”.

Aggiungiamo noi che è solo grazie all’intercedere di Bersani e Di Pietro, dati i continui tentativi andati a vuoto fatti dal duo delle meraviglie altrui (Ruta –Leva) di convincere Paolo Di Laura Frattura, se il Presidente della camera di commercio di Campobasso (conosciuto negli ambienti politici come la donzella), sembra essere tornato sui suoi passi e quasi sicuramente accetterà la candidatura, avendo avuto rassicurazioni su due punti.

Il primo riguarda l’appoggio sia della coppia dei goal mancati, Ruta e Leva, e sia quella ‘occulta’ dell’Idv, che come noi de L’Infiltrato abbiamo anticipato è già in possesso di un accordo di massima con il Pd per il dopo primarie.

La seconda rassicurazione riguarda l’eventuale ritiro sia Tonino D’Alete e che della Belen nostrana Antonio D’Ambrosio, il quale sarebbe sollevato dall’ingrato compito, in caso di vittoria alle primarie, di sfidare il cognato Remo Di Giandomenico (solo per ricordare che Antonio D’Ambrosio si ritirò effettivamente dalla corsa a primo cittadino di Termoli pochi giorni dopo che suo cognato presentò ufficialmente la squadra: come dire, la storia si ripete…) e, tornare nel suo abita naturale, ovvero la tv.

Proprio in queste ore sta avvenendo l’incontro decisivo dove si tenterà di ufficializzare La Frattura, eliminare i cavalli di troia, termine molto felino e dispregiativo per definire gli aspiranti alla carica di Presidente,  e tentar un’ultima chiamata a quel Romano nel tentativo estremo di depennare la sua candidatura e ottenere un solo candidato unico, gradito in primis a Di Pietro e poi a Ruta  e Leva.

Ma l’interrogativo rimane: e se le primarie, nonostante tutte le manovre e gli accordi sottobanco dell’ultima ora, dovesse vincerle Massimo Romano, Antonio Di Pietro farà unità oppure agevolerà Michele Iorio presentando un proprio candidato presidente per la carica di governatore regionale?

Dovremmo attenderci a questo punto il voto utile strillato dal duo delle meraviglie altrui (votate La Frattura così saremmo uniti a Novembre con Di Pietro) oppure i cittadini faranno un voto necessari di cambiamento?

 

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