Presenze in Parlamento: al Movimento Cinque Stelle la palma d’oro, maglia nera a Scelta Civica

I dati analizzati sono quelli relativi ai 159 deputati su 630 che secondo la classifica di Openpolis risultano sempre presenti in aula. Mettendo in relazione il numero di presenti con la grandezza del gruppo parlamentare i più virtuosi sono i 49 del Movimento Cinque Stelle. Malissimo i montiani e i leghisti, ultimi e penultimi. Il Pdl invece si posiziona a metà classifica: nell’anonimato assoluto.

m5s_camera_pi_presenti

di Viviana Pizzi

Dopo la recente tornata di elezioni amministrative nell’occhio del ciclone sono finiti principalmente due partiti: il Movimento Cinque Stelle e il Pdl. Si è detto tutto,  soprattutto dei senatori che hanno criticato Beppe Grillo e per questo  sono finiti fuori dal gruppo parlamentare. Tenendo anche conto che è fisiologico parlare di un arresto di consenso tra i grillini. Non tutto però è così grigio come potrebbe sembrare e lo dimostra una apposita classifica stilata dall’associazione culturale Openpolis sul presenzialismo alla Camera dei Deputati. Dove i pentastellati risultano essere i più presenti.

LA CLASSIFICA DI OPENPOLIS.IT: 159 DEPUTATI SEMPRE PRESENTI IN AULA

Il dato è stato monitorato sulle 89 votazioni elettroniche d’Aula che finora si sono svolte alla Camera dei Deputati.

Su 630 onorevoli ben 159 hanno partecipato ad ogni votazione facendo registrare il 100% delle presenze in aula. Si tratta di quasi un deputato su quattro. Che non è proprio un bel risultato considerando diarie e prebende che intascano ogni mese.

Ora andiamo a vedere il dato assoluto partito per partito. Come ci si poteva attendere, dato il grosso premio di maggioranza ottenuto per essere stato il più votato, è il Pd quello che ha il maggior numero di presenzialisti in aula con 88 deputati.

Al secondo posto come presenze assolute si piazza il Movimento Cinque Stelle raggiungendo quota 49 seguito, ma molto distanziato, dal Pdl che si piazza terzo con 11 lavoratori senza macchia.

Quarta piazza per Sinistra Ecologia e Libertà con 7 rappresentanti sempre sull’attenti, malissimo la Lega che ne ha soltanto due.

Le maglie nere però toccano a Fratelli d’Italia e Scelta Civica di Mario Monti che di deputati sempre presenti ne hanno uno a testa.

IL RAPPORTO TRA IL NUMERO DEI PRESENTI E I DEPUTATI ELETTI CONSEGNA LA MEDAGLIA D’ORO AL MOVIMENTO CINQUE STELLE

Quelli che abbiamo dato finora sono però soltanto numeri assoluti. Per comprendere bene il fenomeno di cui parliamo però dobbiamo rapportare i numeri appena dati con quelle dei gruppi parlamentari.

Abbiamo considerato i numeri presenti in questa tabella fornita direttamente dal sito internet della Camera dei Deputati.

Da qui si evince che il Pd ha 293 rappresentanti, il Movimento Cinque Stelle 107, il Pdl 97, Fratelli d’Italia 9, Sel 37, la Lega Nord 20 e Scelta Civica per Monti 20 e altrettanti il gruppo misto.

Il nostro lavoro è stato quello di rapportare con una semplice frazione il numero delle componenti parlamentari con quello dei sempre presenti alle votazioni elettroniche d’Aula. E stilare una classifica nella classifica per vedere in effetti quale è il partito che ha più deputati assidui e quello che ne ha di meno.

Ed è in questa graduatoria che il Movimento Cinque Stelle risulta essere il più virtuoso. Il coefficiente che è venuto fuori infatti è 2,18 il che significa che quasi un deputato su due è sempre in aula.

Al secondo posto il Partito Democratico con 3,32 e la medaglia di bronzo va invece a Sinistra Ecologia e Libertà con il risultato di 5,28.

Nel mezzo tra bravi e cattivi scolari c’è il Pdl con 8,81. E veniamo ora ai meno presenti. Il primato in senso negativo va a Scelta civica con 47, pari al numero dei suoi deputati, visto che in aula tra i sempre presenti ce n’è uno solo. Seconda ma molto distaccata la Lega Nord con un rapporto pari a 10. Terzo posto per Fratelli D’Italia che riesce ad arrivare al numero 9.

UN SOLO NOME DI SPICCO TRA I SEMPRE ATTIVI: NESSUN CAPOGRUPPO

Un dato che però non incoraggia è quello che tra l’elenco dei più presenti alla Camera dei Deputati non c’è nessun capogruppo  e nessun leader di partito.

Evidentemente tutti impegnati con altre cose che non gli permettono di essere sempre alla Camera quando la Presidente Laura Boldrini fissa le sedute di discussione.

L’unico nome più in vista è quello di Claudio Fava di Sinistra Ecologia e Libertà eletto nel collegio di Lombardia uno. Lo stesso su cui la coalizione Sel- Idv e Rifondazione Comunista aveva scelto di puntare per le elezioni regionali siciliane svoltesi nello scorso ottobre. Che dovette però anche rinunciare alla candidatura perché non aveva preso in tempo per la competizione elettorale la residenza nella regione interessata. Passando quindi il testimone alla non eletta Giovanna Marano.

Gli altri nomi sono tutti quelli delle seconde fasce. Quelli che lavorano su disegni di legge e mozioni ma non i più famosi, quelli che nel ciclismo si chiamerebbero gregari ma che nella realtà dei fatti sono quelli che faticano di più. Un plauso va fatto anche a loro, presenti probabilmente anche quando si parlava di femminicidio e il Movimento Cinque Stelle insieme a Laura Boldrini, bacchettò le assenze in aula.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.