Porte girevoli in Parlamento: esce l’imputato Cosentino, entra il suo avvocato Sarro

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Si chiama Carlo Sarro, non è indagato in nessuna inchiesta ufficiale ma è conosciuto ai più per essere l’avvocato di Nicola Cosentino. Tra le sue peculiarità anche l’appartenenza alla Commissione Antimafia della sedicesima legislatura e l’appoggio di Schifani nella sua battaglia a favore del condono edilizio in Campania. 

 

Chi pensava di essersi liberato dalla cattiva influenza del Pdl in odore di camorra in questa diciassettesima legislatura appena cominciata si è illuso di un qualcosa che forse non avverrà in questi mesi.

Nicola Cosentino chiamato “Nick o Mericano” è fuori dal parlamento e da venerdì è in carcere a Secondigliano con le accuse di presunti rapporti con le cosche dei casalesi.

C’è però chi continuerà a sostenere le sue battaglie sempre ed esclusivamente dai banchi del Pdl di Palazzo Madama.

COSENTINO FUORI DAL PARLAMENTO MA ENTRA IL SUO AVVOCATO

Si tratta di Carlo Sarro, l’avvocato di ferro di Nick O Mericano e della sua famiglia nella questione della gestione del Consorzio Rifiuti Ecoquattro che ha coinvolto l’ex sottosegretario all’Economia del governo Berlusconi.

Un guaio giudiziario che gli arrivò durante l’inchiesta sullo sversamento di rifiuti tossici in Campania sulla base della confessione di Gaetano Vassallo ai pm della direzione distrettuale antimafia napoletana.

Confesso – disse Vassallo ai magistrati-  che ho agito per conto della famiglia Bidognetti quale loro referente nel controllo della società Eco4 gestita dai fratelli Orsi. Ai fratelli Orsi era stata fissata una tangente mensile di 50 mila euro… Posso dire che la società Eco4 era controllata dall’onorevole Nicola Cosentino e anche l’onorevole Mario Landolfi (AN) vi aveva svariati interessi. […] Presenziai personalmente alla consegna di 50 mila euro in contanti da parte di Sergio Orsi a Cosentino, incontro avvenuto a casa di quest’ultimo a Casal di Principe. […] Ricordo che Cosentino ebbe a ricevere la somma in una busta gialla e Sergio mi informò del suo contenuto”.

LA POLITICA DI CARLO SARRO E IL SUO RUOLO NELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA DELLA SEDICESIMA LEGISLATURA

Non c’è alcun dubbio che Carlo Sarro entra nelle grazie di Silvio Berlusconi proprio per essere l’avvocato di Nicola Cosentino. Del resto negli anni 2007 – 2008 l’ex senatore aveva in pugno tutto il partito campano.

La carriera di Sarro, come fedelissimo di Nick O Mericano incomincia proprio in una roccaforte storica del Pdl casertano: Piedimonte Matese. E’ qui che muove i suoi primi passi in politica dove viene eletto primo cittadino. L’attuale senatore resta sempre uno dei fedelissimi di Cosentino.

Per questo motivo viene premiato nel 2008 con una “meritata” candidatura al Senato attraverso la quale entrò la prima volta a Palazzo Madama. Quello che lascia più perplessi è che nella scorsa legislatura, la sedicesima, Sarro era andato a sedere anche nella Giunta per le immunità parlamentari col delicatissimo comitato parlamentare dei processi d’accusa e in seno alla Commissione parlamentare antimafia.

Non si è trovato quindi nel delicatissimo compito di doversi esprimere sul suo “cliente dalle uova d’oro” ma ha dovuto allo stesso tempo occuparsi di questioni di criminalità organizzata dopo aver difeso un suo assistito proprio da quella accusa, insomma sembra come raccomandare le pecore al lupo.

E’ stato anche segretario della Giunta per le immunità parlamentari dal 22 maggio 2008 fino al 19 aprile 2012 per tornare in carica il 25 luglio 2012 fino alla fine della legislatura fissata al 14 marzo 2013.  

E’ stato tra l’altro vicepresidente del Consiglio di disciplina tra il 19 ottobre 2010 fino al termine della legislatura. Incarichi tutti molto delicati che gli sono valsi la riconferma della candidatura e la rielezione al Senato nelle liste della Campania per la diciassettesima legislatura. Nei prossimi giorni sapremo quali altri nuovi e importanti incarichi si aggiudicherà per questi  mesi o anni a venire.

I SUOI RAPPORTI ATTUALI CON NICOLA COSENTINO

Sono tutt’altro che pessimi i suoi rapporti attuali con il detronizzato leader del Pdl campano, il cliente dalle uova d’oro che ha permesso il suo ingresso e la sua permanenza in politica.

Era infatti il sette marzo e a Caserta era in corso un mini conclave del Pdl. Carlo Sarro davanti ai suoi elettori e ai suoi compagni di partito, come riporta il quotidiano on line “caiazzorinasce.net” ha una visione tutta sua di quella che dovrà essere la manifestazione in solidarietà di Silvio Berlusconi in programma sabato 23 marzo a Roma.

Il 23 marzo saremo a Roma – ha dichiarato Carlo Sarro –  per richiamare l’attenzione sulla grave situazione che vede coinvolto Nicola Cosentino che rischia di finire in carcere nonostante non si sia più presentato alle elezioni e stia presenziando a tutte le udienze al processo. Non possiamo rimanere inerti di fronte a tanta ingiustizia“.

Nel frattempo Cosentino è finito in carcere dopo l’esaurimento della sua immunità parlamentare. Ma il senatore Sarro ha dimostrato ancora una volta la sua totale fedeltà nei confronti di Nick O Mericano.

LA SUA BATTAGLIA PER IL CONDONO EDILIZIO IN CAMPANIA E IL SOSTEGNO DEL CAPOGRUPPO PDL AL SENATO RENATO SCHIFANI

Carlo Sarro e tutta la stuola dei “cosentiniani” non hanno perso affatto l’appoggio dei politici che contano a Palazzo Madama. Esempio ne è il sostegno che l’allora presidente del Senato e ora soltanto capogruppo del Pdl Renato Schifani ha dato alla campagna elettorale del rieletto avvocato di Cosentino.

Qual è l’argomento tanto caro a Sarro che Schifani, quando era la seconda carica dello Stato, ha caldamente appoggiato presentandosi addirittura a Napoli a far promesse elettorali? Niente poco di meno che il condono edilizio per le oltre 60 mila persone che in Campania hanno proceduto a costruire abusivamente le loro abitazioni. Argomento su cui l’avvocato di Cosentino aveva basato la sua campagna elettorale per la rielezione.

Il loro obiettivo era far valere l’articolo 3 della Costituzione per il quale tutti sono uguali che in Campania nel 2003 non è stato applicato a causa di una norma regionale estremamente restrittiva appartenente alla giunta Bassolino.

Mi piace ricordare– sostenne Schifani durante la campagna elettorale dei senatori campani tra cui Carlo Sarro – che in questo caso l’articolo tre della Costituzione non è stato rispettato e quindi si tratta di restituire ai cittadini della Campania un diritto del quale non hanno potuto usufruire”.

Nell’ultima legislatura infatti Sarro è stato promotore degli emendamenti per riaprire il condono in Campania e fermare le demolizioni, naufragate tra i veti incrociati e il no del Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Ci riuscirà adesso continuando a sperare nell’appoggio del capogruppo Pdl al Senato Renato Schifani? La sua battaglia sarà certamente lunga e tortuosa anche perché il suo “cliente dalle uova d’oro” la seguirà dal carcere. E se Berlusconi dovesse essere dichiarato ineleggibile sarà più difficile ancora. Un fatto è però certo. Nick O Mericano continuerà anche da dietro alle sbarre a influire sulla politica del partito.

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