‘NDRANGHETA/ Il Sindaco di Polistena vittima di un attentato mafioso

Il sindaco di Polistena (Reggio Calabria) Michele Tripodi è stato vittima, la scorsa notte, di un attentato di chiaro stampo mafioso: due bombole di gas collegate con alcuni fili elettrici sono state lasciate davanti la sua abitazione. Secondo le prime indiscrezioni, si tratterebbe di un avvertimento per la sua attività da sindaco. Anche noi l’avevamo sentito sull’incredibile vicenda dell’Ospedale della Piana, vicenda peraltro dove affiorerebbero pesanti interessi malavitosi. Piena solidarietà di tutta la redazione al sindaco. Ma ora si aspettano le indispensabili risposte da parte delle istituzioni. Arriveranno?

di Antonio Acerbis

michele-tripodi_sindaco_polistenaDue bombole di gas collegate con alcuni fili elettrici lasciate davanti casa del sindaco di Polistena Michele Tripodi. Gli inquirenti sembrerebbero non aver dubbi: si tratta di un chiaro attentato mafioso. Una sorta di avvertimento per il primo cittadino del comune reggino che, fino ad ora, non si è mai lasciato spaventare dalla realtà della terra che amministra, una terra inquinata dalla pesante presenza mafiosa. Soltanto due mesi fa peraltro Infiltrato.it lo aveva intervistato all’interno di una video inchiesta esclusiva sull’incredibile vicenda dell’Ospedale della Piana di Gioia Tauro, un ospedale che inizialmente doveva essere realizzato nella zona di Palmi, ma che poi, inspiegabilmente, è stato dirottato nella Piana dove però – come dimostrato anche dalla DIA – abbondano gli interessi ‘ndrtanghetisti.

Quanto capitato a Tripodi, insomma, è l’ennesima storia calabrese di ricatti e ritorsioni. Basti pensare che nel solo 2011 si sono avuti ben 103 episodi in cui sindaci non disposti a piegarsi ad alcun interesse criminale sono stati minacciati in maniera anche pesante. E il 2012 continua sulla stessa identica strada dell’anno precedente. Soltanto due settimane fa era toccato ad un altro sindaco finire nel mirino malavitoso: Pino Giuliano, sindaco di Ricadi, lo scorso 2 agosto ha visto ignoti lanciare due bottiglie incendiare contro il tetto di una delle villette del Residence di cui è proprietario. Poco più di un mese era toccato invece al sindaco di Monasterace Maria Carmela Lanzetta, donna coraggio che, dopo le pesanti minacce rivolte a lei e alla sua famiglia, ha deciso comunque di non dimettersi.

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Come lei anche Tripodi. Uomini e donne non disposti a chinare il capo. A resistere. Forti di una cittadinanza – quella vera – che sta dalla loro parte. Ma non basta. Tocca ora alle istituzioni intervenire, salvaguardare, difendere e combattere. Le parole sono importanti, ma in questi casi non bastano.

 

La redazione di Infiltrato.it rivolge piena solidarietà al sindaco Michele Tripodi e a tutti quei primi cittadini impegnati in prima fila nella lotta alla criminalità.

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