NATALE 2012/ Effetto Monti: la tredicesima? Per pagare Imu, tasse auto e canone Rai

Sta per arrivare il Natale più difficile di tutti: secondo l’ultimo rapporto del Censis gli italiani destineranno la loro tredicesima per affrontare le spese dell’IMU, le tasse auto e per il canone Rai. Tra restrizioni e ‘sacrifici’ per superare la crisi, ben l’85 per cento degli italiani ha eliminato sprechi e consumi, il 75 percento compra solo quando ci sono le offerte o con i saldi e circa 2,5 milioni di famiglie, per poter arrivare a fine mese, vendono oro ed altri oggetti di valore – mobili antichi e quadri- che hanno in casa.

 

di Maria Cristina Giovannitti

Niente più shopping natalizio compulsivo, né cenoni abbondanti. L’aveva annunciato il ministro Fornero quando fece riferimento ai sacrifici da compiere ma una retrocessione così drastica sta riducendo al lastrico molte famiglie. E’ alle porte il Natale più difficile – economicamente – degli ultimi  anni con budget sempre più limitati. Il motivo è deducibile: l’IMU che dovrà essere pagato entro la fine del mese, tassa doppia rispetto alla prima rata.

Un Natale con i fiocchi se si considera, secondo le stime, che la tredicesima degli italiani – che sta tornando ai livelli del 2000– è già impegnata in tal senso: finirà tra IMU, tasse sulle auto ed il canone Rai da pagare entro gennaio. E se gli italiani hanno queste spese da pagare, ridurranno gli acquisti natalizie almeno del 13 percento.

monti-babbo-nataleL’IMU sarà anche la causa di un rialzo della pressione fiscale che, con molta probabilità, raggiungerà livelli record del 45,8 percento, superando anche Belgio e Svezia. Per la Confederazione, con l’IMU le casse dello Stato incasseranno ben 28,21 miliardi di euro a fronte dei 21 miliardi previsti. Un Natale povero con una spesa procapite ridotta dai 250 euro del 2010, ai 164 euro del 2012: si regaleranno giocattoli ai bambini e al massimo ci si indirizza verso regali culinari; in netta diminuzione libri, cd, dvd ed abbigliamento. Unica nota positiva è l’inflazione, stabile da ben tre mesi.

Come affrontano le spese gli italiani? Per fronteggiare le spese di Natale e per l’IMU sempre più famiglie -2,5 milioni- vendono oro ed altri oggetti di valore come mobili e quadri. Vendere oro è una pratica in aumento da almeno due anni, un modo per cercare di superare la crisi.

Intanto ben l’85 percento degli italiani ha eliminato sprechi e consumi – ad esempio quasi il 63 percento non usa più scooter ed auto in città ma si muove con biciclette, una scelta economica ed ecologica; il 44 percento delle famiglie non richiede più mutui bancari e ben 2,7 milioni di persone adottano la ‘politica del risparmio’ coltivando ortaggi, facendo il pane e la pasta in casa.

Il clima è di sfiducia generale, così come dichiara lo stesso Mariano Bella, direttore dell’Ufficio Studi Confcommercio, aggravante è anche il reddito pro capite che dal 2007 è sceso agli stessi livelli del 1993. Ma anche paura e rabbia per gli italiani, solo il 10 percento guarda al futuro con speranza. E sempre secondo il rapporto del Censis la colpa della crisi e della situazione precaria è da attribuire tanto al debito pubblico –26,6 percento, quanto dall’evasione fiscale –26,4 percento. C’è anche chi colpevolizza l’ingresso dell’Euro18 percento e chi le banche – circa il 14 percento.

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