Nasce l’assurdo comitato per Silvio al Quirinale. La vera follia? I rappresentanti tifano Gianni Letta

Il Presidente Silvio Berlusconi ha dimostrato durante tutto il periodo perso in tatticismi da parte della sinistra radicale di avere un solo interesse: l’Italia e gli italiani. Silvio Berlusconi ha confermato di avere l’Italia nel cuore e una non comune levatura di statista”. Ecco perché l’onorevole Michaela Biancofiore ha deciso di fondare un comitato per Silvio Berlusconi al Quirinale. Sì, proprio lui: il Cavaliere Presidente della Repubblica. E già sono nati diversi comitati territoriali: da Catania a Verona, da Roma a Cagliari. Infiltrato.it ha contattato direttamente i rappresentanti territoriali e chiesto loro perché Berlusconi sia la persona giusta. Per alcuni lo è vista la sua “disponibilità” e se non riesce ad aiutare tutti è solo perché “non si può essere in ogni luogo. Quello solo Dio c’è”. Ma la posizione più stravagante è del rappresentante del comitato a Catania che ci confessa: “io sinceramente preferirei Gianni Letta”…

 

di Carmine Gazzanni

b_al_quirinale_ma_vogliono_lettaQualche anno fa – qualcuno forse lo ricorda – era nato un comitato affinchè gli fosse assegnato il nobel per la pace. Oggi, invece, quello che si vorrebbe è che diventi Presidente della Repubblica. Checchè se ne dica Silvio Berlusconi è nel cuore di molti italiani. A cominciare dall’onorevole Michaela Biancofiore. Era d’altronde l’otto marzo – meno di un mese dalla elezioni – quando la pidiellina, in studio da Lilli Gruber, dichiarò che “Berlusconi ha dato ampia prova di attaccamento alla sua Patria”. Ora ci riprova, ancora più convinta, fondando appunto un comitato per sensibilizzare sul tema “Berlusconi al Quirinale”.

Chiaro, d’altronde, il suo appello sul sito. “Il Presidente Silvio Berlusconi, che ha quasi vinto le elezioni – scirve la Biancofiore – ha dimostrato durante tutto il periodo perso in tatticismi da parte della sinistra radicale di avere un solo interesse: l’Italia e gli italiani. Silvio Berlusconi ha confermato di avere l’Italia nel cuore e una non comune levatura di statista”. Ecco perché il Cavaliere “sarebbe uno straordinario Presidente della Repubblica”, dato che “nessuno più di lui sarebbe vero Garante dell’Unità dello Stato, vero padre della Patria, vero paladino dell’Italia e degli italiani, come le cancellerie estere sanno bene e temono. Silvio Berlusconi sarebbe interprete autentico del ruolo sopra le parti che spesso ha dimostrato anche da Presidente del Consiglio”. Insomma, Berlusconi sarebbe il vero e unico Presidente super partes e senza interessi personali o partitici. Comico che si dica dopo venti anni di leggi ad personam.

biancofiore_b_quirinaleEppure sono in tanti che credono sia lui il più adeguato a quel ruolo istituzionale. Anche perché, nei fatti, di veri Presidenti super partes, l’Italia non ne ha mai avuti. Questo, perlomeno, è quello che ci dicono diversi rappresentati territoriali. “Perché gli altri come sono?”, ci chiede infatti Ettore Piero Valente, rappresentante del comitato a Roma. “Me ne dica uno che sia stato super partes?”.

Il super partes in Italia non esiste, in nessuno dei suoi rami istituzionali” – chiosa Achille Antonelli, rappresentante a Treviso – “A parte qualcuno, forse Einaudi e De Nicola, non si può dire che gli altri presidente della Repubblica siano stati super-partes. Lo stesso Ciampi: non era iscritto ad alcun partito, però non si può dire che sia stato al di sopra delle parti”.

Ed ecco allora che, se proprio bisogna scegliere, meglio Silvio Berlusconi, “specie – continua Antonelli – se si dovesse approvare finalmente un presidenzialismo alla francese”. Ma è soprattutto sulla politica estera che, secondo il rappresentante, B. farebbe la differenza: “i vari Napolitano e Monti hanno reso il nostro Paese un feudo e noi tutti vassalli di altri potentati come la Germania. Berlusconi, invece, è l’unico che ci ha dato dignità in Europa, tanto che l’hanno ridicolizzato per poi cacciarlo. Ecco perché secondo me l’onorevole Biancofiore ha detto bene quando, qualche giorno fa, nella trasmissione di Lilli Gruber, ha detto che Berlusconi ha dato prova di attaccamento alla nostra patria”.

Gianni_Letta_sembra_mortoMa non è  finita qui. Ai vari rappresentanti territoriali, infatti, abbiamo chiesto anche chi potrebbe essere una persona adeguata tra i nomi avanzati negli ultimi giorni, se Silvio Berlusconi non dovesse essere votato (perché c’è anche questa possibilità…). Gianni Letta? Secondo il cagliaritano Saglieme, a differenza di Berlusconi (?), “Letta potrebbe essere magari da parte”. Ecco perché meglio Emma Bonino, “anche perché non sarebbe male una donna al Quirinale”.

Ma la posizione più interessante è di Michele Schillaci, rappresentante del comitato Berlusconi al Quirinale a Catania. Particolare non da poco se si pensa che la prima cosa che ci dice è che, in realtà, “io sinceramente preferirei come Presidente della Repubblica Gianni Letta”. E poi precisa: “Berlusconi ben venga, per me non ci sarebbero problemi ovviamente. Ma mi rendo conto che per molti italiani non sarebbe la figura super partes ideale. Ecco perché io vedrei meglio Letta che non è mai stato iscritto ad un partito. Sarebbe migliore per tutti”.

E la Bonino? Per Schillaci “mai al mondo”: “lei è famosa per gli aborti e quant’altro, posizioni troppo radicali. Le cose che ha detto la Carfagna, infatti, non le appoggio affatto. Per un cristiano come me la Bonino non va affatto bene”.

Ultima curiosità di colore: sul sito del comitato spicca un sondaggio. “Vuoi anche tu Silvio Berlusconi Presidente della Repubblica italiana?”. Due le opzioni possibili. Si dirà: saranno “no” e “”. In realtà no. Sono “” e “sottoscrivo. Quale sia la differenza e il senso di un sondaggio che non lascia scelta effettiva non si sa. Per Antonelli, rappresentante trevigiano del comitato, non c’è però da stupirsi: “beh, sul sito del comitato per Berlusconi al Quirinale è giusto sia così. Gli altri candidati potrebbero organizzare comitati per conto loro. In questo sì, due opzioni: sì e sottoscrivo. Tertium non datur“.

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