Ministero dell’Istruzione, indagati funzionari per abuso d’ufficio

Una presunta “cricca” nel mirino degli inquirenti per presunte irregolarità nella gestione dei fondi destinati alla ricerca.

 

Abuso d’ufficio. Questo il reato per cui la Procura di Roma indaga sulle presunte irregolarità nella gestione dei fondi per la ricerca da parte del Miur. Lecorruzione_al_ministero_della_sanit verifiche dei magistrati avvengono alla luce di quanto rivelato dal “Fatto Quotidiano” e da “Report” nei mesi scorsi, dopo le rivelazioni di un “Corvo” riguardo una serie di presunti sprechi e favoritismi.

In particolare, l’inchiesta ha preso spunto da un dossier anonimo in cui si parla di una presunta «cricca» che avrebbe dirottato centinaia di milioni di euro in favore di aziende amiche formulando bandi di gara su misura. Le indagini vertono anche sulla destinazione di ingenti somme di danaro per i prodotti didattici multimediali denominati «Pillole del sapere».

Gli inquirenti starebbero procedendo in queste ore anche alla convocazione a piazzale Clodio di alcuni funzionari del ministero ed imprenditori, previa iscrizione sul registro degli indagati.

Ma su questo ed altri passaggi i magistrati mantengono il più stretto riserbo. Sugli appalti del Miur in novembre anche la Corte dei conti del Lazio aveva avviato una serie di accertamenti. Il caso nel suo complesso attiene anche i soldi destinati ai prodotti didattici multimediali ’Pillole del sapere’. Il ministro Francesco Profumo dopo la pubblicazione di quanto detto dal ’Corvo’ aveva assicurato l’impegno delle istituzioni a chiarire qualsiasi eventuale anomalia di funzionamento dell’amministrazione o presunto cattivo uso del denaro pubblico.

 

LEGGI DALLA FONTE ORIGINALE – LaStampa.it

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