MATTEO RENZI/ Il Cavaliere “mascarato”: stessa verve, stesso diktat berlusconiano

Renzi il rottamatore? Forse sarebbe adeguato definirlo Renzi “l’arraffatore arrogante”. Arraffa voti, consensi e appoggi a destra e manca facendo leva su tutti: berlusconiani delusi, grillini poco convinti e bersaniani sfiduciati. L’arroganza, per sua ammissione, è una virtù da sfoggiare: «Meglio arroganti che vigliacchi» dimostrandolo spesso e molto bene. Tra queste performances da vero galantuomo, ricordiamo gli insulti all’oncologa Patrizia Gentilini  in merito agli inceneritori.

di Maria Cristina Giovannitti

MATTEO_RENZI__IL_CAVALIEREIl sospetto che Matteo Renzi sia una errata corrige di Berlusconi diventa sempre più una certezza, confermata dallo stesso Cavaliere che è tornato all’arrembaggio e dice «Renzi porta avanti le mie idee sotto l’insegna del Pd. Se vincesse le primarie renderebbe il partito comunista di tipo socialdemocratico». E prosegue il suo discorso in classico stile-Berlusca passando alla fase vittimismo, ergendosi a capo espiatorio e agnello sacrificale di “comunisti senza scrupoli e mangia bambini”. E’ ormai risaputo il suo piano politico volto ad intenerire i cuori dei precari, degli esodati, dei disoccupati e degli italiani in crisi,  accusando i comunisti di averlo dipinto come un despota e di aver lasciato il Governo perché sempre loro, gli aguzzini, hanno convinto gli italiani che la colpa dell’aumento dello spread sia stata la sua. Eppure, senza influenze comuniste, forse ancora tutti ricordiamo, nell’ultimo periodo berlusconiano, l’eco delle parole dell’ex Premier «Va tutto bene. La crisi non esiste. Sono i media che esagerano. E’ un’invenzione dei comunisti». Fatto certo che oggi l’Italia ha un debito pubblico del 120% e questa non è un’invenzione.

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Ma torniamo a Renzi, alla sua campagna per le primarie su di un camper per incontrare il popolo, per non tralasciare nessuno, per portare quella ventata di giovinezza alla politica e per evidenziare le sue doti da leader superiori a quelle di Bersani. Renzi uomo di Pd o di PdL? E intanto mentre cerca di creare scompiglio nel centro sinistra, parlando/arraffando consensi in ogni dove, torna alla memoria la sua tanto elogiata arroganza quando perse le staffe sul tema degli inceneritori, sfoderando tutta la sua sfrontata arroganza: «Il termovalorizzatore non porta il tumore, non consento ad un’aspirante alchimista di dire ciò».

L’aspirante alchimista in questione è la dottoressa Patrizia Gentilini, oncologa, membro dell’Associazione Medici per l’Ambiente Isde e vicepresidente dell’Associazione contro Leucemie, Linfomi, Mieloma (AIL) sezione Forlì-Cesena, che da anni lotta contro la costruzione e messa in uso degli inceneritori in Italia. La dottoressa Gentilini è rappresentante di tutta quella schiera di medici che definiscono i termovalorizzatori anche cancrovalorizzatori, strutture che bruciano rifiuti ed immettono nell’aria gas tossici o sostanze che possono creare danni del tipo non tumorali – come ad esempio malformazioni, danni istemici, problemi ormonali, tiroidei e riduzione della fertilità – e danni tumorali.

In ogni caso anche la grinta di Renzi, autoritaria e dittatoriale, è simile a quella di Berlusconi. Sarà davvero Renzi un Cavaliere ‘mascarato’?

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