Magistratura VS Potere, un conflitto da sceneggiare

Quarantuno anni fa, strage di piazza Fontana. Nessun colpevole. 1974, Brescia, piazza della Loggia: a fine ottobre l’ottava sentenza, nessun colpevole. Firenze, 1993, 5 cadaveri ai Georgofili, nessun colpevole e la beffa: lo Stato (presidenza del consiglio, ministeri e company) “dimentica” perfino di costituirsi parte civile. Troppo complicate le stragi? Ma se passiamo alle catastrofi naturali (si fa per dire) non va tanto meglio…

toghe_rosseBenissimo, passiamo alle catastrofi “naturali” (si fa per dire): qualcuno ha avuto qualche minimo grattacapo per macroscopici scempi e colossali furti del dopo terremoto in Campania e Basilicata di cui si è appena celebrato il maledetto trentennio? Niente, nemmeno un prurito, un mal di testa, per tutti quelli che hanno rubato vagonate da centinaia e centinaia di miliardi di vecchie lire, costruendosi fortune personali all’estero e con ogni probabilità condizionando ancora oggi la vita politica del Paese.

Ma avete visto chi ha invitato lady Bianca Berlinguer a Linea notte del Tg3 come ospite d’onore per parlare di sviluppo del Sud proprio a 30 anni da quella “fortunata” catastrofe? ‘O Ministro, un gongolante, in formissima Paolo Cirino Pomicino, il gran regista delle Emergenze, il “maestro” del Cavaliere e della sua gang, col profeta (appena uscito di scena: possibile?) Guido Bertolaso, fino a ieri in prima linea. 

Arieccoci. Siamo alle solite. Ma ce lo vogliamo ficcare una buona volta per tutte nella zucca che tra magistratura e potere politico il “conflitto” e’ stata sempre una finzione? Una sceneggiata? Come tali sono le pantomime parlamentari tra maggioranza e fasulla opposizione? Perché mai una sfilza di stragi impunite da far venire i brividi anche ai 50 gradi dell’equatore restano regolarmente impunite? Perché decine di associazioni implorano da anni di «aprire gli archivi sulle stragi» senza lo straccio di una risposta? Come mai i familiari di vittime di altre stragi – e ancor piu’ gravi perché “invisibili”, come quella per sangue infetto che ha ucciso e ucciderà per anni – non vedono nessuno in galera, quando anche Topolino o il commissario Basettoni avrebbero fatto certo di più (vero, signori Marcucci e Poggiolini?).

Come mai tante toghe in tante inchieste per tanti anni hanno chiuso un occhio oppure tutti e due, omesso, colluso, archiviato, prescritto? Perché tanti magistrati nella Campania del dopo terremoto sono stati “legalmente” comprati via collaudi? Perché mai quelle toghe che cercano ogni tanto di alzare il velo sul Potere della loro stessa Casta vengono eliminate quali corpi estranei, delegittimate – come e’ successo per far solo un nome a Luigi De Magistris – non solo dai Mancino e dai Mastella, ma anche dai loro colleghi riuniti nell’Anm?

Consoliamoci col cazzeggio quotidiano. Per cominciare ecco due viole mammole: Emma Marcegaglia che – udite udite – ammonisce: «Attenti alla camorra nei rifiuti» (ci potrà soccorrere Ignazio La Russa-D’Annunzio in mimetica?); mentre la sindaca di Napoli Rosetta Iervolino starnazza sui pericoli per la salute: «Altro che epidemie!». Sempre più in alto con Umberto Veronesi, che proclama: «Il nucleare può essere fonte di pace»; mentre un’azienda milanese, Hospira, produrrà il veleno per i galeotti Usa. 

Consoliamoci con gli “armistizi” di Casini, i “governi di responsabilità istituzionale” veltroniani, quelli “ecumenici” (dentro anche pezzi Pdl) del Maximo amico del giaguaro; oppure con la terribile signorina Bindi che per le primarie sceglie: «meglio non schierarsi». La salvezza? Ma è sempre lui, il micetto dietro l’angolo, San Luca sempre sul Cordero: mi candido, non mi candido? E ogni giorno, ipercorteggiato dalla Casini-Fini-Rutelli band, sfoglia la Margherita…


Tratto da La Voce delle Voci di Dicembre 2010

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