LISTE PD/ Bersani vuole candidare Moretti, ad di FS imputato nel processo sulla strage di Viareggio

Il Partito Democratico è in cerca di un altro illustre personaggio della scena pubblica: si tratta di Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato. Per lui, il Pd chiede una candidatura tra le sue fila e addirittura un incarico di Governo (si parla del Ministero dello Sviluppo e dei Trasporti che finora è stato in mano a Passera). In attesa di sapere se Moretti accetterà o meno l’invito del Pd, si leva un coro di proteste che parte dal Comitato dei famigliari delle vittime di Viareggio al Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori). Mauro Moretti è infatti implicato in importanti processi a suo carico. Vediamo quali.

 

di Maurizio Bongioanni

Mauro Moretti è stato per cinque anni amministratore delegato di RFI e poi, dal 2006, promosso ai vertici del Gruppo FS. Poi, come ricorda l’Associazione fiorentina Idra per la promozione della tutela ambientale, la Corte dei Conti sentenziò, nel 2008, a proposito del Tav, questa relazione sulle attività economica e finanziaria legate alla gestione dei debiti accollati al bilancio dello Stato ma contratti da FS, RFI, TAV e ISPA Infrastrutture:“Queste operazioni pregiudicano l’equità intergenerazionale, caricando in modo sproporzionato su generazioni future (si arriva in alcuni casi al 2060) ipotetici vantaggi goduti da quelle attuali”.

 moretti_mauro_ad_fs_pdE di nuovo a giugno 2011, dopo la netta stroncatura formulata a dicembre 2007, l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici rilevava “la violazione dei principi di economicità e di efficacia del sistema di realizzazione dell’Alta velocità ferroviaria per i Nodi ferroviari di Firenze e Bologna che hanno registrato rilevantissimi incrementi di costo e dei tempi di realizzazione, nonché iscrizione di riserve da parte delle imprese esecutrici, che hanno dato vita a contenziosi”. Leggendo queste dichiarazioni, verrebbe da chiedersi: ma la tanto millantata “rivoluzione della giustizia” promossa dal Pd dov’è andata a finire?

Per non parlare della strage di Viareggio del 29 giugno 2009. Il cavalier Moretti (nominato come tale dall’attuale Presidente della Repubblica Napolitano) è imputato dal 18 dicembre 2012 per l’incidente che ha causato 32 vittime e decine di feriti. Nonostante il Tribunale stia decidendo la data della prima udienza (tra febbraio e marzo) al Pd sta molto a cuore la candidatura dell’ad di Fs. Intanto in tutta la Versilia è bufera: il segretario della Federazione PD Toscana, Alberto Corsetti, ha giurato di dimettersi se Moretti dovesse accettare la candidatura offertagli. I Giovani Democratici di Viareggio hanno invece, in segno di protesta, minacciato di occupare ad oltranza la sede del Partito locale e se la candidatura dovesse diventare realtà sarebbero pronti a firmare l’appello proposto dalla senatrice uscente Manuela Granaiola, la quale afferma: “Non può passare in secondo piano, per quelli che sono i principi del nostro partito, il fatto che Moretti ed i vertici del Gruppo Fs siano al momento formalmente imputati nel procedimento giudiziario aperto dalla Procura di Lucca per la strage di Viareggio”.

Sull’argomento si è sbilanciata anche la Codacons la quale, insieme all’associazione Codici e al Movimento Difesa del Cittadino, ha inviato una “pesante” lettera direttamente a Bersani. Si legge nella lettera: La sola idea di candidare un soggetto che per anni ha dimostrato totale spregio dei diritti degli utenti ci disgusta e ci indigna. Pertanto chiediamo al Segretario del PD, Pierluigi Bersani, di fare marcia indietro su tale candidatura, informandolo che, in caso contrario, daremo indicazione ai consumatori italiani di non votare il PD alle prossime elezioni”.

Come ultimo (così è sempre, d’altronde) il consenso popolare: Moretti rappresenta l’ennesimo candidato di cui gli elettori non andrebbero fieri, in particolare quei milioni di pendolari che ogni giorno soffrono per i disservizi del sistema ferroviario italiano. Infatti, è necessario ricordare come il piano di investimenti più volte presentato pubblicamente da Moretti sia, secondo le associazioni di categoria, sbilanciato con spropositati investimenti verso l’alta velocità e limitante la liberalizzazione del settore (si ricordi il caso di Arenaways ostacolata nella tratta Torino-Milano) a danno delle piccole, ma molto più utili perché utilizzate, tratte locali.

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