LIBERALIZZAZIONI/ La ripartenza dell’Italia e i blocchi di categoria

di Redazione Infiltrato.it

Benzinai, tassisti e ora anche gli avvocati. In un’Italia che deve ripartire il rischio dei blocchi in varie categorie è sempre più alto. Probabili dieci giorni di stop per i gestori dei distributori. Sciopero degli avvocati a febbraio e rischio blocco delle auto bianche.

mario_monti_1368La tregua tra la categoria tassisti e il governo c’è stata ma ha infiammato il clima. Intesa trovata grazie all’incontro dei sindacati a Palazzo Chigi in cui «il segretario generale ha assicurato che le proposte avanzate dai sindacati saranno valutate collegialmente dal Cdm». Questo è quello che riportano le sigle sindacali. Ma dalla sponda dei tassisti si alza il grido “Vergogna”. Quest’ultimi, infatti, non hanno accolto con favore l’invito da parte dei sindacati a riprendere il servizio dopo l’incontro col governo. Spinoni, urla, petardi e fischi hanno accompagnato l’incontro e hanno bloccato il traffico. C’è chi grida all’alto tradimento dei sindacati verso la categoria.

Per gli avvocati, previsti due giorni di sciopero (23-24 febbraio) più un blocco a marzo. La categoria si scaglia contro “le liberalizzazioni selvagge” in tema di giustizia del governo ritenute “gravi e pericolose” per i diritti dei cittadini. Stilato anche un “Manifesto dell’Avvocatura Unita” in cui si denunciano i limiti dell’iniziativa governativa. A fare luce sull’accaduto il presidente dell’Oua (Organismo unitario dell’avvocatura) Maurizio De Tilla: «Sia chiaro, non protestiamo solo contro le liberalizzazioni ma anche contro la rottamazione della giustizia. Siamo fortemente preoccupati sia per i provvedimenti già varati, sia per quelli in discussione – spiega De Tilla – È un disegno che accomuna il precedente Governo e l’attuale Esecutivo che ha come finalità quella di piegare l’Avvocatura, la giustizia e la tutela del diritto di difesa, sancito costituzionalmente, in semplice merce di scambio in balia delle leggi di mercato».

A incendiare un clima già incandescente, anche la categoria dei benzinai. Le misure del governo non piacciono ai gestori che nei giorni precedenti avevano proclamato un blocco di dieci giorni. Tutto è in stand by e le file per l’approvvigionamento sono comunque iniziate. Tutto dipende dal decreto definitivo. Le modalità dello sciopero sono ancora da definire. Le date saranno indicate e rese note dalla conferma ufficiale del decreto.

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