LEGGE ELETTORALE/ Elezioni anticipate, Napolitano lancia il diktat: “Decido io.”

Il Capo dello Stato se la prende con la stampa per aver ventilato l’ipotesi di tornare al voto prima di aprile, sottolineando di essere l’unico a poter decidere in merito. E sulla legge elettorale: “I partiti non trovano un accordo su una questione urgente”. Per il presenzialismo spinto e l’ingombrante presenza mediatica, sembra quasi che stia preparando il terreno al semi-presidenzialismo tanto caro a Berlusconi…

di Viviana Pizzi

napolitano_semi_presidenzialismoIl Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano contro tutti: se la prende con i partiti politici rei di non aver trovato soluzioni adeguate alla nuova legge elettorale e con la stampa che ha parlato in questi giorni di voto anticipato.

Napolitano sembra voler affermare il suo imperio e chiarisce la sua posizione sulle elezioni politiche del 2013. “In quanto a ipotesi che appaiono sulla stampa di possibile anticipazione delle consultazioni elettorali normalmente previste per il prossimo aprile ritengo di dover sollecitare la massima cautela e responsabilità in rapporto all’esercizio di un potere costituzionale di consultazione e decisione che appartiene solo al Presidente della Repubblica”.

In poche parole ha precisato che sulle elezioni anticipate è l’unico ad avere il potere decisionale e che nessun discorso di alcuno può cambiare la sua volontà.

Un Napolitano nervoso anche coi partiti in merito alla legge elettorale. Con una dichiarazione in merito chiarisce il suo disappunto nei confronti delle forze politiche. “ Nei giorni scorsi anziché chiarirsi e avvicinarsi le posizioni dei partiti da tempo impegnati in consultazioni riservate sono apparse più sfuggenti e polemiche. Debbo a questo punto rinnovare il mio forte appello a un responsabile sforzo di rapida conclusiva convergenza in sede parlamentare”.  

Napolitano aveva già bacchettato le forze politiche sul tema il 9 luglio scorso con una nota ufficiale ritenendo che il tema, in vista delle imminenti elezioni politiche (sia che si anticipino sia che si svolgano ad aprile) non era più rinviabile. Una posizione, quella del Presidente della Repubblica, che fa pensare all’ipotesi del tramonto definitivo di ipotesi di elezioni anticipate. Se il Capo dello Stato non riscontra soluzioni positive in merito alla questione potrebbe allontanare la possibilità di tornare al voto prima della scadenza naturale fissata ad aprile.

Sulla riforma elettorale ha poi precisato di aver avuto incontri sia con il presidente del Senato che con quello della Camera. Concordi con Napolitano sull’immobilismo dei partiti in merito a qualsiasi soluzione possibile.

Sono trascorse altre settimane– ha precisato il Capo dello Stato- senza che abbia avuto inizio in parlamento l’esame di un progetto di legge elettorale sulla base dell’intesa pure annunciata come imminente da parte dei partiti politici che rappresentano la maggioranza”.

Napolitano ha sottolineato anche che il tema della legge elettorale interessa anche la comunità internazionale. Perché risolvere questo problema significherebbe riacquistare credibilità nei confronti del mondo.

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