LEGA 2.0/ Il cambiamento? Non c’è: ecco il Giro della Padania organizzato dal senatore antigay

Roberto Maroni, ovvero Umberto Bossi. Tra il vecchio e il nuovo non è cambiato nulla. Populismo, demagogia e celodurismo. Tutto come prima. E allora ecco la prima grande manifestazione col nuovo corso di Maroni: Il Padania, il giro ciclistico del Nord Italia. Una semplice manifestazione sportiva? Tutt’altro. Il colore dell’evento, manco a dirlo, è il verde. E tra gli organizzatori spicca il senatore leghista Michelino Davico. Lo stesso che un mese fa firmava un odg per obbligare Palazzo Madama “a non promuovere o sostenere iniziative legislative finalizzate al riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso”.

di Antonio Acerbis

roberto-maroni-lega-nordRoberto Maroni, il vecchio che avanza. E arieccoti Il Padania, il giro del nord Italia. Quella che poteva essere una svolta, si è dimostrato un flop. Una sorta di Bossi-bis. Nulla più. Almeno questa è per ora la seconda generazione della Lega Nord: tanto fumo di cambiamento, per il solito arrosto demagogico e populista.

D’altronde cosa ci si poteva aspettare da Bobo, un leghista doc sin dalla nascita del partito: in questi mesi ha propinato un ricambio, l’esigenza di un cambiamento radicale nella Lega, a cominciare dal vertice. Tante belle parole, ma impossibili da attuare. Il motivo? Avrebbe dovuto lui per primo fare le valige, dato che era presente già nel 1984 quando lui e Bossi fondarono la Lega Lombarda, la prima brutta copia di quella che poi fu la seconda brutta copia: la Lega Nord.

E allora eccolo il cambiamento tanto blaterato: come l’anno scorso arriva Il Padania, il giro ciclistico del nord Italia, tinto di verde padano, come si può vedere anche dal sito stesso. Quattro giorni, dal tre al sei settembre, durante i quali i 120 ciclisti si affronteranno dall’Emilia al Piemonte, passando per Veneto e Lombardia, per un totale di 255 chilometri.

Si dirà: ma è solo una manifestazione sportiva. Vero, tant’è che è riconosciuta anche dalla Federazione Ciclistica Italiana. C’è, però, un particolare affatto da sottovalutare. Tra gli organizzatori, infatti, troviamo un nome molto caro alla Lega Nord. “Con il Giro di Padania – si legge sul sito stesso dell’evento – debutta in campo organizzativo la neonata Associazione Sportiva Dilettantistica Monviso Venezia, presieduta dal Senatore Michelino Davico”. Indovinate un po’ Davico con quale partito milita? Domanda retorica. Lega Nord, ça va sans dire.

Uno di quei senatori del celodurismo. Basti pensare a una delle sue ultime iniziative intraprese a Palazzo Madama. Il 15 maggio scorso pone la sua firma ad un odg presentato in Assemblea da Roberto Calderoli, tramite cui “il Senato impegna il Governo a non promuovere o sostenere iniziative legislative finalizzate al riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso”.

Secco il commento di Gabriele Sola, consigliere regionale Idv in Lombardia: “speravamo che il cosiddetto ‘nuovo corso’ della Lega Nord dimostrasse maggiore rispetto e serietà nell’approcciare uno sport popolare ed amato come il ciclismo. E invece ci risiamo. Con il ‘Giro della padania’ la Lega si ostina a voler intitolare una corsa ad un’entità fantasma”. D’altronde se la volontà fosse stata davvero solo quella di proporre un evento sportivo nelle regioni più legate alle due ruote, continua Sola, “il titolo della manifestazione avrebbe dovuto essere un altro”.

Unica nota di merito: il giro – a detta degli organizzatori – partirà dall’Emilia per manifestare solidarietà ai terremotati. Tant’è che domenica prossima ci sarà un evento anticipatore del giro padano: una pedalata cicloturistica a velocità controllata per raccogliere fondi per la scuola elementare di Cento, in provincia di Ferrara. Un’iniziativa, però, che lascia qualche dubbio in salsa demagogica.

Prepariamoci, allora, al nuovo-vecchio corso della Lega Nord, con tanto di ampolle, feste celtiche, Miss Padane e Padania Calcio.

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