Jacopo Fo: decalogo contro il suicidio energetico

Dopo la notizia riportata nei giorni scorsi dal Corriere della Sera, secondo cui il Molise è l’ultima regione d’Italia quanto a percentuale di raccolta differenziata (un misero 6%), dopo la manifestazione contro eolico selvaggio e rifiuti tossici, che ha riportato al centro del dibattito mediatico e politico la “questione energia“, proponiamo il decalogo di Jacopo Fo contro il suicidio energetico.

 

Jacopo_FoDi fronte alla crisi economica e energetica Berlusconi fa esattamente il contrario di Obama. In Usa stanno investendo miliardi in fonti rinnovabili, in Italia si fa l’opposto, arrivando a peggiorare le gia’ poche misure a favore della razionalizzazione energetica.

E’ necessario impegnarsi per la cancellazione dei nuovi balzelli di Berlusconi sugli impianti di pannelli solari fotovoltaici. Ma non basta. In questi mesi il fronte ecologista ha provato a difendere i risultati ottenuti sotto il Governo Prodi. Oggi e’ arrivato il momento di chiedere all’Italia di fare un passo in avanti verso la sostenibilita’ ambientale. Come? Passando dalla protesta alla proposta. La nostra idea e’ quella di lanciare una seconda catena di blog contro il suicidio energetico e nucleare.

Abbiamo visto che e’ uno strumento di comunicazione efficace. A seguire troverete alcune richieste che vanno da piccole iniziative fino a grandi cambiamenti. Discuteremo di queste e altre idee che chiunque potra’ portare nei due blog www.jacopofo.com oppure blog.libero.it/kudablog. Dopodiche’ elaboreremo un documento con il pacchetto legge blog-ambiente che sottoporremo ai nostri parlamentari; forse qualcuno di loro riterra’ le nostre proposte sensate e le portera’ in aula.

Ecco le prime idee, ma c’e’ spazio per migliorarle o proporne di nuove:

1- Togliere l’Ici dal fotovoltaico, ripristinare le condizioni di pagamento iniziali del finanziamento sugli impianti. Gli impianti solari fotovoltaici a terra e sui tetti, quelli non integrati, vengono classificati come impianti industriali e cio’ impone l’onere di accatastarli e di pagare l’Ici. Inoltre il governo Berlusconi ha modificato una serie di aspetti secondari dei meccanismi di pagamento in modo peggiorativo: vogliamo che sia ripristinata la situazione iniziale.

2- Rimborsi anche ai cittadini meno abbienti che non pagano l’Irpef. Per i lavori sull’efficienza energetica, con le nuove norme, si puo’ recuperare il 55% di detrazione spalmandolo su un periodo di 5 anni. Di fatto si penalizza chi ha un reddito inferiore e quindi puo’ recuperare ogni anno una quota inferiore di finanziamento. Chiediamo che anche ai cittadini che non pagano l’Irpef e quindi non possono recuperare nulla venga dato modo di usufruire di pari incentivi o rimborsi. E’ assurdo che possa investire in efficienza energetica solo la fascia medio alta della popolazione. Inoltre chiediamo che vengano immediatamente emessi i decreti attuativi per la detrazione 2009.

3- Recupero dell’olio fritto per farne biodiesel. Proponiamo di istituire la raccolta degli olii alimentari come avviene in Germania, dove si consegnano ai distributori di carburante i quali rilasciano un buono sconto proporzionato alla quantita’ d’olio fritto. Inoltre occorre togliere il divieto di commercializzare liberamente il biodiesel: oggi i produttori hanno l’obbligo di conferirlo ai petrolieri, che lo mischiano con il diesel.

4- Obbligare i Comuni a pubblicare la loro bolletta energetica e chiedere un impegno perche’ ogni anno ci sia una diminuzione del consumo pro-capite.

5- Istituire forme permanenti di credito per chi vuole investire in ecotecnologie, magari su esempio di quello che ha fatto la Provincia di Milano.

6- Sbloccare la raccolta dei rifiuti elettronici. Il 1 gennaio 2008 sarebbe dovuto partire il nostro sistema di raccolta dei rifiuti hi-tech. Ufficialmente, ma non nella realta’! Mancano all’appello diversi decreti attuativi necessari a tradurre in pratica le disposizioni di legge. Tra questi, c’e’ il cosiddetto Decreto Semplificazioni, che obbliga la distribuzione a ritirare gratuitamente la apparecchiatura usata, al momento dell’acquisto di un nuovo articolo simile destinato a un nucleo domestico. Questo decreto doveva entrare in vigore entro il 28 febbraio 2008, ma ancora non vede luce.

7- Sostegno alla mobilita’ ciclabile. Introdurre in tutti i comuni la legge che prevede il diritto di parcheggiare le biciclette nei cortili dei palazzi e delle aziende. Obbligare i gestori dei trasporti pubblici a permettere il trasporto delle biciclette su metropolitana ed autobus per almeno il 50% del tempo di servizio.

8- Ridurre l’uso di batterie usa e getta. Tassazione sulle batterie usa e getta per finanziare un incentivo a quelle ricaricabili.

9- Sostegno alla raccolta differenziata. Mettere simboli chiari su ogni materiale utilizzato nelle confezioni, in modo da evitare confusioni.

Infine, ma non certo ultima, una proposta macro.

10- Investire nelle fonti rinnovabili i soldi del nucleare, delle centrali elettriche alimentate da fonti energetiche non rinnovabili e dei nuovi inceneritori. Nei recenti accordi Francia-Italia si parla di una spesa di oltre 20 miliardi di euro per costruire centrali nucleari in Italia che daranno energia solo tra 12 o 15 anni. Dobbiamo invece investire subito le stesse risorse su centrali e microimpianti alimentati da fonti rinnovabili per avere energia da subito e non trovarci il problema delle scorie e di eventuali incidenti.

 

Tratto da La Voce delle Voci di Aprile 2009

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