INTERCETTAZIONI/ Parla Raimondo, il figlio di Mamma Rai…

Nella notte tra il 23 e il 24 novembre telefona alla madre. Il soliloquio finisce nelle mani della magistratura che in maniera completamente illegale lo gira alla nostra redazione. Per dovere di cronaca pubblichiamo in esclusiva le intercettazioni che riguardano lo scandalo della Rai…

rai_logoRaimondo è il primogenito di Mamma Rai. Vive all’estero dove lavora per una grossa multinazionale di comunicazione. Partito nel 1994, guarda quotidianamente con occhi sconsolati la dura vita della madre lasciata sola e nelle mani di una famiglia che pensa solo ai propri interessi sfruttando le potenzialità che Mamma Rai offre. Nella notte tra il 23 e il 24 novembre telefona alla madre. Il soliloquio finisce nelle mani della magistratura che in maniera completamente illegale lo gira alla nostra redazione. Per dovere di cronaca pubblichiamo l’intercettazione di Raimondo, primogenito di Mamma Rai.


Telefonata a senso unico:

RAIM– «Questa casa non è un albergo. Mamma Rai, devi dare una bella sgridata ai tuoi bambini. Chi esce e chi entra, chi vorrebbe entrare e chi (molto improbabile) vorrebbe uscire, chi telefona, chi si spoglia, chi sputtana. Pare essere diventato un albergo o un bordello, la nostra cara dimora. Minzolini fa prendere le multe.  E tanto paghi tu, Mamma. Berlusconi  prende la cornetta. E Mamma paga. Maroni vuole andare in televisione. Tanto c’è Mamma. La Russa sbatte la porta e se ne va. Mamma. Mamma, datti una svegliata. Qui ognuno fa quello che gli pare e noi dobbiamo assistere a questo spettacolo indecoroso. Basta! 

Non vogliamo più vedere questi plasticoni in casa, non vogliamo più vedere queste sgallettate in casa. Non vogliamo più vedere questi schiavi a casa nostra.

Guarda Mamma, che noi non paghiamo più la bolletta di casa.

Fai qualcosa Mamma. L’altra sera Saviano parlava di mafie al nord e Maroni se l’è presa. Poi ha detto di voler andare a “Vieni via con me”. Si è autoinvitato Mamma! Per assicurarsi la visita è andato per ben due ore, prima a casa Mediaset, da nostro cugino Alessio Vinci da Mediaset a riferire che Roberto (Saviano), quando è stato a casa, si è comportato male e ha pisciato fuori dalla tazza, poi si è fatto ospitare anche da zia Annunziata. Mezz’ora di lamentele. Uffa Mamma noi non ce la facciamo più a sopportare questi parenti.

Capisco che Augusto è tanto buono, ti parla sempre di cose carine: che ha ritrovato il tuo cane, di come mantenere la linea e tenerti in forma, ma poi, sotto, l’ossicino più buono lo porta sempre al tuo nuovo compagno, quello che addirittura tu chiami Papi. Insomma Mamma questi entrano in casa e non si puliscono i piedi sul tappeto.

Guarda quell’altro poi, quello che ti fa ridere tanto, La Rissa, no scusa La Russa. L’altra sera da quella brava signora che è Bianca Berlinguer, ha fatto una figuraccia: stavano parlando di monnezza di Napoli, quella che dovremmo buttare anche noi, mamma, ricorda. Con lui c’era Cirino Pomicino,  ricordi? Quello che a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 veniva sempre a trovarci. Ma certo che ricordi, è quel medico che portava i conti del governo, sì proprio quello. Insomma c’era lui e il direttore di “Europa”, Stefano Menichini quando, a un certo punto La Russa non vuole essere contraddetto prende e se ne va. Ma che modi sono questi! Prima insistono tanto per il contraddittorio e poi alzano i tacchi e se ne vanno, sbattendo pure la porta. Mamma, tu a questi li hai dato troppo e loro se ne approfittano.

Ora guarda dalla finestra, c’è quello che chiami Pierferdy. È insieme a tante persone e dice di voler entrare. Le altre persone dicono di voler parlare davanti ai tuoi ospiti di diritto alla vita, dandoti la colpa di non lasciarli entrare nella stanza di Roberto Saviano, che tu ospiti da già tre puntate.

Ricordati Mamma che l’ospite dopo tre puntate puzza. Eh, capisco che ti sta simpatico e che parla di cose giuste e che alla gente piace ed è bravo a raccontare le storielle, ma se poi dai a lui quattro puntate devi darle anche a qualcun altro, cosa che hai già fatto con quel pappagallo di Paragone. Stai attenta Mamma, questi stanno pronti a metterti spalle a muro.

Comunque ti dicevo che ci sono queste persone che vogliono entrare, devi fare spazio, in un’altra stanza, perché in quella di Roberto non c’entra più nessuno. Invece a quel Pierferdy lì no. Lascialo fuori. Si presenta qui solo quando gli serve qualcosa. Ma che faccia da corno!

Mamma, però quello che mi sta più antipatico è proprio quello che ti sei scelto, ops scusa, che ti ha imposto il vertice della famiglia (Nonno governo). Quello proprio non lo sopporto. Va e viene quando gli fa comodo, dice parolacce, bestemmia, racconta barzellette che non fanno ridere, parla male dei magistrati e tutto questo mentre fa il bunga bunga non si sa con chi. L’altra sera ha chiamato al terzo piano, a Ballarò. Povero zio Floris di tanto in tanto gli arriva la telefonata. E quello che tu chiami Papi ha telefonato, forse anche addebitandoci la chiamata, per fare la paternale a zio.

Gli ha dato del mistificatore solo perché aveva mandato un servizio che riportava le promesse di Papy sul ritiro della monnezza a Napoli da lui non mantenute. Mamma è lui che arriva e con quella voce fuori campo sembra il padrone di casa nostra. Ma insomma Mamma fai qualcosa. In più lui pensa solo a sua figlia Mediaset. Lì è tutto più costoso, ci sono tante persone, belle ragazze, bei ragazzi, l’atmosfera giusta. Non perché voglia far diventare un bordello casa nostra, ma lui di questo passo ci butta per strada e poi sì che devi prostituirti. Ops, scusa Mamma non volevo offenderti. So che ti sei prostituita già da molto tempo e so anche che non è colpa tua. Mamma è colpa dei papponi che ti mandano e tu, tu non fai nulla per uscire da questo schifo.

Mammaaaaa».

 

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