INTERCETTAZIONI / Micciché intercettato… grazie al vivavoce

gianfranco_micciche

Molte volte in questi ultimi anni ci siamo imbattuti sulle pagine dei giornali nell’infinita diatriba sulle intercettazioni, causa di ogni male per chi le vuole abolire e panacea di tutti i mali per chi le vuole utilizzare come strumento investigativo. I casi più eclatanti, se escludiamo quelli inerenti la politica, sono stati calciopoli 1 e calciopoli2: la prima sugli scandali pallonari del 2006 e di Moggi e la seconda sulle chiamate intercettate e non utilizzate, nello stesso processo del 2006, all’allora presidente dell’Inter Giancinto Facchetti.


 

L’altro giorno abbiamo a nostro modo “intercettato” una chiamata dell’onorevole Gianfranco Miccichè fatta al Presidente Anas Italia, il dott. Pietro Ciucci (la scena della chiamata ci è stata raccontata da un operaio presente alla manifestazione). Il leader del Grande Sud, alleato strategico di Michele Iorio in questa campagna elettorale per via dello sblocco dei fondi Fas, nel pieno della manifestazione/protesta di mercoledì mattina attiva il vivavoce del suo telefonino e cerca con una chiamata di risolvere il problema e di mostrare allo stesso tempo la sua forza.  Noi abbiamo ricostruito la chiacchierata, non in modo fedele, ma lasciando inalterato il risultato ottenuto.  

Ad un certo momento della manifestazione le voci della protesta lungo la statale 17 si placano e inizia a formarsi un capannello attorno ad un uomo. È l’onorevole Gianfranco Miccichè sottosegretario alla presidenza con delega Cipe il quale con telefonino in mano attrae su di se l’attenzione dei presenti. Digita sui tasti per comporre un numero, magico secondo le sue intenzioni, ma:

–          Pronto! Sono l’onorevole Miccichè, parlo col dott. Ciucci?

–          Si onorevole mi dica

–          Presidente la chiamo in merito alla situazione degli operai Anas del Molise…

–          Dica pure

–          In questo momento mi trovo con loro in una manifestazione di protesta dove chiedono di essere assunti. Presidente vogliamo fare qualcosa di concreto e risolvere questa situazione spiacevole dando loro la possibilità di lavorare?

–          Vede Onorevole io… l’ANAS, sta semplicemente applicando una legge da voi votata in Parlamento non si ricorda?

–          ………….

–          Pronto ? pronto onorevole…

La legge in questione è la n. 122 del  2010 inerente le misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, per la quale sono stati indetti sei bandi pubblici di affidamento di tali attività ad imprese private.

Ora la discussione sulla sorte dei stagionali Anas è sul tavolo del ministro dei trasporti e delle infrastrutture dove, grazie ad un interrogazione presentata dagli onorevoli Roberto Della Seta e Francesco Ferrante (Pd), si tenta di risolvere nel miglior modo possibile la situazione di 60 lavoratori e rispettive famiglie.

In tutto ciò ci domandiamo: è mai possibile che il parlamentare non sappia quale legge abbia votato in Parlamento e per di più già attiva nel settore di competenza?

Se questi sono i presupposti per un Grande Sud… rimarranno solo presupposti!

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.