INDEMONIATI COME DOWN/ Il vescovo Gemma non smentisce e il presentatore Murgia non prende le distanze

Dopo le affermazioni scandalose di Mons. Gemma, durante la trasmissione ‘Vade Retro’ di Tv2000, abbiamo cercato di contattare sia il vescovo esorcista, che il presentatore del programma David Murgia. Nonostante la gravità di certe parole, il vescovo è totalmente disinteressato a smentire e, contattato più volte,  non ci degna di nessuna risposta. Il giornalista e presentatore invece non prende le distanze dalle affermazioni del vescovo: «Non sono il portavoce di Mons. Gemma, ma sicuramente posso dire con estrema chiarezza che non c’è stato alcun accostamento e paragone tra indemoniati e persone down».

di Maria Cristina Giovannitti

mons_andrea_gemmaForse per Mons. Gemma, vescovo emerito di Isernia ed unico esorcista riconosciuto dalla chiesa cattolica, anche quest’articolo è veicolato dalla volontà sadica di Lucifero. Andando oltre il paranormale e l’occultismo, non possono passare messaggi come quello del 9 giugno, durante la trasmissione ‘Vade Retro’ su Tv2000, soprattutto se a parlare è un vescovo, uomo di chiesa e figlio di quella morale caritatevole e comprensiva, come dovrebbe essere. Durante la puntata sulle sedute spiritiche, Mons. Gemma condanna l’occultismo come espressione del satanismo e, a seguito dell’intervento di James Randi- divulgatore scientifico- che parla di possessione demoniaca come suggestione, il vescovo risponde con toni alterati.

Prima definisce gli scienziati «pseudo scienziati che sono completamente nell’ignoranza e divulgatori dell’insulsaggine» e poi continua riportando l’esempio di un bambino di 9 anni indemoniato «gli parlavo in latino e il bambino rispondeva in latino corretto e come conseguenza della sua possessione è diventato simile ad un down, quindi non capisce e fa gesti. Voi conoscete un bambino di quelli che chiamiamo … non so … psicolabili o disabili, che fanno gesti inconsulti. Costretto dall’esorcismo è diventato un boxeur, un mostro che addentava e graffiava …».

Passano in tv messaggi sconvolgenti: gli scienziati sarebbero dei menzogneri ignoranti, i bambini disabili non hanno capacità intellettive e il diavolo si manifesta con la sindrome di Down. Secondo la deontologia professionale, ma proprio secondo la moralità umana, il giornalista presentatore David Murgia avrebbe dovuto prendere immediatamente le distanze. Invece asseconda e ribadisce l’ingenuità delle parole di Mons. Gemma, distorte dall’influenza di un demonio che continua a mettergli i bastoni tra le ruote. Povero Mons. Gemma, verrebbe da dire. «È noto che quando si parla del diavolo, questo ci mette lo zampino» afferma Murgia con convinzione. Prosegue «E lo zampino questa volta è aver voluto estrapolare poco più di un minuto da un programma che ne dura 42».

Insomma sarebbe tutta colpa del diavolo, secondo il presentatore di Tv2000, che ribadisce «Il prelato ha voluto raccontare il caso di un ragazzo con evidente disabilità, sottoposto  al rito esorcistico. Ha avuto una trasformazione brutale tipica di tutte le possessioni diaboliche e che comporta anche atteggiamenti e movenze che non sono tipiche in genere dei normodotati». Eppure basterebbe andare aldilà di certi luoghi comuni e parlare di persone affette da sindrome di Down come uomini con sentimenti ed emozioni. Certe parole pronunciate con tale superficialità feriscono la sensibilità delle persone citate e delle loro famiglie.  

Netta ed immediata la risposta di Sergio Silvestre, coordinatore nazionale del CoorDown Onlus che, portavoce di alcune famiglie, ha scritto alla redazione della trasmissione «Resta il fatto che il riferimento esplicito e il paragone fatto nei confronti di una persona con sindrome di down ha sicuramente urtato qualche genitore che ci ha segnalato la cosa con commenti che tralasciamo, dettati dalla suscettibilità e sensibilità personale».

Murgia non sembra esserne convinto e continua dicendo «Raccontare ed evidenziare che quando si parla di esorcismi e possessioni diaboliche, si parla sempre della presenza del diavolo che, per definizione, è ingannatore e bugiardo». E se Lucifero ha distorto le parole del vescovo, allora perché Mons. Gemma non ci risponde? Perché non smentire o avere la possibilità di chiarirsi? A chi dobbiamo appellarci per poter parlargli? Per il momento l’esorcista ha ignorato le nostre domande con un indifferente silenzio. Alla faccia di quella morale cattolica caritatevole ed aperta al dialogo. Dire che un indemoniato assume le sembianze di un bambino down è un’affermazione imperdonabile, che và contro la pietas cattolica In questo caso il diavolo non centra proprio nulla.

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