Inciucio col Pdl? “Ridateci indietro i 2 euro delle primarie”: la petizione degli elettori Pd

In sostanza quella del Pd potrebbe essere paragonata ad una truffa: chiedere soldi promettendo una cosa, incassare il malloppo, fare l’esatto contrario di quanto promesso. E se non è una truffa questa, poco ci manca. A più di qualche elettore del Pd è saltata la mosca al naso e non ne vuol sapere di fargliela passare liscia anche stavolta. “Vogliamo indietro i nostri soldi”, quei due euro a testa pagati per le primarie dove sventolava la bandiera dell’antiberlusconismo.

In sostanza quella del Pd potrebbe essere paragonata ad una truffa: chiedere soldi promettendo una cosa, incassare il malloppo, fare l’esatto contrario di quanto promesso. E se non è una truffa questa, poco ci manca. A più di qualche elettore del Pd è saltata la mosca al naso e non ne vuol sapere di fargliela passare liscia anche stavolta. “Vogliamo indietro i nostri soldi”, quei due euro a testa pagati per le primarie dove sventolava la bandiera dell’antiberlusconismo. 

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di Viviana Pizzi

L’iniziativa è dell’associazione Change.org. Chi ne vuole prendere visione la trova qui.

L’idea è del cittadino elettore Pasquale Videtta che chiede direttamente in una lettera indirizzata al Partito Democratico e al segretario dimissionario la restituzione dei 6 milioni di euro che il Pd ha incassato in occasione delle elezioni primarie del 25 novembre 2012 con ballottaggio la domenica successiva. Quelle che hanno incoronato Pierluigi Bersani leader della coalizione di centrosinistra.

Per raggiungere l’obiettivo bisogna raggiungere le 50 mila firme e nella giornata si sono registrate le prime adesioni. In una lettera che compare sulla pagina sono spiegate le motivazioni per le quali si chiede la restituzione del denaro.

LA PROTESTA DEI CITTADINI: CI AVEVANO ILLUSO DI VOLER ARCHIVIARE LA STAGIONE BERLUSCONIANA

Tutto è nato immediatamente dopo la nomina di Enrico Letta da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel ruolo di Presidente del Consiglio incaricato. Il messaggio in rete  contesta i metodi dell’inciucio tra Pd e Pdl.

Alle Primarie di «Italia Bene Comune» – inizia la missiva nei confronti del  Partito e del suo ex segretario – ci avete chiesto di sottoscrivere obbligatoriamente un appello contenente queste testuali parole: «Vogliamo archiviare La lunga Stagione berlusconiana». Nessuno, quindi, ha partecipato alle Primarie del centrosinistra, pagando la quota prestabilita di euro a causa, per poi “archiviare La lunga stagione berlusconiana” governando con il Pdl o Tentando di eleggere un Presidente della Repubblica deciso da Silvio Berlusconi durante la Campagna Elettorale”.

La lettera continua poi con un attacco diretto all’onorevole Pierluigi Bersani che le ultime vicende hanno allontanato dai vertici della politica italiana.

inciucissimoInoltre, il Candidato Eletto tramite le Primarie (Pierluigi Bersani) ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: «Chi non Sostiene il Pd FA UN regalo a Berlusconi» (15 Gennaio 2013); «Tutti i Voti Sono utili ma alcuni lo Sono per una testimonianza, per segnalare una protesta, un’adesione un Qualcosa, poi ci sono i voti utili per battere la Destra e per Vincere »(19 Gennaio 2013); «Se si vuole battere La Destra l’unico voto utile E a noi» (8 febbraio 2013); «Finalmente fa breccia l ‘idea del voto utile »(10 Febbraio 2013), «Di voto utile per mandare a casa Berlusconi, Formigoni e la Lega c’e solista Il nostro» (19 Febbraio 2013)”.

I traditori secondo gli ideatori di questa petizione sono dunque coloro che hanno permesso l’inciucio e ora hanno firmato un patto per governare insieme ai loro avversari politici del Pd. Per questo si pretende la restituzione fino all’ultimo centesimo delle quote versate per le primarie.


ECCO L’APPELLO AGLI ELETTORI DI “ITALIA BENE COMUNE”

Che Bersani e il suo comitato abbiano detto di voler andare oltre il berlusconismo è nell’appello agli elettori.

Noi, cittadine e cittadini democratici e progressisti – inizia l’appello–  ci riconosciamo nella Costituzione repubblicana, in un progetto di società di pace, di libertà, di eguaglianza, di laicità, di giustizia, di progresso e di solidarietà. Vogliamo contribuire al cambiamento dell’Italia, alla ricostruzione delle sue istituzioni, a un forte impegno del nostro Paese per un’Europa federale e democratica. Crediamo nel valore del lavoro, nello spirito solidaristico e nel riconoscimento del merito. Vogliamo archiviare la lunga stagione berlusconiana e sconfiggere ogni forma di populismo”.

Bersani inoltre si sentiva forte e un possibile protagonista del cambiamento. Diceva anche “la politica non è tutta uguale”. Una frase che ora deve avere il sapore della beffa per chi si potrebbe trovare Enrico Letta del Pd come Presidente del Consiglio e lo zio Gianni Letta del Pdl come suo sottosegretario o con qualsiasi altro incarico governativo.

Chiediamo che i candidati dell’Italia Bene Comunecontinuava l’appello delle primarie–  rispettino gli impegni contenuti nella Carta d’Intenti. Forse già sanno i cittadini che con una cooperazione di Pdl e Scelta Civica alla formazione del governo tutto questo potrebbe non essere possibile.

Il Pd chiedeva anche di  partecipare  alle elezioni primarie per la scelta del candidato comune alla Presidenza del Consiglio e rivolgiamo un appello a tutte le forze del cambiamento e della ricostruzione a sostenere il centrosinistra e il candidato scelto dalle primarie alle prossime elezioni politiche.

grillo_contro_monti_fuck_systemForze del cambiamento: altra parola che suona di beffa visto che il Pd, a causa del risultato elettorale, si dice “costretto” ad aderire a una maggioranza formata con Scelta Civica e Pdl.

Non i partiti di coalizione delle elezioni che erano Sel e Psi che hanno scelto di rimanere all’opposizione. 

Pur di non andare con i berlusconiani i frondisti avrebbero preferito un’alleanza con il Movimento Cinque Stelle, forza di cambiamento? Non lo sappiamo ma forse sì.

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