Il re della Casta? De Siano, senatore campano del Pdl. Segni particolari: un culo, 4 poltrone.

Nulla è impossibile per il re della Casta. Nemmeno riuscire a poggiare il suo ingombrante culone su 4 poltrone contemporaneamente: ad oggi è senatore, consigliere regionale, consigliere provinciale e consigliere comunale.

 

di Viviana Pizzi

domenico_de_siano_re_della_castaNome: Domenico. Cognome: De Siano. Oltre al Senato della Repubblica, nel quale è stato eletto il 24 e 25 febbraio, è ancora presente, udite udite, anche al consiglio regionale della Campania, alla Provincia di Napoli  e anche al Comune di Lacco Ameno situato sull’isola di Ischia. Insomma in qualsiasi organismo della politica, grande o piccolo che sia troviamo il suo nome.


QUATTRO STIPENDI PER SEI MESI: ECCO LA STORIA DELL’INCOMPATIBILE

Ora vedremo nel dettaglio da quanto tempo va avanti questa situazione. Il quadruplo incarico va avanti dal 22 settembre dello scorso anno quando, da consigliere regionale, provinciale e comunale si è seduto nelle file del Pdl alla Camera dei Deputati. Il suo ingresso nella sedicesima legislatura è stato possibile grazie alla nomina dell’ex parlamentare Pdl Marcello Taglialatela ad assessore regionale all’Urbanistica da parte del governatore campano Stefano Caldoro.

Se il nuovo componente dell’esecutivo campano non appena sedutosi in giunta ha deciso di rimettere l’incarico da deputato lo stesso non ha pensato di fare De Siano, che per ben sei mesi ha incassato lo stipendio da parlamentare e da consigliere regionale senza pensare minimamente a rimuovere l’incompatibilità che si era venuta a creare. Ora fortunatamente ci dovrebbe pensare il Senato della Repubblica a far prendere l’amara decisione all’ischitano.


CHI È DE SIANO? POLITICAMENTE ERA NELL’ORBITA DI NICK O MERICANO

Il regolamento della Regione Campania ha permesso al nostro eroe di prendersi sei mesi di tempo per decidere. Oltre alla pecunia però c’è stata anche qualche ragione politica che ha spinto il “politico dal poker facile” a non prendere alcuna decisione. Stando alle informazioni di palazzo Domenico De Siano era una pedina fondamentale della corrente del Pdl che faceva capo a Nicola Cosentino.

Se si fosse dimesso dalla carica di consigliere regionale avrebbe favorito l’ingresso dell’ischitano Luigi Muro che con Nick o Mericano non aveva nulla a che vedere ma era invece un ex finiano. Giochi di potere che dovevano lasciare intatta l’influenza dell’ex coordinatore regionale del Pdl sul grattacielo del centro direzionale della città partenopea.

UN DATO POSITIVO: RINUNCIÒ AI GETTONI DI PRESENZA AL CONSIGLIO PROVINCIALE DI NAPOLI

Quanto ha guadagnato De Siano in questi cinque mesi di quadruplo incarico? I conti in tasca è facile farli. Ai circa 14 mila euro di stipendio da deputato vanno aggiunti anche quelli da consigliere regionale che da gennaio a marzo per effetto dei tagli dei costi della politica sono scesi a 6200 euro. Da ottobre a dicembre invece con la vecchia normativa ha incassato 10.972 euro. Per un totale di 25mila euro per i primi 3 mesi e 21 mila per i secondi 3. In sei mesi ha guadagnato 138mila euro, somma che un normale cittadino fatica a percepire anche in dieci anni di vita.

L’unico dato positivo è questo: in questo lasso di tempo ha rinunciato ai gettoni di presenza al Consiglio provinciale e a quello Comunale di Lacco Ameno dove le sue presenze si sono ridotte per cause di forza maggiore.

L’altro, quello incoraggiante, è che tutto questo finirà entro la giornata di oggi. Vedremo quale scranno sceglierà. Economicamente quello più conveniente è il Senato ma potrà influire sulla sua decisione anche la durata dell’incarico. A Roma come è noto lo spettro di nuove elezioni non si è mai allontanato dal Parlamento. Mentre in Campania male che vadano le cose lo stipendio è assicurato per altri due anni. Ai posteri l’ardua sentenza.

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