Il punto “G” senza arrapamento

di Alberto Gentile

Il punto “G” nevralgico della nostra società, sono i Giovani. Lo specchio della società di qualsiasi era, sono essi, i Giovani. Cattolici, non cattolici, laici, fascisti, comunisti, nazisti, indignati, indolenti, ambiziosi, non ambiziosi. Troppe divisioni, eppure basterebbe la storia ad unirli: Libertà, uguaglianza, fraternità che oggi si traduce in solidarietà.

Persino Pisistrato, curioso e complesso personaggio, nonché tiranno nell’Atene di Solone negli anni 594  – 560 a.c.,  si i_gggiovanidimostrò un governatore giusto, indulgente e democratico; come tiranno rinnegò il culto della personalità, non operò attraverso la polizia, non favorì il nepotismo o sfruttamenti di sorta.

Da ciò si può dedurre che non sono le forme di governo per una giustizia sociale, ma sono sempre gli uomini che la determinano; un dittatore onesto è certamente meglio che un’accozzaglia di parlamentari ipocriti che si dividono in corrotti ed incapaci, con qualche eccezione di moralità.

Il periodo storico che stiamo vivendo ci dà un’idea del “dispotismo della folla”, che si inebria di menzogne captate attraverso i media, le assorbe e ci impone un parlamento che non ha nulla a che vedere con la democrazia; ci impone parlamentari che tutti i giorni parlano di “democrazia”, anche se per i più esperti quella parola su quelle bocche è come una pernacchia rotonda e musicale uguale a quella di Totò ai Nazisti occupatori.

Una pernacchia all’’incontrario, fatta ai cittadini italiani che tra lavoro, famiglia e tanta televisione  per vedere il “grande fratello”, “l’isola dei famosi”, concorsi per “veline” e “miss italia”, non possono e non si accorgono del dilagare delle mafie, che fanno  sempre più affari dal Nord al Sud, senza dimenticare la Mafia Bianca che non elimina la persona fisica, ma ancor peggio la sua dignità; quest’ultima ha invaso il Molise da troppi anni.

Oggi si amministra con lo strumento mediatico con televisioni e stampa facendo annunci di grandi progetti che non saranno mai realizzati. Si amministra con la percezione, con le promesse di posti di lavoro: co.co.co., co.co.pro, chicchirichì, e tutti i contratti a tempo determinato compresi i co.co.el., quelli elettorali a tre mesi.  I Giovani e la loro dignità svenduta per un “affidabile” contractor menzognero che si arricchisce alle loro spalle. Ci vuole uno scatto d’orgoglio, oppure la valigia, oggi trolley, per un viaggio della speranza.

E’ opportuno che i Giovani riprendano ad occuparsi di politica, quella vera, pulita, quella per cui i filosofi di ogni epoca che fu, ne facevano un dibattito continuo, per cercare di trovare una forma di democrazia aderente ad una società civile che fa della distribuzione della ricchezza, della giustizia sociale e dei diritti civili un caposaldo.

 

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